Badia Calavena – Continuano gli incontri itineranti con cittadini di capoluogo e provincia da parte di aderenti all’Associazione Popolo Veneto, sempre affiancati dall’ex deputato leghista Vito Comencini (Bussolengo, 11 ottobre 1987), cofondatore e leader dell’organismo politico oltre che presidente del Centro studi “Suvorov” (intitolato ad Aleksandr Vasil’evič Suvorov, generale e principe russo, Mosca, 24 novembre 1729 – San Pietroburgo, 18 maggio 1800).
Stavolta, gli attivisti hanno presenziato al loro gazebo nel mercato del mercoledì di Badia Calavena, invitando a contribuire alla raccolta di firme a difesa delle usanze cristiane e per lo “Stop Invasione”.
Comencini è particolarmente duro con le amministrazioni di sinistra, soprattutto quella di Damiano Tommasi a Verona che «vuole smantellare tradizioni radicate come quelle dei Re Magi, Santa Lucia, il Falò dell’Epifania, la Stella Cometa in piazza Bra».
I venetisti del movimento, poi, contestano al governo in carica di non agire con maggior incisività nell’arginare l’immigrazione clandestina, non attuando il cosiddetto “blocco navale” promesso da Giorgia Meloni in campagna elettorale.
c. b.
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