La sostenibilità – può sembrare banale affermarlo, ma non lo è – si rivela prima di tutto una questione di energia.
Questo perché in un contesto economico come quello attuale, caratterizzato dall’incertezza e da costi instabili per quanto concerne questo fattore, le imprese, e quelle del veronese non fanno eccezione, si trovano alle prese con una sfida quanto mai cruciale: ottimizzare le risorse, senza rinunciare alla produttività.
Risparmio ed efficientamento energetico sono elementi che andrebbero portati avanti sempre di pari passo, rivelandosi una leva strategica per migliorare non solo la sostenibilità ma anche la competitività dell’azienda.
Orientarsi tra normative, incentivi, tecnologie e offerte, soprattutto da quando è entrato in vigore il mercato libero, tende a risultare tutt’altro che semplice. In questo articolo vi proponiamo alcuni consigli utili, con delle soluzioni pratiche che assicurano vantaggi concreti per le realtà del territorio scaligero.
Consulenza energetica: cos’è e quali sono i plus per le aziende
Il primo step per implementare la sostenibilità energetica in azienda, in termini di risparmio ed efficientamento, è quello di affidarsi a dei professionisti specializzati, in grado di offrire dei servizi di consulenza energetica per ridurre i costi a carico delle aziende pensati ad hoc e che intervengono a 360°.
Una consulenza energetica, infatti, rappresenta uno strumento strategico e trasversale, complice il fatto che permette di analizzare nel dettaglio forniture, consumi e processi produttivi, identificando i margini di ottimizzazione e miglioramento.
Dà modo di selezionare e valutare le offerte in quel momento disponibili più in linea con le esigenze del business, opzionando di fatto la migliore. Tutto questo a fronte di un risparmio di tempo considerevole: pensate infatti quante ore (e pensieri) intercorrono nel momento in cui ci si interfaccia con più operatori.
Assicura, inoltre, un monitoraggio ottimale dell’andamento del contratto, dando valore alla possibilità di cambiare emersa con il mercato libero, a fronte dei suoi stessi aggiornamenti.
Per le imprese una consulenza su misura a livello energetico consente di ridurre gli sprechi, accedere a incentivi vantaggiosi, implementare le politiche orientate alla sostenibilità. Per le realtà del veronese, tende dunque a trasformarsi in un’opportunità degna di nota, coniugando sostenibilità ambientale e competitività.
Perché agire il prima possibile, alla luce delle disposizioni dell’UE
Sono già diversi anni che la transizione energetica è in atto all’interno dell’Unione Europea.
Parliamo di un fenomeno del tempo presente, per il quale procrastinare non è una buona idea. Ciò anche alla luce delle politiche comunitarie in corso in merito alla riduzione delle emissioni e all’uso di fonti rinnovabili, che danno luogo a standard sempre più elevati per le imprese.
Il rischio, per chi non si adegua, non è soltanto di restare indietro dal punto di vista prettamente ambientale, ma anche a livello economico e normativo, con la possibilità concreta di incorrere in sanzioni e di perdere opportunità considerevoli, legate all’accesso dei finanziamenti, così da implementare la propria competitività.
Per questo le aziende del veronese dovrebbero intervenire il prima possibile, cogliendo le disposizioni dell’UE come un’occasione da non lasciarsi scappare.
Pertanto, a seguito della Direttiva EU 2023/1791, dal 2025 per le realtà che operano sul territorio comunitario entrano in vigore degli obblighi specifici per la riduzione dei consumi energetici.
La direttiva, infatti, deve essere recepita entro l’11 ottobre 2025, con una riduzione dei consumi pari all’11,7% entro il 2030, a fronte di un aumento dell’1,9% per il periodo tra il 2028 e il 2030.
L’efficientamento energetico diventa un requisito imprescindibile per accedere a bandi, soluzioni di finanza agevolata e autorizzazioni.
Le imprese dovranno dimostrare, attraverso dei dati tracciabili, di possedere i requisiti, conferendo dei documenti in cui si attesta in che modo l’energia viene impiegata e quali soluzioni sono state approntate per ridurre emissioni e sprechi.
È anche per questo che una consulenza energetica si rivela in grado di fare la differenza, dal momento che è capace di supportare nel disbrigo di tali pratiche e nella selezione delle misure più virtuose.
Efficientamento e risparmio energetico: alcuni consigli pratici per le aziende
Efficientamento e risparmio energetico sono concetti tutt’altro che astratti e che possono (e devono) tradursi in interventi capaci di portare un valore aggiunto concreto. Ecco alcuni esempi:
- soluzioni di natura tecnica, come quelle inerenti il recupero termico, i sistemi di regolazione, il revamping degli impianti, la predisposizione di forniture che vedono al centro impianti sostenibili come quelli del fotovoltaico, ecc.;
- soluzioni di ottimizzazione gestionale, a fronte di un monitoraggio continuo del contratto energetico e di offerte in grado di garantire quotazioni bilanciate. Tutto questo a fronte di una diagnosi della situazione conseguita con una periodicità ben precisa;
- soluzioni IoT, che vedono al centro un sistema integrato composto da software ed hardware volto alla predisposizione di una baseline certificata: una misura in grado di assicurare dei progressi energetici attestabili all’interno di documenti di reportistica ESG, in linea con i bilanci preventivati dalla CSRD.
Si tratta di pratiche che garantiscono un risultato nel breve e nel medio-lungo periodo, in linea con gli obblighi normativi predisposti dal legislatore europeo e da quello nazionale. Atte dunque all’implementazione della sostenibilità come della produttività.
I. P.

