In relazione alle notizie di stampa apparse oggi sulla stampa veronese relative all’esclusione di alcune scuole veronesi dal bando per l’assegnazione dei fondi Bei per l’edilizia scolastica e alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Verona Flavio Tosi, l’assessore all’Istruzione e all’edilizia scolastica della Regione Veneto, Elena Donazzan, precisa quanto segue:
“Il Comune di Verona aveva presentato cinque istanze, tutte escluse, in quanto non era stato allegato il documento di riconoscimento del Sindaco, che aveva sottoscritto le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà attestanti le condizioni di attribuzione del punteggio. Due requisiti chiaramente indicati nel bando stesso”.
“La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà è infatti un requisito obbligatorio ai sensi del DPR 445, articolo 47, che certifica la titolarità del bando: paradossalmente, se non fosse richiesta, potrebbe accadere che un qualsiasi soggetto potrebbe domanda a nome del sindaco”.
“Delle 5 istanze presentate, due sono state escluse anche per altri motivi legati a carenze documentali e all’importo del progetto che risultava inferiore al minimo stabilito dal bando, così come regolarmente indicato nei provvedimenti regionali di approvazione della graduatoria (DGR 599 del 21.04.2015 e DR 514 del 28.05.2015).
Per le altre tre istanze (scuola materna Villa Colombare, scuola media Vittorio Bettoloni e scuola materna Infanzia Alessandri) i punteggi segnalati dal Comune sono stati ridotti a causa di una serie di carenze documentali. Pertanto i punteggi delle tre scuole (compresi tra i 17 e i 37 punti) sono tali per cui, con riferimento ai piani annuali 2015 (ultimo finanziato punti 39) e 2016 (ultimo finanziabile punti 65), queste istanze non risulterebbero, in ogni caso, in posizione utile per il finanziamento”.
“In attesa di apprendere le motivazione della sentenza del Consiglio di Stato favorevole al comune di Verona – conclude l’assessore – ricordo che il Tar, in primo grado, aveva dato ragione alla Regione del Veneto. In ottemperanza alla sentenza, ritengo che si potrà provvedere all’inserimento delle tre istanze regolari nel piano triennale 2015-2017, per concorrere all’eventuale finanziamento del piano annuale 2017”.

