La Commissione comunale per la Toponomastica cittadina, che è composta dall’architetto Emanuele Bugli, dall’avvocato Alessandra Bontempo, dalla professoressa Lucia Cametti, dal dottor Giuseppe Galloro e dai professori Gian Paolo Marchi e Andrea Brugnoli, ha approvato con 4 voti favorevoli e 2 contrari la proposta di intitolare una via a Giorgio Almirante.
La stessa commissione ha respinto, in questo caso all’unanimità, la proposta di dedicare un toponimo a Giorgio Gaber, evidenziando la “mancanza di legame con il territorio”. Per “mancanza di legame” con Verona è stata bocciata anche la proposta di intitolare un toponimo al cantante Elvis Presley.
In tutte le votazioni, il presidente della Commissione Daniele Polato, assessore ai Servizi demografici, si è astenuto.
La Commissione toponomastica è consultiva e si è riunita a novembre per dare corso alle due mozioni di Consiglio: Ciro Maschio per l’intitolazione a Almirante e consigliere Benini a Gaber. Il compito della Commissione è di analizzare le proposte, approfondirne gli aspetti e di esprimere il parere tecnico. Spetta, poi, alla giunta decidere in merito all’intitolazione di nuovi toponomastici.
“Persino sulla toponomastica, la sinistra e il consigliere Benini si dimostrano fuori dalla realtà, nei fatti e nei tempi – spiega l’assessore . Suggerisco al consigliere, prima di scaldarsi, di studiare meglio e soprattutto di raccontare la verità. La sua proposta su Gaber è stata bocciata all’unanimità, cioè da tutti, anche dai commissari che si erano espressi negativamente su Almirante. Forse è questa bocciatura che gli fa perdere il sangue freddo. Il Comune di Verona non ha ancora intitolato nulla a nessuno perché ci deve essere il parere della Prefettura prima ancora della delibera di giunta. E comunque in provincia esiste già via Almirante, è a Pescantina. Ma l’aspetto veramente ridicolo è che il Democratico Benini, lo è per etichetta di partito ma non nella vita. Non rispetta infatti il parere liberamente espresso dalla Commissione, composta da rappresentanti della società civile e categorie. Allora chi è l’antidemocratico? Io che mi astengo da valutazioni politiche per lasciare libertà di studio e voto ai commissari o lui che strilla e non rispetta le decisioni?
E’ vergognoso che professionisti come i componenti della Toponomastica, che si adoperano gratuitamente con studi e approfondimenti, vengano messi in discussione da un neofita. E mi spiace anche che altri rappresentanti del Pd, probabilmente a loro insaputa, ci siano cascati, fuorviati dal consigliere che per l’ennesima volta ha gettato fango sulla città di Verona. Con Benini siamo sempre alle solite, è come il bambino a cui hanno levato il pallone. Ecco perché le sue parole fanno tanto rumore per nulla”.

