“Le polemiche sollevate dai consiglieri di minoranza delle circoscrizioni nei confronti della variante 23 mi sembrano più utili per la storia urbanistica della città, piuttosto che per la pianificazione dello sviluppo futuro di Verona. Anche perché nelle sei circoscrizioni in cui sono andato a presentare la variante, ho assicurato ai consiglieri la massima disponibilità a valutare tutti i contributi positivi: l’esame delle osservazioni è già iniziato da parte degli uffici comunali preposti.
Ma veniamo ai due temi principali: le aree commerciali e la tutela della collina. Rispetto al tema delle aree commerciali a Verona sud, la variante ha incontrato la più forte ostilità nelle circoscrizioni non direttamente interessate, mentre nelle due più coinvolte, la quarta e la quinta, ha avuto voto favorevole, se pure con proposte di modifica che stiamo valutando.
Il tema del recupero degli edifici abbandonati in ambito collinare è stato dibattuto soprattutto dalle circoscrizioni che nulla hanno a che fare con la collina e talvolta anche con proposte correttive incoerenti, come quella votata in settima circoscrizione che, se approvata, aumenterebbe il numero dei rustici ammessi al recupero.
C’è poi il tema dei parchi. Per quel che riguarda l’ipotesi di trasformare a verde l’ex scalo merci di Santa Lucia, mi è stata attribuita la volontà di non realizzarlo. Niente di più falso. Io sono assolutamente favorevole a riconvertire l’ex scalo in area verde, ma in condizioni di fattibilità concreta e non sulla base di proposte demagogiche, irrealizzabili sotto il profilo economico. Mi trova d’accordo quindi la proposta di inserire il Parco allo scalo nel Piano degli Interventi, proprio per poterne valutare i costi di realizzazione anche alla luce di una più che probabile bonifica da eventuali ordigni bellici presenti nel sottosuolo.
Per quel che riguarda invece la Spianà, la variante 23 non fa che riconfermare il Pat della Giunta Zanotto, che aveva individuato per quell’area la vocazione a impianti sportivi. E’ vero che alcune delle proposte inserite nel PI del 2011 non sono attuate: ma impianti sportivi erano, e impianti sportivi rimangono, con la sola eccezione di un edificio che ha richiesto un incremento della volumetria, necessario per rendere sostenibile l’intervento.
Quanto ai contributi di sostenibilità, i consiglieri di circoscrizione non si devono preoccupare: quelli già incassati sono stati tutti spesi per opere di manutenzione nelle circoscrizioni. E’ chiaro, comunque, che le circoscrizioni non vedranno tutte le opere pubbliche che si era previsto di realizzare con i contributi di sostenibilità visto che, a causa delle crisi economica, il Piano degli Interventi non ha potuto svilupparsi in pieno e si è reso necessario un ridimensionamento.
Stupisce poi il presidente della seconda circoscrizione Filippo Grigolini, che pur avendo votato a favore della variante 23, ora avanza critiche e sottolinea prese di distanza. A Grigolini vorrei precisare che personalmente sono d’accordo sulla proposta di inserire nella schedatura il recupero dell’ex tiro a volo di via Bonuzzo Sant’Anna e ritengo che, in sede di esame, anche la Giunta potrebbe esprimersi a favore. Inoltre ribadisco a presidente e consiglieri della seconda circoscrizione, il cui territorio è il più interessato dal recupero degli annessi rustici in collina, che questa Amministrazione comunale non intende fare alcuna sanatoria. Gli abusi edilizi sono reati penali e come tali saranno perseguiti. Come evidenziato più volte, le schede norma hanno ammesso solo edifici legali: se poi qualcuno dei proponenti ha dichiarato il falso, ne subirà le conseguenze, perché in sede di verifica verrà sicuramente perseguito”.

