Cari Lettori,
continuiamo la nostra carrellata con lo speciale all’interno della rubrica, perché continuiamo ad intervistare le giovani promesse della politica universitaria.
Oggi, a differenza delle altre volte, è un’intervista meno istituzionale e più puramente politica perché siamo qua nella sede della lista ALTERNATIVA con il loro Presidente.
Siamo qui con Marco Imberti, già Rappresentante degli studenti nella Commissione Paritetica Docenti-Studenti del Dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione dell’Università degli Studi di Bergamo da marzo 2023 a marzo 2025.
Sempre nel 2025, ha ricoperto il ruolo di Presidente di lista della coalizione studentesca “L’Alternativa: Azione Universitaria (Fratelli d’Italia) – SìAmo Futuro! (Lega) – Studenti per le Libertà (Forza Italia) – Student4Student (lista civica)”.
Oggi è attivo politicamente nella Bassa Bergamasca e nel suo comune, Cologno al Serio (BG).
Grazie Marco per essere qui oggi.
“Grazie per l’invito, è un piacere essere qui oggi per condividere la mia esperienza come Presidente della lista elettorale universitaria “L’Alternativa: Azione Universitaria – SíAMO Futuro! – Studenti per le Libertà – Students4Students”.
C’è stato un momento preciso in cui hai capito di voler fare un passo in più nell’impegno universitario?
“Un momento preciso in realtà non c’è stato. La politica è qualcosa che mi appassiona da sempre e sono sempre stato convinto che impegnarsi nella società sia il modo migliore per provare a cambiare ciò che non funziona. Per questo, quando nel 2023 ho avuto la possibilità di candidarmi come rappresentante degli studenti, non ci ho pensato due volte: volevo provare a dare un contributo concreto e migliorare, nel mio piccolo, il corso di studio che frequentavo. Così ho deciso di mettermi in gioco.”
Essere Presidente di Lista per una coalizione alternativa comporta molte responsabilità: qual è stata la sfida più stimolante che hai affrontato?
“La sfida più stimolante è stata sicuramente la campagna elettorale nel suo complesso. Sono stati mesi molto intensi, fatti di confronto continuo con gli studenti, momenti di entusiasmo ma anche di difficoltà.
Proprio questo clima ha reso l’esperienza così formativa: affrontare insieme alla squadra ogni fase della campagna elettorale, condividendo obiettivi e responsabilità, è stato ciò che ha reso questa sfida davvero stimolante.”
Come siete riusciti a costruire una squadra coesa e motivata durante la campagna elettorale?
“In realtà è stato più semplice di quanto si possa pensare. A settembre i referenti delle quattro liste si sono incontrati per capire se ci fossero le condizioni per costruire un progetto comune e la sintonia è nata subito. L’idea di fondo era chiara: portare un cambiamento all’Università degli Studi di Bergamo dopo anni di rappresentanze sostanzialmente riconducibili alla CGIL e alle solite realtà della sinistra universitaria. Aver fissato fin dall’inizio questo obiettivo comune ha creato un forte spirito di squadra. Da lì è iniziato il nostro percorso e, lavorando insieme con determinazione, siamo riusciti a raggiungere il risultato che ci eravamo prefissati.”
La vostra lista ha ottenuto un risultato storico: a cosa attribuisci principalmente questo successo?
“Credo che questo risultato sia legato soprattutto alla voglia di un cambiamento reale che molti studenti dell’Università di Bergamo sentivano da tempo. Dopo anni di promesse spesso rimaste tali, molti studenti hanno deciso di dare fiducia a un gruppo di ragazzi motivati, pronti a impegnarsi seriamente per migliorare la vita universitaria e rappresentare davvero le esigenze degli studenti.”
Hai parlato di “vero cambio di passo” e di una Università “libera e indipendente”: cosa significa concretamente per gli studenti?
“Significa prima di tutto una Università libera da certe derive ideologiche e da quel finto buonismo che spesso caratterizza una parte del mondo universitario, dove qualcuno vorrebbe persino cambiare le nostre tradizioni o il nostro modo di parlare. Per noi significa riportare al centro gli studenti e i loro problemi reali: una rappresentanza che dia davvero voce agli studenti, senza slogan e senza occupazioni inutili, ma con proposte concrete e con l’obiettivo di migliorare davvero l’università.”
Quali sono le priorità che ritieni fondamentali per migliorare l’esperienza universitaria oggi?
“Sicuramente il tema degli spazi è una delle priorità principali. Non è accettabile che ancora oggi molti studenti si trovino a seguire le lezioni in aule troppo piccole, senza nemmeno la possibilità di sedersi. Un altro punto importante riguarda l’ampliamento degli orari di apertura delle biblioteche e delle aule studio, che dovrebbero essere più accessibili per chi studia durante la giornata. Infine c’è il tema della mobilità: è fondamentale permettere agli studenti di raggiungere l’università con il mezzo più comodo, sia attraverso nuovi parcheggi sia con agevolazioni sui trasporti pubblici.”
Che rapporto hai oggi con la politica in senso più ampio e quanto pensi sia importante che i giovani tornino a interessarsene attivamente?
“Il mio rapporto con la politica è fatto di alti e bassi, anche perché dipende molto dai periodi: ci sono momenti molto intensi, pieni di attività ed eventi, e altri più tranquilli. Nel complesso però è un rapporto positivo. Oggi sono attivo sul territorio della Bassa Bergamasca, in particolare nel mio Comune, Cologno al Serio, dove insieme al mio gruppo politico cerchiamo di raccogliere le istanze dei cittadini e portarle in Consiglio Comunale attraverso la voce del nostro Consigliere. Credo che sia importante che i giovani tornino a interessarsi alla politica, soprattutto a quella del proprio territorio. È facile lamentarsi quando qualcosa non funziona, ma se si vuole davvero cambiare le cose bisogna mettersi in gioco e impegnarsi in prima persona.”
Quale consiglio ti senti di dare ai giovani che vogliono avvicinarsi alla politica e diventare protagonisti del cambiamento?
“Il consiglio principale è semplice: buttarsi. Oggi esistono tanti movimenti giovanili e realtà politiche in tutta Italia che permettono ai ragazzi di avvicinarsi alla politica e fare esperienza. Il mio suggerimento è quello di partire proprio da queste realtà, ma anche dai partiti o dalle liste civiche presenti nel proprio comune. La politica, al di là dell’immagine che spesso viene data in televisione, può essere una bellissima esperienza: si ride, si scherza, si lavora insieme e soprattutto si cresce molto, sia dal punto di vista umano sia da quello civico.”
Ringrazio per la disponibilità Marco Imberti, e vi do appuntamento con il prossimo ospite.
Cordialmente, il Vostro Colonnello.

