Il lupo perde il pelo ma non il vizio… Il proverbio calza a pennello per l’insistente situazione d’incuria che riguarda gli ambiti dei piazzali esterni della Motorizzazione Civile, quelli che danno su strada della Genovesa e via Apollo, già oggetto di servizi-segnalazioni de “Il Giornale dei Veronesi”. L’ampio spazio sulla seconda arteria, ad esempio, mostra ancora lo sfacciato persistere di rifiuti e ciarpami vari (alcuni quantitativi “misteriosi” avvolti anche in sacchi di plastica) oltre a cumuli di arbusti tagliati od abbandonati lì chissà quando. Servirebbe una minima opera ecologico-igienica di repulisti generale, con responsabile controllo periodico…
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Sommacampagna, via del Lavoro 35, 14 marzo 1992. Due agenti della Squadra Mobile della Questura di Verona, Vincenzo Bencivenga, 28 anni (nato in Gran Bretagna il 19 settembre 1962) ed Ulderico Biondani, 29 anni (Verona, 21 novembre 1963) incaricati di trasferire in carcere un condannato a sei anni di carcere, Massimiliano Romano, 23 anni, evaso dagli arresti domiciliari nella città scaligera, rimasero uccisi nel conflitto a fuoco scatenato dal pericoloso pregiudicato che perse, a sua volta, la vita. Morì subito Biondani e venne ferito mortalmente Bencivenga che, prima di spirare a sua volta, riuscì a rispondere al delinquente sparandogli…
Anomalia del vivere civile in una società del rispetto. Nel piazzale secondario (lato via Benedetti) del cimitero di Borgo Roma, davanti all’entrata dell’ampliamento laterale a destra, rispetto all’ingresso principale. Quanto constatato e documentato costituisce un degrado non solo ecologico ma pure dimostrazione dell’arroganza di anonimi inquinatori. I quali, senza seguire procedure e soluzioni istituzionali (che non comportano, tra l’altro, alcuna spesa se cittadini privati), decidono di scaricare nottetempo l’incomodo presso cassonetti dell’immondizia in aree preferibilmente isolate. Come quella citata in Borgo Roma, dove, accanto ad un contenitore per carta e cartoni, qualche sconsiderato, dotato d’un automezzo idoneo…
Verona, immissione da via Leopoldo Biasi (sulla sinistra) in via Forte Tomba, 2 settembre 2025. Ennesimo incidente (per fortuna, senza gravi conseguenze) nel caos quotidiano che interessa la trafficatissima arteria di scorrimento (competenza della Quinta Circoscrizione). Dove l’interventismo istituzionale prolunga all’infinito lavori viabilistici per nuovi assetti stradali (senza progettualità o soluzioni alternative al disagio) che incrementano il flusso (anche se non soprattutto di automezzi pesanti) ed il pericolo di scontri, nonostante le lunghe code nei due sensi di marcia. Fino a quando resisterà la pazienza degli utenti costretti a spostamenti al rallentatore? c. b. ©…
Ampio polmone verde (quasi “avventuroso” con quel suo particolare avvallamento centrale) ma, purtroppo, aperto in una zona solitaria e, quindi, ben poco frequentato da chi, anziani o genitori con bambini, ha a cuore tranquillità e sicurezza senza patemi d’animo. Il campo giochi a lato di via del Pestrino (sulla destra, provenendo dalla rotonda con via San Giovanni Lupatoto, ambito del Parco dell’Adige Sud), competenza territoriale della Circoscrizione 5^ (Borgo Roma e Ca’ di David), nonostante le gradevoli prerogative ambientali, non attira amanti della natura o con piccoli che vogliano usufruire delle attrezzature ludiche presenti adatte alla loro età.…
Forse non si tratterà di vero e proprio vilipendio, ma lo spaparanzarsi a dormicchiare sul prato antistante un manufatto della memoria storica non solo locale costituisce, oltre ad offesa ai valori commemorativi e scarsa volontà d’integrazione, danno al manto erboso curato da addetti comunali. Potrebbe essere rimproverato di queste “colpe” (più che altro morali) il tizio di presumibile origine asiatica che, forse invogliato dall’“avvolgente” frescura dell’erba attorno al monumento “Borgo Roma ai suoi caduti 1915-1918 = 1940-1945” (tra le vie Centro a Volturno), s’è messo tranquillamente a schiacciare una pennichella, se non a dormire profondamente senza che i…
Vicolo Basso Acquar è un’arteria laterale di via Basso Acquar, con divieto di transito da questo lato (eccetto per carico e scarico ed autorizzati) ed altrettanta proibizione di sosta h24 (pena la rimozione del veicolo con il carro attrezzi) fuori dagli spazi segnati. Che non si sa quali e dove siano. Costeggia il canale Camuzzoni ed è (dovrebbe essere) a doppio senso di circolazione fino a poco prima della salita che sbuca in via Tombetta. Dove sono ben piazzati, a dissuadere eventuali “avventurieri”, segnali di divieto d’accesso. Tanto dispendio di tabelle e regolamenti farebbe presupporre trattarsi…
Degrado in penne e piume, come altrove, in un sudicio e fatiscente portico di via Luigi da Porto, parte dell’ex fabbricato del campo fiera cavalli (realizzato, secondo vari lotti di lavori, tra il 1897 ed il 1928), nell’ambito degli Orti di Biadego, oltre le mura comunali di Verona, tra il fiume Adige e l’odierna via del Pontiere. In questo spazio coperto (accanto ad un frequentato ufficio postale), dove prima dormivano e campavano in luridi addiacci dei senza fissa dimora poi allontanati, ora spadroneggiano indecenza, sporcizia ed un diffuso olezzo d’orina (segno d’assente volontà istituzionale di ripristino strutturale anche…
Miserie vandaliche e strutturali alla confluenza tra via Scuderlando e viale dell’Agricoltura, tra la Basilica di Santa Teresa di Gesù Bambino ed il tratto che va ad incrociarsi con viale del Lavoro (davanti all’ingresso principale di Veronafiere). Una banale verifica diretta a piedi conferma quanto si vede passandovi davanti in auto: pessime condizioni esterne del muro perimetrale d’un edificio che, probabilmente, è o sarà interessato dalle ristrutturazioni, secondo il piano urbanistico che ha coinvolto, rigenerandoli, gli ex Magazzini Generali. Intanto, la struttura fatiscente è quella che è: un “monumento” al degrado che non fa fare bella figura alla…
Aggiornamento delle gesta vandaliche no vax su muri cittadini. Gli attivisti anti obblighi vaccinali della controversa era Covid-19, a mano… armata di bomboletta spray rigorosamente di color rosso, hanno lasciato in altre vie smaccate tracce di contestazione in peregrinatio, dopo quelle già deturpate dalle loro scorrerie (ad esempio, all’esterno ed all’interno del parco di San Giacomo, in piazza Caterino Stefani, di fronte ad un ingresso laterale all’Adigeo, in via Niccolò Copernico). Sono state coinvolte nell’isteria di dissenso ribelle (che non vuole darsi pace o scendere a compromessi) pareti di edifici in viale dell’Artigianato, presso la Casa d’accoglienza “Il…
Una storia in due puntate, la prima già raccontata. C’era un volta una porta da amarcord, in via Madonna del Terraglio, all’angolo con vicolo cieco Coeli. Una porta d’entrata al laboratorio d’un mestiere scomparso, una capsula del tempo andato della vecchia Verona. La stinta insegna sovrastante l’architrave marmoreo indica ancora oggi che, lì, lavorava chissà quando un lattoniere (stagnaio, fabbricatore o riparatore di oggetti di latta e lamiere metalliche in genere, saldatore con lo stagno), attività artigianale ormai caduta nell’oblio… Modesto nel suo aspetto, il legno dell’uscio, presente prima da tempo, mostrava evidenti tracce d’uno o più…
Non vanno giù a molti quelle espressioni ideologiche radicali tra le vie San Cristoforo, Nicola Mazza e Cantarane, nel cuore (affetto dalle… “patologie cardiovascolari” di imbrattamenti e vandalismi) di Veronetta. Ogni deturpazione ha i suoi connotati d’estremismo: “Zona nera”, “CasaPound”, “Siam leoni contro iene” ed altro sui muri, provocazioni sarcastiche dell’8 marzo diventato “8 marcio”, sfide con insulti agli antifa su una centralina elettrica ecc. La moraleggiante scritta “C’è sempre qualcuno più a nord di te”, su un cartello esposto all’esterno d’una finestra, pare un tentativo “buonista” di rasserenare gli animi, di raffreddare eccessi non proprio all’acqua…
Nuova incursione di propaganda accusatoria no vax, con scritte dell’abituale color rosso che tacciano i medici pro vaccini d’essere come i “boia nazisti”. Stavolta la vandalica esternazione di chi s’opponeva e s’oppone all’immunizzazione obbligatoria è andata in scena in piazza Caterino Stefani, su un tratto di mura sopravvissute dell’ex ospedale psichiatrico provinciale o manicomio di San Giacomo di Tomba, a lato di via Golino, di fronte alla sede della Circoscrizione 5^ (Borgo Roma e Ca’ di David), in via Pasqualino Benedetti 77. Il messaggio no vax è apparso a sinistra rispetto all’ingresso del vecchio parco di San…
Poco fuori dalle mura comunali e nei pressi di piazza Bra. S’apre l’altra piazza, ben minore per estensione, denominata Cittadella. Oggi, toponimo riqualificato in spazio aperto con parcheggio multipiano sotterraneo, larga superficie ad usi pedonale e viabilistico, parzialmente pavimentata con pietra calcareo-marnosa (della Lessinia o di Prun), aree verdi, panchine, fontana a più getti, servizi di ristorazione ed igienici. Ieri, storicamente inserita in una vasta area di forma grossolanamente quadrangolare circoscritta tra le mura comunali a nord (dall’Adige ai portoni della Bra), le strutture scaligere a sud (in seguito modificate da veneziani ed austriaci) nel tratto porta…
Compiacenza al Green Deal dell’Unione europea tra i binari della stazione di Porta Nuova? Sembra che il ripristino della natura, come la strategia politica verde di Bruxelles comanderebbe, sia già realtà in mezzo a rotaie e traversine del principale ambito ferroviario cittadino. Le erbacce, infatti, crescono rigogliose e tranquille, senza rischi di interventi di diserbo tramite prodotti erbicidi o semplice estirpazione mediante zappatura. Evidentemente, lo spettacolo vegetale lasciato a se stesso piace agli organi responsabili locali delle Ferrovie dello Stato Italiane. Ma fa storcere il naso agli utenti (meglio, clienti) più… “tradizionalisti” che preferirebbero una consona e…
Sono deplorevoli le condizioni di un’area a ridosso del vasto Interporto Quadrante Europa (appartenente al Sistema Consorzio ZAI), raggiungibile da via Sommacampagna e viale Gerhard Richard Gumpert. Nell’estensione a ghiaia, terra e sabbia è stata collocata in deposito, in disuso od in abbandono una notevole quantità di materiale d’armamento che costituisce una sorta di museo ferroviario all’aperto. Rotaie, vecchie traverse in legno e nuove in cemento, paraurti di binari tronchi di ricovero, organi d’attacco (bulloni), apparecchi di binari (scambi, intersezioni, dispositivi di dilatazione ecc.), componenti vari accatastati e dispersi. Tra tanta sciatteria e degrado sarebbe utile…
I residenti dicono che le scritte vandaliche sono apparse tutte insieme, da un giorno all’altro. Come funghi… velenosi… Fatto sta che vari muri e superfici (contenitore per la raccolta differenziata compreso) attorno all’incrocio tra le vie Legnago e Polveriera Vecchia, in Borgo Roma, sono stati imbrattati dal binomio“Lola Cosmic” (talvolta solo dal termine “Lola”). Perfino una parete d’angolo al primo piano d’un edificio non è stata risparmiata dal blitz graffitaro, con conseguente, banale e spontanea domanda su come abbia od abbiano fatto il singolo o più, presumibilmente in ore notturne e non visti, ad arrivare a quell’altezza…
Graffitari metropolitani, bombolette spray e… birra (o prosecco, secondo il gusto alcolico e le bottiglie vuote lasciate in giro) . È il “perfetto” connubio da “dietro le quinte” che, in un’area di parcheggio privato seminascosta, poco lontana da ponte Aleardo Aleardi (tra i Giardini San Josémaria Escrivà e via Luigi da Porto, raggiungibile a piedi anche per mezzo d’una scalinata da lungadige Capuleti), ha permesso la realizzazione d’un cocktails di raffigurazioni grottesche, scritte e simbolismi in… technicolor trasformando (o vandalizzando, dando retta a punti di vista diversi) le pareti esterne di edifici pubblici in una sorta di street…
Quasi al termine di lungadige Galtarossa, in direzione del Nuovo Circolo Ippico Scaligero in località Boschetto, vicino alle arcate del ponte della Ferrovia, un parcheggio sterrato a sinistra è a disposizione di personale ed utenti della vicina sede della Cisl (Confederazione italiana sindacati lavoratori), Unione sindacale territoriale di Verona. Si tratta di un’area situata proprio a ridosso della scarpata che sale verso i binari della linea ferroviaria Verona-Venezia, tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Vescovo, poco dopo o prima (rispetto alle direttrici di marcia), appunto, l’attraversamento sull’Adige. Su tutto grava, dall’alto, un casello (o casa cantoniera)…
Suscita perplessità ed interrogativi, in quanti non siano debitamente informati del pregresso, lo stato d’abbandono in cui versa da anni, ormai, la struttura esterna in stile razionalista, risalente al 1937, dell’ex cinema “Astra”, nella centralissima via Oberdan 13. Quanto s’apre alla vista, inutilmente “censurato” in basso da pannelli con teloni (anche sbrindellati) che delimitano la piazzetta antistante, è d’uno squallore che contrasta con canoni di decenza urbana, di rispetto civico, di tutela d’una propria nomea turistica internazionale. Chiusa la lunga parentesi di proiezioni cinematografiche ed archiviato il progetto di farne in tempi brevi una multisala od un centro…
L’indecenza trova ancora spazio, in piazzale XXV Aprile, davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, nonostante l’impennata di vigilanza istituzionale da parte di polizia di Stato e locale, carabinieri, guardia di finanza, militari dell’Operazione “Strade sicure”. Un controllo maggiore in seguito, soprattutto, alla tragica vicenda avvenuta davanti all’ingresso principale dell’ambito ferroviario il 24 ottobre 2024, con la morte di Moussa Diarra, maliano di 26 anni, che, armato di coltello, ha tentato d’aggredire un agente della Polfer costretto a difendersi sparando. Il degrado ambientale ed umano persiste comunque. La presenza di immigrati (più o meno regolari) apparentemente nullafacenti e…
I frequentatori serali (per non citare quelli delle ore notturne) camminano in fretta e con un certo patema d’animo attraverso il parco di San Giacomo, nel tragitto da via Golino a piazzale Ludovico Antonio Scuro, davanti al Policlinico “Giambattista Rossi” e viceversa, due poli dove sono presenti pure fermate di autobus delle linee urbana a provinciale. Il tragitto nello spazio verde, lugubre soprattutto in autunno ed inverno ed inquietante sempre nella semioscurità, è quasi d‘obbligo per i pedoni perché taglia e fa evitare un percorso più lungo ad angolo retto tramite via Bengasi. L’accesso al parco od…
Anche piazzale Olimpia, che rasenta lo stadio “Marcantonio Bentegodi” (realizzato su progetto strutturale dell’ing. Leopoldo Baruchello coadiuvato dai colleghi Sergio Bonamico, Riccardo Guglielmi e Silvano Zorzi, inaugurato il 15 dicembre 1963, ottavo per capienza in ambito nazionale), non viene risparmiato da degrado spicciolo e presenze improprie. Nonostante i puntuali lavori di ripulitura dopo gli afflussi al mercato del sabato od alle partite casalinghe dell’Hellas Verona, in altri giorni (e notti) gli spazi, soprattutto a ridosso dell’impianto calcistico, sono frequentati da senza fissa dimora e sbandati che lasciano in giro avanzi di cibo, piatti e posaterie di plastica, bottiglie…
Chissà se un redivivo Berto Barbarani (Tiberio Umberto, Verona, 3 dicembre 1872 – Verona, 27 gennaio 1945), noto poeta dialettale scaligero, concederebbe la benevola licenza di “Lassa che i zuga… Dopo i morirà!” (contenuta nella sua lirica “San Zen che ride”) agli zotici che imbrattano ovunque con disegnacci od ai cafoni che abbandonano scarti ingombranti dove non devono. Nel primo caso, oltre a deturpare spazi pubblici e privati, i fanatici della bomboletta spray sfogano pure certe loro visioni (più che altro incubi) pseudo ideologiche. Come l’accostamento osceno della svastica di nazista memoria alla stella (o scudo) di David…
Puntualmente, ad ogni far della sera (ma pure di giorno) la… camerata a cielo aperto (anche se sotto la pensilina) all’esterno di Veronafiere, in viale del Lavoro, si popola di disperati che dormono in luridi giacigli sulla fredda pavimentazione. Natale o non Natale… È ormai la prassi del posto, tollerata da tempo nonostante palese degrado e rischio igienico-sanitario per l’uso improprio di angoli per espletare bisogni corporali (qui sotto alcune tiratine d’orecchie già pubblicate da “Il Giornale dei Veronesi”). Anche le scalinate verso ambienti sotterranei di servizio sono diventate latrine indecenti e maleodoranti che lasciano perplessi…
L’angolo tra lungadige Attiraglio e stradina Corte Molon è valorizzato da un’edicola votiva di recente fattura dedicata a San Giovanni Nepomuceno (cioè Jan Nepomucký, boemo di Nepomuk dove nacque nel 1330 o nel 1345, secondo fonti storiche diverse, fatto annegare nel fiume Moldava, a Praga, il 20 marzo 1393). Il gradevole manufatto in pietre è stato benedetto il 19 ottobre scorso per iniziativa del “Gruppo Capitei TNT” di Chievo, con successivo momento conviviale popolare. Viene così ricordato il presbitero ceco (laureatosi in Diritto canonico a Padova nel 1387), canonico nella cattedrale metropolitana dei santi Vito, Venceslao ed…
