Il quartiere di Porto San Pancrazio (appartenente con San Michele Extra alla Circoscrizione 7^) è percorso per buona parte dalla via omonima (da via Tommaso Campanella/via Porto San Michele a via Giovanni e Vittorio Duca/via Gio Batta Domaschi). Il nome della borgata deriva dalle passate funzioni di traghetto sul fiume Adige, operativo dove oggi sorge il ponte Mariano Rumor, meglio noto con il passato nomignolo di “ponte del Pestrino”. Il vecchio punto d’attracco e traghettamento alla riva opposta collegava il “Porto” alla zona Oltre Adige o Pestrino, verso la parte sud della città, destinata a formare l’agglomerato urbano…
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Alla forsennata opera di deturpazione urbana portata avanti da vandali su spazi esterni pubblici e privati, senza che il fenomeno teppistico trovi soluzione per minima decenza, non sfugge neanche via Muro Padri, nello storico quartiere di Veronetta (riva sinistra dell’Adige). Il particolare odonimo fa riferimento ad antiche mura di fortificazione, strutture difensive connesse od accanto a conventi, ordini religiosi, proprietà terriere o quant’altro d’ecclesiastico. La strada tra piazza Enrico Bernardi e largo San Nazaro, quindi, costituisce una sorta di viaggio nel passato, tra palazzi d’epoca ed atmosfere multietniche, con negozi ed esercizi di cui vari in drastica…
Percorso di guerra da addestramento militare (che potrebbe quasi configurare, per assurdo, il ripristino locale del servizio di leva obbligatorio in Italia sospeso dal 1° gennaio 2005, come da Legge 23 agosto 2004, n. 226, denominata “Legge Martino”, che ha introdotto la figura professionale nelle Forze Armate) per automobilisti e pedoni in piazza Renato Simoni, circostanza negativa che s’aggiunge alla purtroppo lunga lista di strade sconnesse in città. Lo slargo urbano è dedicato ad un illustre personaggio (Verona, 5 settembre 1875 – Milano, 5 luglio 1952, giornalista, critico teatrale, commediografo, librettista, sceneggiatore, poeta, regista), noto pure con gli…
Nemmeno vicolo Isola, tra via Santa Maria Rocca Maggiore e lungadige Re Teodorico, nel quartiere di Veronetta (luogo, nel passato, di due isole fluviali, Isolo di San Tomaso ed Isoletto, soggette ad esondazioni, divise da un corso secondario e strette tra l’Adige ed il canale dell’Acqua Morta, poi interrato) sfugge alle mire degli arroganti imbrattatori che deturpano, con i loro scarabocchi, pareti esterne di valenza storica ma indifese, magari anche ritinteggiate a dovere di tasca propria, in tempi più o meno recenti. Dotato di pavimentazione a cubetti di porfido e con i suoi particolari sei gradini (con corrimano…
Un vicoletto… stretto stretto (fa anche rima). Forse il più angusto del centro storico. Una sorta di budello urbano. Anche per il diminutivo d’attribuzione, vicoletto. Nemmeno degno di costituire vicolo o via. Si tratta di vicoletto Gatto, situato tra l’omonimo vicolo e via Sottoriva, in caratteristici contesti scaligeri da assaporare come una pozione magica proveniente dal passato. Uno spasimante della città e dei suoi primati viari presi di persona col metro in mano, Alberto Gagliardi, nel profilo su Facebook “La me bela Verona”, s’è domandato (e risposto) quale possa essere il vicolo più risicato della città. E,…
Un’irrispettosa incuria che, purtroppo, perdura da tempo riguarda la targa stradale in marmo (con epigrafe originariamente su pietra bianca, come da ovvia consuetudine istituzionale) della via dedicata a Gaspare Bertoni, all’incrocio con le vie dello Zappatore, Santissima Trinità e del Lanciere. Per l’esattezza (da eventualmente aggiornare, se sottoposta a restauro o sostituzione) San Gaspare Luigi Bertoni (Verona, 9 ottobre 1777 – Verona, 12 giugno 1853), consacrato sacerdote il 20 settembre 1800, dapprima fondatore (il 4 novembre 1816, supportato da don Giovanni Maria Marani, dal fratello coadiutore Paolo Zanolli e da altri formati nei suoi oratori) dell’Istituto religioso dei “Missionari…
Tra le vie Cigno e Giovanni Battista (o Giovanbattista) Moschini, nei paraggi di lungadige San Giorgio, di ponte Pietra e della chiesa di Santo Stefano, si snoda per un breve tratto vicolo Derelitti, di nome e di fatto, ieri come missione assistenziale ed oggi quale cedimento al vandalismo. La mesta attestazione si deve alla presenza in quel luogo, già nel sedicesimo secolo, d’un istituto caritatevole d’ospitalità ed educazione di bambini orfani od abbandonati, senza sostegno di base ed un riparo sicuro. Venne aperto per volontà del vescovo di Verona d’allora, cardinale Agostino Valier (anche Valerio, Venezia, 7…
Ca’ di David (Verona) Come da collaudata tradizione del 6 gennaio, nello spiazzo esterno della Baita degli Alpini, sede del gruppo di zona dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), in via Gerardo 1, tante persone si sono assiepate per godersi il Falò della Befana, al motto Se brusa la vecia, organizzato dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR) in collaborazione con la Circoscrizione Quinta Sud (Borgo Roma e Ca’ di David). L’evento aggregativo, che chiude il periodo delle Feste di fine 2025 ed inizio 2026, ha avuto la gradita “compagnia” di pandoro, panettone, cioccolata calda e… vin brulé.…
Ennesimo vandalismo ai danni del patrimonio storico ed artistico locale, dapprima ipotizzato come atto pro-Pal fuori controllo e, poi, genericamente attribuito all’azione teppista di qualche writer. I due leoni stilofori in marmo rosso veronese, risalenti al XII secolo, ai lati dell’ingresso principale della celebre basilica minore in stile romanico di San Zeno, sulla piazza omonima, sono stati imbrattati di colore verde da ignoti con bombolette spray, nella notte di Natale. S’è trattato d’un grave oltraggio alla chiesa di San Zeno Maggiore o chiesa di San Zenone, innalzata in vari rifacimenti e fasi tra il IV secolo ed il 1389 in…
Antifa vincit? A Verona? Antifa. Cioè, collettivi antifascisti d’estrema sinistra, extraparlamentare o meno, dalle tendenze comuniste, anarchiche, socialiste libertarie, di provenienze no global e centri sociali autogestiti (con sedi plurivalenti anche in immobili occupati, esenti per… grazia ricevuta istituzionale da affitti, bollette e tasse da pagare o scontrini da rilasciare), strenui oppositori (talvolta con la violenza, come ampiamente dimostrato) della destra moderata, dell’estrema destra e, per default, dell’“area di compromesso” del centro liberale. Liberi di scorrazzare (e spesso di far danno) in manifestazioni autorizzate o non, tra piazze e vie, vandalizzando e provocando, con rari arresti in flagranza di reato.…
Il lupo perde il pelo ma non il vizio… Il proverbio calza a pennello per l’insistente situazione d’incuria che riguarda gli ambiti dei piazzali esterni della Motorizzazione Civile, quelli che danno su strada della Genovesa e via Apollo, già oggetto di servizi-segnalazioni de “Il Giornale dei Veronesi”. L’ampio spazio sulla seconda arteria, ad esempio, mostra ancora lo sfacciato persistere di rifiuti e ciarpami vari (alcuni quantitativi “misteriosi” avvolti anche in sacchi di plastica) oltre a cumuli di arbusti tagliati od abbandonati lì chissà quando. Servirebbe una minima opera ecologico-igienica di repulisti generale, con responsabile controllo periodico…
Sommacampagna, via del Lavoro 35, 14 marzo 1992. Due agenti della Squadra Mobile della Questura di Verona, Vincenzo Bencivenga, 28 anni (nato in Gran Bretagna il 19 settembre 1962) ed Ulderico Biondani, 29 anni (Verona, 21 novembre 1963) incaricati di trasferire in carcere un condannato a sei anni di carcere, Massimiliano Romano, 23 anni, evaso dagli arresti domiciliari nella città scaligera, rimasero uccisi nel conflitto a fuoco scatenato dal pericoloso pregiudicato che perse, a sua volta, la vita. Morì subito Biondani e venne ferito mortalmente Bencivenga che, prima di spirare a sua volta, riuscì a rispondere al delinquente sparandogli…
Anomalia del vivere civile in una società del rispetto. Nel piazzale secondario (lato via Benedetti) del cimitero di Borgo Roma, davanti all’entrata dell’ampliamento laterale a destra, rispetto all’ingresso principale. Quanto constatato e documentato costituisce un degrado non solo ecologico ma pure dimostrazione dell’arroganza di anonimi inquinatori. I quali, senza seguire procedure e soluzioni istituzionali (che non comportano, tra l’altro, alcuna spesa se cittadini privati), decidono di scaricare nottetempo l’incomodo presso cassonetti dell’immondizia in aree preferibilmente isolate. Come quella citata in Borgo Roma, dove, accanto ad un contenitore per carta e cartoni, qualche sconsiderato, dotato d’un automezzo idoneo…
Verona, immissione da via Leopoldo Biasi (sulla sinistra) in via Forte Tomba, 2 settembre 2025. Ennesimo incidente (per fortuna, senza gravi conseguenze) nel caos quotidiano che interessa la trafficatissima arteria di scorrimento (competenza della Quinta Circoscrizione). Dove l’interventismo istituzionale prolunga all’infinito lavori viabilistici per nuovi assetti stradali (senza progettualità o soluzioni alternative al disagio) che incrementano il flusso (anche se non soprattutto di automezzi pesanti) ed il pericolo di scontri, nonostante le lunghe code nei due sensi di marcia. Fino a quando resisterà la pazienza degli utenti costretti a spostamenti al rallentatore? c. b. ©…
Ampio polmone verde (quasi “avventuroso” con quel suo particolare avvallamento centrale) ma, purtroppo, aperto in una zona solitaria e, quindi, ben poco frequentato da chi, anziani o genitori con bambini, ha a cuore tranquillità e sicurezza senza patemi d’animo. Il campo giochi a lato di via del Pestrino (sulla destra, provenendo dalla rotonda con via San Giovanni Lupatoto, ambito del Parco dell’Adige Sud), competenza territoriale della Circoscrizione 5^ (Borgo Roma e Ca’ di David), nonostante le gradevoli prerogative ambientali, non attira amanti della natura o con piccoli che vogliano usufruire delle attrezzature ludiche presenti adatte alla loro età.…
Forse non si tratterà di vero e proprio vilipendio, ma lo spaparanzarsi a dormicchiare sul prato antistante un manufatto della memoria storica non solo locale costituisce, oltre ad offesa ai valori commemorativi e scarsa volontà d’integrazione, danno al manto erboso curato da addetti comunali. Potrebbe essere rimproverato di queste “colpe” (più che altro morali) il tizio di presumibile origine asiatica che, forse invogliato dall’“avvolgente” frescura dell’erba attorno al monumento “Borgo Roma ai suoi caduti 1915-1918 = 1940-1945” (tra le vie Centro a Volturno), s’è messo tranquillamente a schiacciare una pennichella, se non a dormire profondamente senza che i…
Vicolo Basso Acquar è un’arteria laterale di via Basso Acquar, con divieto di transito da questo lato (eccetto per carico e scarico ed autorizzati) ed altrettanta proibizione di sosta h24 (pena la rimozione del veicolo con il carro attrezzi) fuori dagli spazi segnati. Che non si sa quali e dove siano. Costeggia il canale Camuzzoni ed è (dovrebbe essere) a doppio senso di circolazione fino a poco prima della salita che sbuca in via Tombetta. Dove sono ben piazzati, a dissuadere eventuali “avventurieri”, segnali di divieto d’accesso. Tanto dispendio di tabelle e regolamenti farebbe presupporre trattarsi…
Degrado in penne e piume, come altrove, in un sudicio e fatiscente portico di via Luigi da Porto, parte dell’ex fabbricato del campo fiera cavalli (realizzato, secondo vari lotti di lavori, tra il 1897 ed il 1928), nell’ambito degli Orti di Biadego, oltre le mura comunali di Verona, tra il fiume Adige e l’odierna via del Pontiere. In questo spazio coperto (accanto ad un frequentato ufficio postale), dove prima dormivano e campavano in luridi addiacci dei senza fissa dimora poi allontanati, ora spadroneggiano indecenza, sporcizia ed un diffuso olezzo d’orina (segno d’assente volontà istituzionale di ripristino strutturale anche…
Miserie vandaliche e strutturali alla confluenza tra via Scuderlando e viale dell’Agricoltura, tra la Basilica di Santa Teresa di Gesù Bambino ed il tratto che va ad incrociarsi con viale del Lavoro (davanti all’ingresso principale di Veronafiere). Una banale verifica diretta a piedi conferma quanto si vede passandovi davanti in auto: pessime condizioni esterne del muro perimetrale d’un edificio che, probabilmente, è o sarà interessato dalle ristrutturazioni, secondo il piano urbanistico che ha coinvolto, rigenerandoli, gli ex Magazzini Generali. Intanto, la struttura fatiscente è quella che è: un “monumento” al degrado che non fa fare bella figura alla…
Aggiornamento delle gesta vandaliche no vax su muri cittadini. Gli attivisti anti obblighi vaccinali della controversa era Covid-19, a mano… armata di bomboletta spray rigorosamente di color rosso, hanno lasciato in altre vie smaccate tracce di contestazione in peregrinatio, dopo quelle già deturpate dalle loro scorrerie (ad esempio, all’esterno ed all’interno del parco di San Giacomo, in piazza Caterino Stefani, di fronte ad un ingresso laterale all’Adigeo, in via Niccolò Copernico). Sono state coinvolte nell’isteria di dissenso ribelle (che non vuole darsi pace o scendere a compromessi) pareti di edifici in viale dell’Artigianato, presso la Casa d’accoglienza “Il…
Una storia in due puntate, la prima già raccontata. C’era un volta una porta da amarcord, in via Madonna del Terraglio, all’angolo con vicolo cieco Coeli. Una porta d’entrata al laboratorio d’un mestiere scomparso, una capsula del tempo andato della vecchia Verona. La stinta insegna sovrastante l’architrave marmoreo indica ancora oggi che, lì, lavorava chissà quando un lattoniere (stagnaio, fabbricatore o riparatore di oggetti di latta e lamiere metalliche in genere, saldatore con lo stagno), attività artigianale ormai caduta nell’oblio… Modesto nel suo aspetto, il legno dell’uscio, presente prima da tempo, mostrava evidenti tracce d’uno o più…
Non vanno giù a molti quelle espressioni ideologiche radicali tra le vie San Cristoforo, Nicola Mazza e Cantarane, nel cuore (affetto dalle… “patologie cardiovascolari” di imbrattamenti e vandalismi) di Veronetta. Ogni deturpazione ha i suoi connotati d’estremismo: “Zona nera”, “CasaPound”, “Siam leoni contro iene” ed altro sui muri, provocazioni sarcastiche dell’8 marzo diventato “8 marcio”, sfide con insulti agli antifa su una centralina elettrica ecc. La moraleggiante scritta “C’è sempre qualcuno più a nord di te”, su un cartello esposto all’esterno d’una finestra, pare un tentativo “buonista” di rasserenare gli animi, di raffreddare eccessi non proprio all’acqua…
Nuova incursione di propaganda accusatoria no vax, con scritte dell’abituale color rosso che tacciano i medici pro vaccini d’essere come i “boia nazisti”. Stavolta la vandalica esternazione di chi s’opponeva e s’oppone all’immunizzazione obbligatoria è andata in scena in piazza Caterino Stefani, su un tratto di mura sopravvissute dell’ex ospedale psichiatrico provinciale o manicomio di San Giacomo di Tomba, a lato di via Golino, di fronte alla sede della Circoscrizione 5^ (Borgo Roma e Ca’ di David), in via Pasqualino Benedetti 77. Il messaggio no vax è apparso a sinistra rispetto all’ingresso del vecchio parco di San…
Poco fuori dalle mura comunali e nei pressi di piazza Bra. S’apre l’altra piazza, ben minore per estensione, denominata Cittadella. Oggi, toponimo riqualificato in spazio aperto con parcheggio multipiano sotterraneo, larga superficie ad usi pedonale e viabilistico, parzialmente pavimentata con pietra calcareo-marnosa (della Lessinia o di Prun), aree verdi, panchine, fontana a più getti, servizi di ristorazione ed igienici. Ieri, storicamente inserita in una vasta area di forma grossolanamente quadrangolare circoscritta tra le mura comunali a nord (dall’Adige ai portoni della Bra), le strutture scaligere a sud (in seguito modificate da veneziani ed austriaci) nel tratto porta…
Compiacenza al Green Deal dell’Unione europea tra i binari della stazione di Porta Nuova? Sembra che il ripristino della natura, come la strategia politica verde di Bruxelles comanderebbe, sia già realtà in mezzo a rotaie e traversine del principale ambito ferroviario cittadino. Le erbacce, infatti, crescono rigogliose e tranquille, senza rischi di interventi di diserbo tramite prodotti erbicidi o semplice estirpazione mediante zappatura. Evidentemente, lo spettacolo vegetale lasciato a se stesso piace agli organi responsabili locali delle Ferrovie dello Stato Italiane. Ma fa storcere il naso agli utenti (meglio, clienti) più… “tradizionalisti” che preferirebbero una consona e…
Sono deplorevoli le condizioni di un’area a ridosso del vasto Interporto Quadrante Europa (appartenente al Sistema Consorzio ZAI), raggiungibile da via Sommacampagna e viale Gerhard Richard Gumpert. Nell’estensione a ghiaia, terra e sabbia è stata collocata in deposito, in disuso od in abbandono una notevole quantità di materiale d’armamento che costituisce una sorta di museo ferroviario all’aperto. Rotaie, vecchie traverse in legno e nuove in cemento, paraurti di binari tronchi di ricovero, organi d’attacco (bulloni), apparecchi di binari (scambi, intersezioni, dispositivi di dilatazione ecc.), componenti vari accatastati e dispersi. Tra tanta sciatteria e degrado sarebbe utile…
