Un’irrispettosa incuria che, purtroppo, perdura da tempo riguarda la targa stradale in marmo (con epigrafe originariamente su pietra bianca, come da ovvia consuetudine istituzionale) della via dedicata a Gaspare Bertoni, all’incrocio con le vie dello Zappatore, Santissima Trinità e del Lanciere. Per l’esattezza (da eventualmente aggiornare, se sottoposta a restauro o sostituzione) San Gaspare Luigi Bertoni (Verona, 9 ottobre 1777 – Verona, 12 giugno 1853), consacrato sacerdote il 20 settembre 1800, dapprima fondatore (il 4 novembre 1816, supportato da don Giovanni Maria Marani, dal fratello coadiutore Paolo Zanolli e da altri formati nei suoi oratori) dell’Istituto religioso dei “Missionari Apostolici in aiuto dei Vescovi” (in obsequium Episcoporum), chiamato in seguito Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo (gli Stimmatini, istituto religioso maschile di diritto pontificio), beatificato da papa Paolo VI il 1° novembre 1975 e canonizzato da papa Giovanni Paolo II il 1° novembre 1989.
Le spoglie di San Bertoni sono venerate nell’urna in vetro d’un altare laterale della chiesa santuario delle Stimmate (o stìmate oppure ancora stìgmate, da antecedenti termini stìmite o stigme) di San Francesco (o San Francesco alle Stimate), risalente al XVII secolo, in via Carlo Montanari 3, casa madre dei Padri Stimmatini. Gaspare ed i suoi collaboratori provvidero al riordino dell’edificio sacro loro affidato nell’agosto 1816, dopo l’occupazione francese. Le stanze annesse nel retro vennero utilizzate come aule scolastiche di giorno e quali dormitori alla notte.
Gli Stimmatini, nel 1926, ebbero una svolta anche verso le missioni all’estero, dapprima incaricati dal Vaticano d’occuparsi della comunità cattolica cinese di Yixian, elevata in prefettura apostolica nel 1935, per poi aprirsi a Stati Uniti d’America, Canada, Brasile. L’espulsione in seguito alla salita al potere del comunismo in Cina costrinse quei padri a sparpagliarsi altrove (Thailandia, Filippine, Sudafrica, Costa d’Avorio, Tanzania, Cile). La congregazione missionaria, oggi, è presente in 15 Paesi.
Il degrado della lapide d’intitolazione a San Gaspare Bertoni (oltre i limiti d’una semplice negligenza) è aggravato da altre tracce dei brutti tempi attuali, cioè da simboli estremisti sottostanti. L’acqua santa ed il diavolo assieme?
di Claudio Beccalossi

