Storia

Forse a qualcuno non andava giù la prosa commemorativa incisa sulla lapide d’un cippo confinario, seminascosto a lato della strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero, tra Ossenigo (frazione del comune di Dolcè) e Borghetto sull’Adige (frazione del comune di Avio), proprio alla demarcazione tra le province di Verona e di Trento e le regioni Veneto e Trentino-Alto Adige. Forse era troppo retorica la scritta evocativa per l’ignoto (o gli ignoti) che hanno danneggiato il marmo, per fortuna solo parzialmente, lasciando indenne il contesto storico: “Qui il 27 maggio 1915 i fanti del 114° Regg. Fant. Brigata Mantova abbatterono…

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Questa mattina il sindaco ha partecipato alla cerimonia per il 79° anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui al monumento nazionale in circonvallazione Oriani, eretto a Verona nel 1966 per ricordare i soldati veronesi caduti a Cefalonia e Corfù tra il 12 e 26 settembre 1943. Sono intervenuti inoltre il Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto Comfoter Generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, il Prefetto di Verona Donato Cafagna, il Comandante della Divisione Acqui Generale Francesco Bruno, il presidente dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui Giuseppe Dalpiaz e di quello della sezione veronese Claudio Toninel, oltre a numerose autorità civili, militari…

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Il Consigliere Comunale di FdI, Massimo Mariotti interviene sulla tragedia della miniera di Marcinelle in Belgio, della quale l’8 agosto ricorre l’anniversario. «Un autorevole settimanale italiano, pubblicato in Belgio nei primi anni del dopoguerra, riportava l’annuncio della tragedia di Marcinelle con un titolo su otto colonne laconico nella sua drammaticità: “Al Bois du Cazier tutti morti a 1035!”. Una notizia agghiacciante che provocò un brivido di terrore nell’opinione pubblica mondiale e in particolare in quella di casa nostra, visto che il numero di morti italiani era il più alto. Dei 262 minatori europei deceduti, ben 136 provenivano dall’Italia, fra questi…

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Gli esponenti di Fratelli d’Italia, Massimo Mariotti e Massimo Giorgetti, si sono recati nella via che il Comune di Verona ha dedicato a Paolo Emanuele Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992) in zona Bassone. Hanno voluto rendere omaggio alla memoria del magistrato rimasto vittima trent’anni fa, in via D’Amelio (dove vivevano sua madre e sua sorella), a Palermo, d’un attentato ordito da Cosa Nostra assieme ai cinque agenti della scorta (Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina). La salma di Borsellino è stata tumulata nel Cimitero di Santa Maria di…

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Parte la valorizzazione vera e propria del Campo di Concentramento di Montorio. Obiettivo: aprirlo presto per le visite al pubblico, soprattutto alle visite scolastiche.Il Demanio, proprietario dell’area, in questi giorni ha sottoscritto l’atto di concessione temporanea del sito storico al Comune di Verona. Si tratta del primo fondamentale step per arrivare al trasferimento definitivo. Ora le associazioni Figli della Shoah e Montorioveronese.it, che nei mesi scorsi hanno pulito e riordinato il luogo della Memoria, potranno stipulare con l’Amministrazione comunale un Patto di Sussidiarietà per proseguire l’opera di sistemazione ed attivare una raccolta fondi per finanziare la messa in sicurezza dell’immobile.…

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Il complesso di Forte Lugagnano (ex Werk Kronprinz Rudolf), a lato della strada di collegamento tra San Massimo all’Adige e, appunto, Lugagnano, presenta ancora, sulle recinzioni esterne, drastici avvisi di pertinenza esclusivamente militare che comandano ed ammoniscono Alt Farsi riconoscere e Zona militare Divieto di accesso Sorveglianza armata, quasi fosse un ambito dell’Esercito Italiano ancora pienamente ed ufficialmente attivo e funzionante e non dato in gestione ad associazioni che s’occupano (o dovrebbero farlo) della sua manutenzione ordinaria. Gruppi come, ad esempio, “Vivere la storia” (di genere culturale e di rievocazione storica) e la sezione veronese dell’Associazione nazionale Marinai d’Italia. 2015,…

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Dopo Isola della Scala e Trevenzuolo sono state posizionate anche a Verona in via Duomo e in via Stella le prime ‘pietre di inciampo’, le piastre di ottone che riportano il nome delle vittime naziste per religione, etnia e idee. Oltre al nome, è riportato anche l’anno e il giorno della deportazione e, se conosciuta, la data della morte. Le prime due pietre di inciampo a Verona sono quelle dedicate a Gilda Forti, in via Duomo, e Tullio Basevi, in via Stella. Altre due troveranno sede a breve in via Emilei, in ricordo di Lina e Ruggero Jenna. Lo scopo…

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Contribuì alla nascita dell’università di Verona E, oggi, la città scaligera ricorda Monsignor Aleardo Rodella, intitolandogli un parco. Nel quartiere di San Michele Extra, infatti, questa mattina, è stato dedicato l’ampio spazio verde adiacente alla chiesa della Madonna di Campagna, o più correttamente chiesa di Santa Maria della Pace, tra via Dolomiti e piazza Madonna di Campagna. Monsignor Aleardo Rodella: biografia Vissuto dal 1923 al 2004, nel corso della sua vita Rodella è stato indubbiamente fra gli artefici e promotori delle vicende storico-legislative che portarono all’introduzione di un corso di laurea a Verona. Prima come ideatore della creazione del Consorzio…

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6 maggio, 11 e 15 settembre 1976: quando la terra tremò in Friuli    Alle ore 21:00 del 6 maggio 1976 il Friuli tribolato e lavoratore fu messo in ginocchio da un terremoto con epicentro posto tra i comuni di Gemona ed Artegna (presso la località Lessi), a nord d’Udine, ma con epicentro strumentale ad est, tra Taipana e Lusevera. Altri esperti hanno ipotizzato altri due “nidi” dell’epicentro, uno nel gruppo del monte Chiampon (accanto a Pradielis ed a Cesariis) ed un altro nella val Resia. L’intensità raggiunse la magnitudo 6,5 della “scala Richter”.    L’evento naturale interessò un’area di…

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Una rivelazione esclusiva sulla tragica morte del parroco di Giazza 77 anni fa – La testimonianza di Ruggero Rossi, intervistato nel 1991 – Scorse il prete nella sede del Comando SS ad Ala, nel Trentino, assieme ad un soldato definito “disertore della polizia trentina” Questa rievocazione di un’importante ed inedita testimonianza rimasta senza seguito è, da parte mia, l’atto dovuto con deprecabile ritardo a chi, a suo tempo, mi contattò per un appuntamento nel quale, poi, mi rivelò retroscena nuovi ed inquietanti su quello che, tuttora, è formalmente considerato il martirio di don Domenico Mercante (parroco di Giazza, uno degli…

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Serafino Lonardi, semplicemente un eroe. Per destino, non per volontà…    Nella tarda sera del 18 gennaio 1922 (cent’anni fa!) il giovane muratore d’appena 22 anni, nonostante la fidanzata scoraggiasse il suo intervento, finì nelle gelide acque del canale Giuliari dal ponte in via San Giovanni Lupatoto per tentare di soccorrere lo stagnino ambulante Giovanni Errico, di origini piemontesi, che vi s’era gettato con intenzioni suicide, tra la disperazione del figlio tredicenne della sua compagna che si portava appresso.    Perirono tutt’e due e gli amici di Serafino decisero d’erigere un cippo marmoreo ad memoriam all’imbocco del ponte sul canale…

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“Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna” Ormai all’alba del 4 anno di chiusura e con lo spettro di una stagione estiva in forse, il MUSEO DELLA RADIO nei suoi 20 anni di storia, non potendo INSPIEGABILMENTE aprire la sua sede storica al Galileo Ferraris, porta la sua collezione direttamente ai Veronesi, e parte dalle scuole. https://www.youtube.com/watch?v=3c1T-vVTwzo&ab_channel=museodellaradio Oggi all’istituto SEGHETTI cominciamo a portare il Museo alla gente. Dal Grammofono ultracentenario della vastissima collezione Chiantera, si è potuto ammirare ed ascoltare l’inequivocabile TRIONFO DELL’AIDA, si è parlato di GIOVANNI ZENATELLO, colui che nel 2013 ha inventato la stagione Lirica…

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Si svolsero il 1° aprile 2002 (vent’anni fa) nel duomo di Verona le solenni esequie dell’oggi venerabile mons. Bernardo Antonini, un sacerdote “illuminato”, folgorato sulle vie di… Mosca e Karaganda.    Nato a Cimego (ex comune autonomo del Trentino inglobato dal 2016 nel comune unico di Borgo Chiese assieme a Brione e Condino) il 20 ottobre 1932, seguì da piccolo la famiglia nel trasferimento a Raldon (Verona). Il 15 ottobre 1943 entrò nel seminario diocesano operante, per la guerra in corso, a Roverè Veronese. Dopo essere stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1955, officiò come vicario parrocchiale a San Michele…

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Transitarono anche dalla città scaligera nomi eccellenti del nazismo sconfitto in fuga.Una pagina di storia (non solo locale) ancora tutta da scrivere definitivamente Verona, passaggio o punto di “smistamento” o logistico della struttura Odessa? Di sicuro, come riferì “Verona libera” (organo del Comitato di liberazione nazionale che, dal 1° maggio 1945 al 30 giugno 1946, sostituì “L’Arena”, in precedenza schieratasi apertamente col fascismo) del 17 maggio 1945, fecero la loro comparsa congiunti di gerarchi nazisti in cerca di alternative o secondo piani predisposti: “Sono state arrestate nella nostra città le mogli di Himmler e del col. Wolff primo comandante della…

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“Da questa fotocamera Leica n. 10459 furono scattate le foto che IMMORTALARONO il trionfo di J. Owens nelle OLIMPIADI più importanti e più discusse di sempre.In piena dittatura tedesca, l’atleta Americano fece impallidire il Fuhrer a Berlino nei giochi del ’36.Questa opera d’arte della comunicazione è l’esempio vivente della nostra storia visiva passata, grazie a lei possiamo ammirare le immagini di ciò che avvenne in quegli anni.Spero al più presto di poter realizzare, nella mia Verona, il sogno di creare una GALLERIA ICONICA DEDICATA ALL’ARTE COMUNICATIVA DEL ‘900 questi oggetti meritano di essere ammirati da tutti, nella città più bella del mondo!”…

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Un lillipuziano enclave nella Gola della Shöllenen – Ricorda i russi caduti in battaglia al comando del generale Aleksandr Vasil’evič Suvorov, nel settembre 1799 La Russia, oggi nell’occhio dei ciclone internazionale per il suo attacco all’Ucraina, ha la sua… finestra sul cortile in Svizzera. E non è in prestito e nemmeno in affitto. È suo possedimento legittimo e storico. Non è un territorio vero e proprio, semmai una piccola enclave, anzi, un cammeo monumentale, eretto dai russi nel 1899 nella Gola della Schöllenen, a lato della strada che collega Andermatt a Göschenen e denominato Suworow-Denkmal, voluto ad perpetuam rei…

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Una cartolina postale datata 22 dicembre 1918 – Inviata dal soldato Stefano Gaiga alla signorina Maria Zordan – Poche righe sgrammaticate con il timbro “verificato per censura” – Documento di storia semplice    Una “corrispondenza in franchigia” del Regio Esercito Italiano scovata anni fa nel caotico sottotetto d’una settecentesca abitazione della contrada Gaiga presso San Bortolo (o San Bartolomeo delle Montagne), frazione di Selva di Progno, al confine tra le province di Verona e Vicenza. Sottoposta al controllo ed al timbro “verificato per censura”, la cartolina postale era stata scritta il 22 dicembre 1918 dal soldato Stefano Gaiga ed inviata…

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Ritrae il padre di Petra Feinaigle, traduttrice ed interprete adottiva scaligera    Un caro ricordo assunto a documento storico. La foto d’un militare nella tragedia della Seconda guerra mondiale espresso in un tirato, stanco sorriso, forse di circostanza, forse malvolentieri, forse per senso di dovere. Per lui, Heinz Feinaigle, il dovere (Befehl ist befehl!, Gli ordini sono ordini!) dell’indossare la divisa da sottufficiale della Wehrmacht con la lugubre svastica nazista.    Wehrmacht (Forza di difesa) fu la denominazione delle forze armate tedesche con la riforma del 1935 fino all’agosto 1946, quando fu ufficialmente sciolta in seguito alla resa incondizionata della…

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Con la sua scrittura tra storia e cronaca, ha rigirato il coltello nella piaga (che qualche irriducibile malato d’ottusità revisionista vorrebbe ridimensionare se non, addirittura, giustificare o smentire) delle tragiche e dolorose vicende che coinvolsero gli incolpevoli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia alla mercé di dissennate vendette e persecuzioni, più tribali che nazionaliste, delle formazioni partigiane titine. L’on. Roberto Menia (Pieve di Cadore, Belluno, 3 dicembre 1961), primo promotore (ergo, genitore) della legge 30 marzo 2004, n. 92 che ha istituito il 10 febbraio quale Giorno del ricordo di quanto d’efferato avvenne ai danni di connazionali in terre orientali d’Italia…

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Al Museo della radio un nuovo spazio nato dal dono di un privato. I cavi coassiali precursori dell’attuale FIBRA INTERNET ALTA VLOCITÀ.Cavi Marcati Pirelli, datati 1955 con relativa documentazione cartacea raccontano da dove tutto ebbe inizio. https://youtu.be/wFleY1uAjYM Museo della radio sempre più punto di riferimento della storia comunicativa mondiale, attualmente ancora totalmente allestito presso l’istituto tecnico Galileo Ferraris, con la speranza di riaprire al più presto per continuare ad essere un punto di riferimento turistico internazionale, come da 20 anni a questa parte.

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40 anni fa, il 28 gennaio 1982, il generale di brigata americano James Lee Dozier (Fort Myers, Contea di Lee, Florida, 10 aprile 1931), rapito dalle Brigate Rosse a Verona, venne liberato in un appartamento a Padova da un’incursione del Nocs (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza). Generale di brigata americano James Lee Dozier Per settimane il capoluogo scaligero fu sulle cronache internazionali per il clamoroso sequestro dell’allora sottocapo di Stato Maggiore Logistico delle Forze Terrestri Alleate (della Nato) del Sud Europa (Ftase, con quartier generale a Palazzo “Carli”, in via Roma). La drammatica vicenda iniziò alle ore 17:00…

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Una “pietra d’inciampo” (l’ormai nota Stolperstein ideata dall’artista tedesco Gunter Demnig, blocchetto in pietra dalle dimensioni d’un sampietrino con targa d’ottone apposta sulla facciata superiore con i dati d’una vittima del nazismo) collocata nel passaggio Antico Municipio/Am Alten Rathaus, in via dei Portici/Laubengasse 30. Ricorda l’ultimo domicilio di Ada Tedesco, figlia di Moisè Tedesco e di Enrichetta Leoni, nata a Verona (e dove il 1° marzo 1939 fu obbligata a sottoscrivere la “dichiarazione di appartenenza alla razza ebraica”) il 21 settembre 1881, trasferitasi a Bolzano nel 1941. Arrestata in quanto ebrea il 16 settembre 1943 (stando a “Il libro…

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Progetto d’Istituto “Non più reticolati nel mondo!” In occasione del 77° anniversario del “Giorno della Memoria”, il Liceo Scientifico “A. Messedaglia” propone il progetto d’Istituto “Non più reticolati nel mondo!”, coordinato dalla Prof.ssa Stefania Lombardo. Il percorso di conoscenza e di approfondimento delle tematiche storiche legate alla Shoah, con richiami all’integrazione multietnica, ha portato all’allestimento presso gli spazi esterni della scuola della mostra omonima e prevederà giovedì 27, dalle ore 10:30 alle ore 12:00, la testimonianza in Aula Magna del Prof. Renato Finzi (classe 1938), che ha vissuto personalmente il drammatico periodo nazi-fascista. Dal 1943 al 1945 venne nascosto a…

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Palazzo Bocca Trezza (acquisito dagli intestatari nel 1853 ed in precedenza, fino al 1837, palazzo Murari della Corte Brà, famiglia dei costruttori), un contenitore di tanto passato racchiuso tra le vie XX Settembre, San Nazaro ed i vicoli Terrà e Fontanelle San Nazaro, nel cuore di Veronetta. Si tratta d’un lascito testamentario vincolato della nobildonna Lavinia Trezza vedova Bocca (il marito Terenzio fu un generale piemontese, poi senatore del Regno d’Italia), scomparsa nel 1922, che dispose la donazione di palazzo e pertinenze al Comune di Verona con obblighi di mantenimento del decoro architettonico-artistico-culturale. Palazzo Bocca Trezza da via XX Settembre…

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L’icona più importante delle comunicazioni nel terzo millennio da oggi è in mostra nel pronao di Palazzo Barbieri. E’ stata infatti posizionata questa mattina l’antenna dalla quale il premio Nobel Guglielmo Marconi fece partire le prime onde elettromagnetiche. Fino a fine gennaio 2022 si potrà dunque ammirare il simbolo della comunicazione tecnologica che, negli anni, si è sempre più evoluto fino all’attuale Wifi. A custodire il prezioso simbolo il Museo della radio di Verona che ora, per più di un mese, l’ha messo a disposizione di curiosi, appassionati e turisti nel centro della città. Sul supporto dell’antenna e sul cancelletto davanti al pronao sono stati posti due…

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Il grande lascito immobiliare del “Villaggio Dall’Oca Bianca” sopravvive ancora nonostante discutibili demolizioni e ristrutturazioni, in parziale abbandono e murato (per impedire l’intrusione di abusivi e vandali) od assegnato anche ad associazioni e servizi sociali. Nella seconda metà degli Anni Trenta del secolo scorso, il pittore Angelo Dall’Oca Bianca (Verona, 31 marzo 1858 – Verona, 18 maggio 1942, nato in vicolo Cavalletto 1084 da Beatrice Resi e Giuseppe, morto in via Santa Maria Rocca Maggiore 13) devolvette al comune di Verona la somma di 80mila lire ed un vasto appezzamento per l’edificazione “d’un villaggio di semplici e sane dimore per…

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