E’ stata approvata questa sera in Consiglio comunale, con 21 voti favorevoli, 8 contrari (Adami, L. Ferrari, Mariotti, Papadia, Pisa, Rossi, B. Tosi, Zavarise) e 1 astenuto (Padovani), la delibera che riguarda la verifica dello stato di attuazione dei programmi del Documento Unico di Programmazione 2024 – 2026 al 30 giugno 2024.
Il documento raccoglie le informazioni sullo stato di avanzamento dei programmi, al fine di verificare le principali azioni finora attuate.
I punti principali sono stati illustrati all’aula dal sindaco Damiano Tommasi.
“Sono 247 gli obiettivi operativi del DUP al 30 giugno di quest’anno – evidenzia il sindaco – dei quali solo il 9% non è ancora stato attivato, mentre il restante si suddivide in interventi in itinere, quasi completati e una parte da realizzarsi in ambito pluriennale.
Circoscrizioni. In itinere il percorso di aggiornamento che prevede il confronto con le Circoscrizioni per le modifiche e la stesura del nuovo Regolamento.
Completato l’obiettivo di delocalizzare sul territorio il servizio anagrafico, con l’apertura di tre nuovi sportelli nei quartieri più popolosi.
Realizzate in molte piazze e parchi della città attività volte ad animare i quartieri e accrescere i momenti di incontro fra i cittadini.
Controllo nei quartieri. Operativi 10 gruppi di controllo di vicinato di cui 6 nelle Circoscrizioni e 4 nei quartieri.
Nell’ambito delle co-progettazione stanno andando avanti i progetti di Forte Santa Caterina e Palazzo Bocca Trezza.
Nuovi patti di sussidiarietà. Attivati 10 nuovi patti, con l’occasione desidero ringraziare il dirigente Giuseppe Baratta per il servizio reso alla città nel suo lungo percorso di lavoro nell’Ente, iniziato nel 1985. Il 31 luglio conclude infatti il suo ulteriore anno dal pensionamento, nel quale ha continuato ad operare al servizio dell’Amministrazione.
Digitalizzazione. In previsione l’installazione di nuove telecamere a supporto della viabilità cittadina, per il rafforzamento della nuova sede di Controllo unificata nella quale sono confluite la Centrale del Traffico della Centrale operativa della Polizia locale e gli Uffici della Mobilità e Traffico.
Nuovi Regolamenti. Approvati dal Consiglio comunale diversi Regolamenti nel corso dei primi sei mesi dell’anno, fra i quali, in ordine di tempo, l’ultimo aggiornamento del Regolamento dei Servizi educativi e scolastici ZeroSei, che ha unificato i 3 regolamenti esistenti, migliorando i servizi offerti in favore dei bimbi e delle famiglie. Implementate anche le attività estive (CER). Proprio questa mattina vi ho fatto visita.
Pat. In corso la discussione del Pat, nell’ottica di un percorso condiviso e partecipato.
Filovia. Concluso il passaggio forse più significativo con l’apertura del nuovo sottopasso di via Città di Nimes, che ha portato all’unificazione delle due opere realizzate in occasione di Italia ’90.
Entro l’anno sarà effettuata la chiusura del In-house di Amia, che ci sta impegnando una più efficace metodologia della raccolta differenziata dei rifiuti, su cui siamo ancora molto bassi.
Procede il confronto per la modifica dell’ingresso del cortile della Casa di Giulietta.
Approvazione entro settembre del nuovo regolamento dell’Impiantistica sportiva, che punta ad andare incontro alle esigenze delle società sportive veronesi.
Continua inoltre il dialogo con SIMICO e l’organizzazione olimpica per la preparazione delle cerimonie che svolgeranno nel 2026 in Arena”.
Nella fase di replica il sindaco Damiano Tommasi precisa: “questa città ha bisogno di fare e di mettere a terra i progetti, che non devono essere legati a nessun colore politico o ad un sindaco in particolare ma devono continuare in favore di Verona, con il supporto di tutti.Per il bene della comunità serve anche la volontà e il coraggio di mettere a terra, spostare risorse, e a volte significa anche non cestinare progetti per partito preso ma realizzarli nel migliore dei modi. E’ questo il modo in cui stiamo portando avanti il Pat, scrivendo insieme alla comunità le linee della prossima Pianificazione urbanistica. Prendiamo tutti i suggerimenti possibili. Stiamo amministrando, non siamo in campagna elettorale. Sono abituato a fare le campagne elettorali quando ci sono le elezioni e a governare quando c’è una Amministrazione in carica”.
Sintesi dibattito
Carla Padovani, consigliera capogruppo del gruppo Verona Per: “si tratta di un documento importante che andava presentato con una tempistica adeguata in aula, che non è stata consentita. In ambito europeo devo complimentarmi per il lavoro che è stato portato avanti fino ad oggi, come è stato per la rete delle Città Sane”.
Paolo Rossi, consigliere del gruppo Verona Domani: “delibera molto politica e non tecnica, che è l’occasione per capire lo stato di salute dell’Amministrazione, che come appare descritta dalla cronaca locale non sembra buona. Sembrate molto divisi. Tanti, ad esempio, i nodi in ambito urbanistico su cui sembrate in contrasto”.
Barbara Tosi, consigliere del gruppo Lista Tosi: “penso che i cittadini comuni guardino gli interventi quotidiani più che i grandi progetti. Mi riferisco alla situazione delle strade, che nonostante i lavori in corso versano ancora in pessime condizioni, e della scurezza, che risulta sempre peggio”.
Luigi Pisa, consigliere del gruppo FI: “in certe zone sono state fatte piste ciclabili in posti pericolosi, dove invece della strada bastava scegliere il marciapiede, abbastanza grande per accogliere in sicurezza pedoni e ciclisti. Per quanto riguarda la pulizia, invece, ci sono punti della città dove sono scomparsi i cestini, oltre ad esserci una carenza nella raccolta dei rifiuti”.
Nicolò Zavarise, consigliere del gruppo Lega: “E’ fondamentale, per dare un buon esempio di Amministrazione, fare ciò che i cittadini vivono e vedono ogni giorno, quindi pulizia, decoro, sicurezza. Aspetti che dovrebbero essere all’ordine del giorno invece sono molto lacunosi e basta girare nelle Circoscrizioni per vedere quante cose mancano. Manca una programmazione e una visione specifica per la città”.
Carlo Beghini, consigliere del gruppo PD: “chi fa può sbagliare, ma anche migliorare. La realtà è che noi stiamo facendo, forse anche troppo rispetto a quelle che erano le aspettative iniziali. Tutto quello che si discuteva da 20, 30, 40, 50 anni, con annunci sui giornali ma nulla di fatto, oggi è in opera. C’è voluto coraggio per mettere in opere la Filovia. Dire che non va mai bene nulla, non consente di arrivare da nessuna parte”.
Interrogazione
Ad inizio seduta, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi è intervenuta in risposta all’interrogazione presentata dalla consigliera Patrizia Bisinella (Fare con Flavio Tosi), in merito ai lavavetri presenti all’incrocio di via Faccio.
“Dal mese di settembre 2023 – spiega l’assessora – tre nuclei familiari, composti principalmente di mariti e mogli, tutti di etnia rumena hanno iniziato a svolgere attività di lavavetri in alcuni incrocio cittadini tra cui quello della Breccia e all’uscita della tangenziale nord ex Lux. La Polizia Locale interviene praticamente ogni giorno, proprio grazie all’utilizzo delle telecamere ivi presenti e alle chiamate dei cittadini,sanzionando per:violazione norme regolamento polizia urbana;codice della strada (violazione al pedone in mezzo alla carreggiata); ordine di allontanamento per 200 mt per valutazione Daspo Urbano da parte del Questore.
Complessivamente da settembre 2023 sono state comminate 173 violazioni, nessuna delle quali è stata pagata.
Sono state sequestrate decine di spazzole lavavetri e centinaia di flaconi di
shampoo. Non essendo pericolosi socialmente non può essere notificato loro il Daspo Urbano.
Gli attuali strumenti normativi impediscono perciò di risolvere un tema di degrado di cui l’assessorato è ben a conoscenza, impiegando la Polizia Locale con tantissimi interventi che però a nulla portano non essendo le sanzioni idonee; vi è poi il fatto che queste famiglie vivono all’aperto, aiutate da varie associazioni, nei portici tra viale Palladio e via Albere e dove il degrado è molto forte perché provocato da escrementi e rifiuti e dove la PL interviene quotidianamente.
Sul tema della sicurezza urbana, occorre ricordare che le famose ordinanze dei sindaci per la tutela della sicurezza urbana ex art. 54 TUEL sono state depotenziante dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 115 del 2011, ha ritenuto costituzionalmente illegittima la norma che, a partire dal 2008, consentiva al sindaco, quale ufficiale del Governo, di adottare ordinanze, anche non contingibili e urgenti, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per la sicurezza urbana. Per cui i sindaci non alcun strumento giuridico, hanno solo i regolamenti di polizia urbana e le pattuglie spesso oberate di impegni e che non potremo potenziare visti i tagli che il governo ha deciso e che colpiranno il nostro comune fino al 2028”.
Quello di questa sera è stato l’ultimo Consiglio comunale della prima sessione dei lavori di quest’anno. L’aula tornerà a riunirsi a settembre, con la seconda sessione.

