Isola della Scala (Verona) Lo sguardo e l’interesse distratti sfiorano appena la stele presente all’inizio del tratto d’accesso da via Roma al cimitero della cittadina. Alla memoria di Cestaro Adolfo operaio Corrà Flavio studente universitario Corrà Gedeone studente universitario Gruppo Luigi impiegato Sesini Ugo professore Soffiati Luigi commerciante Spaziani Gracco avvocato Mauthausen Flossembürg 1943 – 1945 Patrioti del Comitato di liberazione nazionale deportati dai nazifascisti nei campi di sterminio in Germania martiri per la libertà e la dignità dell’uomo L’Associazione Volontari della libertà Isola della Scala 1973”. I menzionati: Adolfo Cestaro, Isola della Scala (Verona), 27 marzo 1920 – Mauthausen,…
Browsing: Rubriche
Isola della Scala, 12 novembre 2025 – Dallo straziante dolore ad una missione possibile per arginare il futuro ripetersi, attraverso ricuciti, rinnovati paradigmi di cultura del rispetto inculcati fin dall’infanzia, di drammi del parallelo pianeta maledetto chiamato Femminicidio. Al Showtime Arena del Palariso, nel corso di Taste of earth (L’evoluzione della Fiera del bollito, festival della cucina tradizionale ed internazionale), il pienone di pubblico di tutte le età (con predominanza di quellaanziana) ha ascoltato con emozione le parole di Gino Cecchettin (Rovigo, 3 settembre 1968), padre di Giulia (Padova, 5 maggio 2001, abitante con i familiari – papà…
San Bonifacio – Nuovi ritorni nel Veronese per il generale Roberto Vannacci (La Spezia, 20 ottobre 1968), europarlamentare nel Gruppo PfE (Patriots for Europe, Patrioti per l’Europa) dal 16 luglio 2024 e vicesegretario federale della Lega per Salvini Premier dal 15 maggio 2025. Venuto per cementare ulteriormente la sua vicinanza al consigliere regionale dal mandato in scadenza, Stefano Valdegamberi (Tregnago, 6 maggio 1970), ex Gruppo Misto ora “rincasato” nella Lega, ha percorso, assieme al collega di partito, un itinerario di incontri, tra il 29 ed il 30 ottobre, partito da San Bonifacio e proseguito in località Ca’ del diaolo…
Il lupo perde il pelo ma non il vizio… Il proverbio calza a pennello per l’insistente situazione d’incuria che riguarda gli ambiti dei piazzali esterni della Motorizzazione Civile, quelli che danno su strada della Genovesa e via Apollo, già oggetto di servizi-segnalazioni de “Il Giornale dei Veronesi”. L’ampio spazio sulla seconda arteria, ad esempio, mostra ancora lo sfacciato persistere di rifiuti e ciarpami vari (alcuni quantitativi “misteriosi” avvolti anche in sacchi di plastica) oltre a cumuli di arbusti tagliati od abbandonati lì chissà quando. Servirebbe una minima opera ecologico-igienica di repulisti generale, con responsabile controllo periodico…
Castel d’Azzano – Poco prima del funesto civico 29, in via San Martino, lungo la fila di case, un semplice ma suggestivo insieme architettonico, purtroppo nel degrado, ospita un’edicola con una raffigurazione mariana che pare sorridere rivolta al vicino luogo della tragedia accaduta. Forse per consolare, forse per benedire, forse per accogliere. Nell’eterno… Tante persone, del posto o meno, commosse o semplicemente curiose, sostano davanti al già prima precario casolare saltato in aria alle ore 3 circa del 14 ottobre scorso, su attivazione d’una molotov (ordigno incendiario a corto raggio) nel rustico a due piani saturo di gas…
Castel d’Azzano – Proseguono in via San Martino i sopralluoghi e la messa in sicurezza, da parte dei vigili del fuoco e sotto gli occhi dei carabinieri, del già fatiscente casolare di due piani distrutto dall’esplosione dei locali saturi di gas (presumibilmente provocata da Maria Luisa Ramponi, 59 anni, abitante nella casa rurale con i fratelli Dino, 63 e Franco, 65, allevatori ed agricoltori con grosse difficoltà finanziarie) nel corso d’un mandato di perquisizione da parte delle forze dell’ordine, attorno alle ore 3 del 14 ottobre scorso. La deflagrazione ha purtroppo causato la morte di tre carabinieri, oltre…
Sommacampagna, via del Lavoro 35, 14 marzo 1992. Due agenti della Squadra Mobile della Questura di Verona, Vincenzo Bencivenga, 28 anni (nato in Gran Bretagna il 19 settembre 1962) ed Ulderico Biondani, 29 anni (Verona, 21 novembre 1963) incaricati di trasferire in carcere un condannato a sei anni di carcere, Massimiliano Romano, 23 anni, evaso dagli arresti domiciliari nella città scaligera, rimasero uccisi nel conflitto a fuoco scatenato dal pericoloso pregiudicato che perse, a sua volta, la vita. Morì subito Biondani e venne ferito mortalmente Bencivenga che, prima di spirare a sua volta, riuscì a rispondere al delinquente sparandogli…
San Giovanni Lupatoto – Ceppi di alcuni alberi tagliati le cui radici stanno squarciando il suolo, con le conseguenze d’alzare montagnole di terra e di svellere i cordoli in pietra che delimitano parte del lato destro della strada, provenendo dalla rotatoria di via Cesare Battisti e proseguendo verso l’altra rotonda che immette in via Ugo Foscolo. È quanto si può constatare in via Marinai d’Italia Battaglione San Marco, dove i resti di vecchi abbattimenti per chissà quali cause stanno degenerando in uno sgradevole danno ambientale ed urbano. Che sia possibile rimediare alla spiacevole situazione, salvaguardando ecologia e…
Non sono uno scrittore. Questo è un racconto di un evento traumatico realmente accaduto. Chiedo venia per gli errori.Io, Maresciallo Maggiore Aiutante della Guardia di Finanza in pensione, oggi all’età di ottantasette anni ho deciso di raccontare in un libro i fatti accaduti il 27 aprile 2024, quando ho esploso un colpo di pistola ferendo uno dei due delinquenti che si erano introdotti nella mia abitazione sita in Bergamo dopo essere stato scaraventato violentemente giù dal letto sul quale riposavo. Armati di pistola e piede di porco, mi intimarono di consegnare altro danaro oltre ai 500 euro rinvenuti nel mio…
Anomalia del vivere civile in una società del rispetto. Nel piazzale secondario (lato via Benedetti) del cimitero di Borgo Roma, davanti all’entrata dell’ampliamento laterale a destra, rispetto all’ingresso principale. Quanto constatato e documentato costituisce un degrado non solo ecologico ma pure dimostrazione dell’arroganza di anonimi inquinatori. I quali, senza seguire procedure e soluzioni istituzionali (che non comportano, tra l’altro, alcuna spesa se cittadini privati), decidono di scaricare nottetempo l’incomodo presso cassonetti dell’immondizia in aree preferibilmente isolate. Come quella citata in Borgo Roma, dove, accanto ad un contenitore per carta e cartoni, qualche sconsiderato, dotato d’un automezzo idoneo…
Verona, immissione da via Leopoldo Biasi (sulla sinistra) in via Forte Tomba, 2 settembre 2025. Ennesimo incidente (per fortuna, senza gravi conseguenze) nel caos quotidiano che interessa la trafficatissima arteria di scorrimento (competenza della Quinta Circoscrizione). Dove l’interventismo istituzionale prolunga all’infinito lavori viabilistici per nuovi assetti stradali (senza progettualità o soluzioni alternative al disagio) che incrementano il flusso (anche se non soprattutto di automezzi pesanti) ed il pericolo di scontri, nonostante le lunghe code nei due sensi di marcia. Fino a quando resisterà la pazienza degli utenti costretti a spostamenti al rallentatore? c. b. ©…
Il giornalista, anchorman televisivo e scrittore Emilio Fede s’è spento per cause naturali a 94 anni d’età, accanto alla figlia Sveva, il 2 settembre 2025. Noto anche per le sue sfuriate ed intemperanze come direttore e conduttore dell’edizione serale del TG4, pane per i denti satirici di Antonio Ricci e del suo “Striscia la notizia”. Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) il 24 giugno 1931, era ospite della Residenza “San Felice” di Segrate (Milano). Dopo i funerali nella chiesa di Dio Padre nel quartiere Milano 2 di Segrate e la cremazione, le ceneri di Fede saranno deposte…
Ampio polmone verde (quasi “avventuroso” con quel suo particolare avvallamento centrale) ma, purtroppo, aperto in una zona solitaria e, quindi, ben poco frequentato da chi, anziani o genitori con bambini, ha a cuore tranquillità e sicurezza senza patemi d’animo. Il campo giochi a lato di via del Pestrino (sulla destra, provenendo dalla rotonda con via San Giovanni Lupatoto, ambito del Parco dell’Adige Sud), competenza territoriale della Circoscrizione 5^ (Borgo Roma e Ca’ di David), nonostante le gradevoli prerogative ambientali, non attira amanti della natura o con piccoli che vogliano usufruire delle attrezzature ludiche presenti adatte alla loro età.…
Forse non si tratterà di vero e proprio vilipendio, ma lo spaparanzarsi a dormicchiare sul prato antistante un manufatto della memoria storica non solo locale costituisce, oltre ad offesa ai valori commemorativi e scarsa volontà d’integrazione, danno al manto erboso curato da addetti comunali. Potrebbe essere rimproverato di queste “colpe” (più che altro morali) il tizio di presumibile origine asiatica che, forse invogliato dall’“avvolgente” frescura dell’erba attorno al monumento “Borgo Roma ai suoi caduti 1915-1918 = 1940-1945” (tra le vie Centro a Volturno), s’è messo tranquillamente a schiacciare una pennichella, se non a dormire profondamente senza che i…
Vicolo Basso Acquar è un’arteria laterale di via Basso Acquar, con divieto di transito da questo lato (eccetto per carico e scarico ed autorizzati) ed altrettanta proibizione di sosta h24 (pena la rimozione del veicolo con il carro attrezzi) fuori dagli spazi segnati. Che non si sa quali e dove siano. Costeggia il canale Camuzzoni ed è (dovrebbe essere) a doppio senso di circolazione fino a poco prima della salita che sbuca in via Tombetta. Dove sono ben piazzati, a dissuadere eventuali “avventurieri”, segnali di divieto d’accesso. Tanto dispendio di tabelle e regolamenti farebbe presupporre trattarsi…
Degrado in penne e piume, come altrove, in un sudicio e fatiscente portico di via Luigi da Porto, parte dell’ex fabbricato del campo fiera cavalli (realizzato, secondo vari lotti di lavori, tra il 1897 ed il 1928), nell’ambito degli Orti di Biadego, oltre le mura comunali di Verona, tra il fiume Adige e l’odierna via del Pontiere. In questo spazio coperto (accanto ad un frequentato ufficio postale), dove prima dormivano e campavano in luridi addiacci dei senza fissa dimora poi allontanati, ora spadroneggiano indecenza, sporcizia ed un diffuso olezzo d’orina (segno d’assente volontà istituzionale di ripristino strutturale anche…
Miserie vandaliche e strutturali alla confluenza tra via Scuderlando e viale dell’Agricoltura, tra la Basilica di Santa Teresa di Gesù Bambino ed il tratto che va ad incrociarsi con viale del Lavoro (davanti all’ingresso principale di Veronafiere). Una banale verifica diretta a piedi conferma quanto si vede passandovi davanti in auto: pessime condizioni esterne del muro perimetrale d’un edificio che, probabilmente, è o sarà interessato dalle ristrutturazioni, secondo il piano urbanistico che ha coinvolto, rigenerandoli, gli ex Magazzini Generali. Intanto, la struttura fatiscente è quella che è: un “monumento” al degrado che non fa fare bella figura alla…
Nacque al civico 25 della strada, nell’edificio all’angolo con via Ponte Pignolo. Lo ricorda sul fronte una lapide marmorea apposta sopra l’arco d’entrata, pressoché illeggibile per negligenza datata (se ne distingue, con estrema fatica, solo “Alberto Rovaldi”) e, quindi, da restaurare con estrema urgenza, ennesimo SOS rivolto a competenti autorità, semplicemente per il bene comune. Ben diverse sono le condizioni, pressoché perfette, di un’altra targa della memoria posta sulla facciata ben curata del civico 14ª: “In questa casa il 26 ottobre 1788 nacque Teodora nob. Campostrini fondatrice delle Sorelle Minime della Carità di Maria Addolorata Istituto Campostrini maestra…
Roma, Cimitero acattolico – Riporta all’archiviata politica dei blocchi contrapposti, della cortina di ferro (tuttora riemergente nel digrignar di denti tra Occidente e Russia per il casus belli ucraino) una delle tante tombe illustri del Cimitero acattolico per gli stranieri, prima Cimitero degli inglesi o dei protestanti oppure, ancora, Cimitero del Testaccio o Cimitero degli artisti e dei poeti. Nel rione, appunto, del Testaccio, vicino a Porta San Paolo ed alla stazione ferroviaria Roma Ostiense, nell’omonimo quartiere, a lato della Piramide Cestia (monumento in stile egizio e su scala ridotta, edificato nel 12 a. C. quale tomba di Caio…
Badia Calavena – Continuano gli incontri itineranti con cittadini di capoluogo e provincia da parte di aderenti all’Associazione Popolo Veneto, sempre affiancati dall’ex deputato leghista Vito Comencini (Bussolengo, 11 ottobre 1987), cofondatore e leader dell’organismo politico oltre che presidente del Centro studi “Suvorov” (intitolato ad Aleksandr Vasil’evič Suvorov, generale e principe russo, Mosca, 24 novembre 1729 – San Pietroburgo, 18 maggio 1800). Stavolta, gli attivisti hanno presenziato al loro gazebo nel mercato del mercoledì di Badia Calavena, invitando a contribuire alla raccolta di firme a difesa delle usanze cristiane e per lo “Stop Invasione”. Comencini è particolarmente…
Nel marzo 2021 uscì l’antologia “Siamo tutti figli di Dante” (MAGI Edizioni, Associazione Teatro-Cultura “Beniamino Joppolo”, Patti, Messina) nella ricorrenza del 700° anniversario della morte del Grande Poeta (13-14 settembre 1321), anche letterato, linguista, teorico politico, filosofo e teologo. La pubblicazione conteneva 47 contributi poetici di varie parti d’Italia, tra cui quello del sottoscritto, autore di “Spirito leggero nel prodigio di comedìa (Verona e il mistico errabondo)”, in riferimento alle sue permanenze in terra scaligera (attribuibili a periodi tra il 1303 ed il 1304 con Bartolomeo della Scala e tra il 1312 ed il 1318 con Cangrande della Scala,…
Aggiornamento delle gesta vandaliche no vax su muri cittadini. Gli attivisti anti obblighi vaccinali della controversa era Covid-19, a mano… armata di bomboletta spray rigorosamente di color rosso, hanno lasciato in altre vie smaccate tracce di contestazione in peregrinatio, dopo quelle già deturpate dalle loro scorrerie (ad esempio, all’esterno ed all’interno del parco di San Giacomo, in piazza Caterino Stefani, di fronte ad un ingresso laterale all’Adigeo, in via Niccolò Copernico). Sono state coinvolte nell’isteria di dissenso ribelle (che non vuole darsi pace o scendere a compromessi) pareti di edifici in viale dell’Artigianato, presso la Casa d’accoglienza “Il…
Un altro mito del Verona-calcio di ieri se n’è andato. Paolo Sirena (Treviso, 11 settembre 1945) è deceduto il 27 giugno alla soglia degli 80 anni, cedendo al male che l’attanagliava da circa tre anni e nel distacco dalla moglie Teresa e dalle figlie Laura e Barbara. Di ruolo difensore (terzino sinistro), iniziò a masticar calcio nelle giovanili del Treviso all’inizio degli Anni Sessanta del secolo scorso per poi entrare in prima squadra nei campionati tra il 1962 ed il 1964 (collezionando 23 presenze ed un goal). Passato all’Inter nelle stagioni 1964-1966 (purtroppo con zero partite ufficiali), traslocò…
Buttapietra – Tabelle stradali (di “segni orizzontali in rifacimento”, di “attenzione controllo elettronico della velocità” da parte della polizia locale del comune) e perfino un’asta metallica con targa marmorea d’indicazione di via Verona sradicata da terra. Stanno tutte lì, abbandonate da tempo nel degrado, non ricollocate od utilizzate o depositate altrove in luoghi consoni istituzionali, tra erbacce ed immondizia, al lato destro di via Belfiore (S. S. 12) all’inizio dell’abitato, provenendo da Ca’ di David. Nessuno sa fornire una spiegazione al perché questo materiale di segnaletica, ancora impiegabile, rimanga invece inservibile ed inerte in quell’ambito così smaccatamente…
Verona e William Shakespeare, un connubio secolare dall’incontro diretto mai avvenuto. Ma con tracce del mito-tragedia di Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti (titolo originale in inglese The most excellent and lamentable tragedy of Romeo and Juliet, elaborato tra il 1594 ed il 1596) forgiate e disperse in città perché viaggino nel tempo quali meste emozioni d’amore. Dalla Casa di Giulietta, in via Cappello (con la statua della giovane in cortile d’ingresso posta nel 2014, copia di quella originale del 1969 dello scultore Nereo Costantini, Caselle di Nogara, 13 novembre 1905 – Verona, 4 agosto 1969, piazzata nel 1972),…
Non funziona la favoletta buonista degli “80 anni di pace in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale”, propinata alla massa di ritenuti creduloni senza minima cognizione storico-realistica. Ai saccenti salottieri mediatici e politicanti va sbattuta in faccia la lista dei dissidi brutali avvenuti nel periodo in questione tra nazioni avvolte nelle sedicenti coltri pacificatrici europee, pre e post Cortina di ferro, blocchi contrapposti e sfere d’influenza. La retorica della “lunga pace grazie all’Unione europea in itinere” s’accosta all’altra panzana circolante dell’Ucraina “nel cuore dell’Europa” (in ebollizione già dalle proteste di Euromajdan del novembre 2013, poi deflagrate…
