C’è un lampione in piazza Bra che si contraddistingue dai simili per la sua particolare… funzione indicativa. È quello che da tempo, in maniera gentile e riservata, rende noto che, lì sotto, sono disponibili gabinetti pubblici. Lo stile dell’avviso non è solo d’etichetta, educato, ma pure gradevole esempio di Liberty (od Art Nouveau, Floreale, tendenza artistico-filosofica risalente al periodo tra la fine del XIX secolo ed il primo decennio del XX, con massima diffusione verso il tramonto della Belle Époque), in grado d’ispirare arti figurative, applicate ed architettura, definito dai critici dell’epoca style sans style (stile senza stile).…
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Bizzarro “uso” d’un albero quale “armadio” all’aria aperta, in un marciapiede in via Giovanni Scopoli, nei pressi di Veronafiere. Indumenti e scarpe lasciati in bella (!) mostra, forse più per burla o provocazione che per incivile disfarsi in modo inopportuno di vestiario dismesso. Originalità di qualche buontempone che, magari, nascostamente spia eventuali reazioni dei passanti all’accorgersi del… guardaroba da strada? Stramberia urbana (veronesi tuti mati?) comunque colta (e fotografata) al volo… Claudio Beccalossi
Chievo (Verona) – Proseguono i lavori d’intubazione del canale irriguo “San Giovanni” (ex canale del Consorzio Alto Agro Veronese od ancora ex del Consorzio di Bonifica Alto Veronese) in via Francesco De Pinedo (Napoli, 16 febbraio 1890 – New York, 2 settembre 1933, aviatore e generale pluridecorato, interprete di varie trasvolate e morto in un incidente durante il decollo dell’impresa verso Baghdad dall’aeroporto “Floyd Bennett Field” di Long Island), nell’area della turbina del Chievo. Opera realizzata attorno al 1890 a scopi irrigui di campi situati a quota superiore avvalendosi della sola forza corrente dell’acqua e non di altre energie.…
Chievo (Verona) – Una struttura pubblica lasciata a se stessa, incustodita ed aperta, imbrattata dai soliti vandali. Succede ad una centralina di Acque Veronesi ubicata in via Boscomantico, a lato d’un lungo tratto isolato che corre in parallelo con la linea ferroviaria del Brennero. Muri esterni ricoperti dai più diversi svolazzi graffitari, cancello d’ingresso (con logo di Acque Veronesi, codice e denominazione dell’impianto) inspiegabilmente spalancato, la struttura principale, come i bassi edifici dietro e la muratura perimetrale interna, preda dei patetici-patiti delle bombolette spray: un patrimonio nello sfacelo e nella sporcizia, tra rigogliosi alberi ad alto fusto ed…
Il vandalismo ha attecchito bene nei giardini della Giarina, poco lontano da piazza Isolo ed alla confluenza di due trafficate arterie cittadine (Interrato dell’Acqua Morta e lungadige Re Teodorico). “Imbrattare e deturpare”, tra l’altro, figurano tra le azioni vietate da un cartello del Comune di Verona che cita anche la sanzione amministrativa per i responsabili. Pannelli turistici informativi, panchine in legno, contenitori portarifiuti, mura vicine, perfino parchimetri e segnali stradali risultano “vittime” di scarabocchiatori dalla metodicità che rasenta (se non implica) patologie psichiatriche, come il disturbo ossessivo-compulsivo. Non ci possono essere altre spiegazioni (oltre al banale ma…
L’abbandono trotta in località Boschetto, dopo un ampio parcheggio non asfaltato all’estremità di lungadige Galtarossa, superate le arcate del ponte San Francesco. Il termine ippico non è casuale. Fa riferimento all’attività amatoriale ed agonistica con cavalli che nel luogo ha trovato pratica da tempo. Tempo e tempi con alti e bassi che, comunque, proseguono col Nuovo Circolo Ippico Scaligero (maneggio e scuola d’equitazione), in lungadige Galtarossa 39/40 (https://www.nuovocircoloscaligero.it). Di fronte alle strutture d’attività e d’addestramento, con servizio bar, inizia un percorso verde lungo l’argine del fiume (area del Parco dell’Adige) frequentato non solo dai cultori di sport…
Ripassino. L’avvento del nuovo sindaco a Verona è il risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2022 (primo turno) e del successivo 26 giugno (ballottaggio). A contendersi il secondo giro di consultazioni erano stati Damiano Tommasi (Negrar di Valpolicella, 17 maggio 1974) per il centrosinistra e l’uscente Federico Sboarina (Verona, 10 gennaio 1971) per il centrodestra. Ne è uscito vincitore, ergo neo primo cittadino, Tommasi (50.118 voti, pari al 53.40% del totale), rispetto a Sboarina (43.739 voti, cioè il 46.60% dei votanti), consigliere comunale. Fin qui nessuna novità. Si tratta di fatti risaputi e digeriti, bene o…
“Referto” con immagini-documento relativo a marzo 2016 Allora Degrado procurato di soppiatto da incivili presenze, magari anche ripetitive, “affezionate” al luogo ameno. Risulta questo preoccupante aspetto da un “sopralluogo” nel tratto finale di lungadige Catena, tra i ponti Catena e Unità d’Italia. Soprattutto lungo il sentiero-passeggiata che, partendo dalle tracce superstiti della vecchia ed abbattuta “Trattoria all’Adige” (area oggi interessata da un “progetto di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione ai sensi della L. R. 14/2009 di un edificio adibito a ristorante”), di cui rimangono il cancello d’ingresso con l’insegna soprastante e qualche “avanzo” dell’opera d’abbattimento ormai preda di infestanti, prosegue…
Una toilette a… canneto aperto… È quella seminascosta in un breve tratto di terreno sabbioso che costeggia il fiume Adige e che, partendo dai pilastri lato via Basso Acquar del ponte della Ferrovia, rasenta dapprima l’esterno d’un ristorante (noto per paella e sangria, con ingresso da via Franco Faccio) e porta ad abituri isolati ed in prossimità del ponte San Francesco. Proprio per la sua collocazione “protetta” e lontana da sguardi indiscreti il luogo “invoglia” a farvi i propri bisogni ed a lasciarvi bottiglie di plastica, chissà perché, poi, consumate o gettate proprio lì. L’olezzo e…
Interrogativi ed apprensione per le condizioni d’una parte del muretto protettivo sul piano stradale d’un ponte in via Lazzaretto (sul lato sinistro, provenendo da via del Pestrino) che supera il canale industriale Marazza (con acqua dall’Adige all’innesto con l’altro canale Milani, nel bacino di carico della centrale di Sorio Vecchia). Il Marazza, progettato, in collaborazione col suo collega Roberto Perego, dall’ing. Ettore Marazza nel 1889 ed a cui fu intitolato, venne concluso nel 1903 con lo scopo di far funzionare le turbine della centrale di Santa Caterina o di Colombarolo, funzionante dal 1904 per alimentare il cotonificio “Festi-Rasini”…
Sono state “pizzicate” in giro ulteriori sacche d’inciviltà, spicciole discariche abusive e della malvivenza inquinante, nell’ormai abituale indifferenza di chi vede e va e di chi dovrebbe provvedere con urgenza e non lo fa. In via Basso Acquar In direzione centro, davanti ad un’apertura non chiusa di un’area recintata e con tanto d’abbondanza di moniti (“Divieto di scarico. I trasgressori saranno puniti a norma di legge” e “Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”, sic) qualcuno, scambiando forse le proibizioni ad inviti per fare il contrario, vi ha lasciato tutto quanto di cui voleva disfarsi. Mobili e componenti…
Quel che resta del giorno… della manifestazione pro Palestina e contro la rassegna fieristica internazionale EOS (European Outdoor Show) di caccia, tiro sportivo, pesca e nautica, osteggiata per la presenza espositiva di case produttrici di armi. “Quel che resta del giorno” (“The remains of the day”), come il titolo del film del 1993 diretto da James Ivory, interpretato, tra gli altri, da Anthony Hopkins ed Emma Thompson, ambientato tra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso nel Regno Unito. Nel caso nostrano, quel che resta del giorno (il 17 febbraio scorso) della sfilata di attivisti filopalestinesi nelle…
Secondo dati Istat (Istituto nazionale di statistica) al 1° gennaio 2023, i russi residenti nella provincia scaligera sono 649 (150 maschi e 499 femmine, con un incremento del 6,2% rispetto all’anno precedente) mentre a Verona città ammontano a 284 (57 e 227). In Veneto costituiscono un totale di 2.684 (575 e 2.109). In città, il culto ortodosso connesso al Patriarcato di Mosca (Chiesa ortodossa autocefala) retta da Cirillo I (Kirill, al secolo Vladimir Michajlovič Gundjaev, Leningrado, attuale Sankt-Peterburg, 20 novembre 1946, sedicesimo patriarca di Mosca e di tutte le Russie, capo della Chiesa ortodossa russa) è officiato nell’ex…
È proprio bastian contrario e per niente spiritoso chi insozza il tratto di terrapieno esterno del bastione di Santo Spirito, risalente al 1836, nel Parco delle Mura, che dà su Porta Palio e viale Luciano Dal Cero. L’attualità ecologica, qui, non è rose e fiori: riferisce di rifiuti di vario genere in putrefazione, scarpe abbandonate, bottiglie di vetro e plastica, lattine e tetrapaks dispersi, cumuli di immondizie, coperte fradice, carte stagnole bruciacchiate per scaldar sostanze stupefacenti, perfino due souvenir con calamita di Venezia (chissà come e perché finiti lì, tra erba e terra). Anche se non certo…
Hanno avuto vita breve le scritte rosse del repertorio no vax apposte da ignoti su muri d’un lato di via Niccolò Copernico, di fronte ad un’entrata del centro commerciale “Adigeo”. Il… colpo di mano (“armata” di spray) ha avuto pronta documentazione da parte de “Il Giornale dei Veronesi” e, dopo essere stato fotografato da una pattuglia della polizia, s’è provveduto alla sua copertura con colore grigio e scuro, lasciando ancora “vivi” (chissà perché) schizzi graffitari estranei alla dialettica antivaccinista ma pur sempre vandalici e sgradevoli. Anche se la soluzione adottata, con due diverse tonalità di colore date sulle…
Con strategia sempre più sfacciata e contando sul fatto di farla franca finché dura, gli inquinatori della porta accanto (cioè concittadini dall’apparenza irreprensibile di chi semplicemente non è ancora stato colto in flagranza) persistono nel disfarsi di quanto non serve più od è immondizia scomoda. Sono azioni inquinanti dell’ambiente e nocive alla salute pubblica attuate come se non esistessero sistemi ben più opportuni e civili per lo smaltimento di rifiuti, tipo quelli proposti da Amia, Azienda multiservizi di igiene ambientale, per il ritiro gratuito di ingombranti (possibile contattando il numero telefonico 045 8069213) o per il conferimento altrettanto…
Altro blitz dei no vax nel segno del vandalismo gratuito. E, soprattutto, impunito (come da copione). Loro slogans oltranzisti (a torto od a ragione) sono stati messi rosso su bianco nei muri laterali di via Niccolò Copernico (di fronte ad un ingresso del centro commerciale “Adigeo”). Graffianti e lapidarie le “parole d’ordine” scritte: “Il vax uccide”, “Se non ti sei accorto il governo ti vuole morto”, “Il governo mente”, “Stato nazista assassino di bambini”, “Fuck agenda 2030”, “ViVi libero”. A prescindere da qualsiasi giudizio di merito riguardo alle specifiche rivendicazioni, rimane il fatto che superfici murali…
Ha dell’incredibile quanto documentato. Preparazione e consumo di sostanze stupefacenti comodamente seduti ad un tavolo in marmo all’esterno della Tomba di Giulietta (nonché sede del Museo degli Affreschi “Giovanni Battista Cavalcaselle”), in via Luigi da Porto 5. A poca distanza, oltretutto, dal Comando Centrale e dalla Centrale Operativa della Polizia Locale di Verona, in via del Pontiere 32a. Ormai i fumatori (o sniffatori/pippatori) non si preoccupano nemmeno più di trovarsi un luogo “riservato”, nascosto alla vista dei passanti. Forse perché convinti della privacy rispettatanonostante il luogo sia frequentato dai turisti e si trovi vicino al via vai di…
Ha un nome curioso, ormai entrato nella toponomastica locale più popolare, il sottopassaggio ferroviario pedonale (da percorrere sempre con attenzione e prudenza) che, dai pressi dell’incrocio tra le vie Galileo Galilei ed Arnaldo da Brescia a Porto San Pancrazio, porta alle pensiline dei binari e sbuca in viale Stazione Porta Vescovo: Buso del Gato, ufficializzato da targhe in marmo appena fuori dalle due entrate. Buso del Gato, Buco del Gatto, dalla denominazione originaria generalmente veneta busegatolo o busegato, cioè bugigattolo o bugigatto; cunicolo; passaggio lungo, stretto e buio; piccolo buco o stanzino; sito nascosto. Dai termini dialettali busegatolo…
Vicoletto e, come non bastasse, pure cieco. Sembra avere connotati minori se non nulli vicoletto cieco Fontanelle, bugigattolo viario nei pressi del duomo (cioè la cattedrale di Santa Maria Assunta o Santa Maria Matricolare, in riferimento all’antica chiesa paleocristiana). Lungo poche decine di metri, costituisce comunque un polo attrattore per una sorta di mordi-e-fuggi turistico di chi, accortosi del pertugio inaspettato, vi si sofferma specialmente per fotografare le mura antiche sulla destra, l’edificio decrepito in fondo a sinistra, al civico 1, tralasciando, perché poco interessante come souvenir anche solo visivo, l’indecente ambito terminale nell’abbandono, chiuso a chiave da…
Un “balcone” ben frequentato da mai avvezzi veronesi e da turisti curiosi. È il lato di piazzetta Bra Molinari (parte dell’omonima piazza) che guarda all’Adige e lo costeggia per un buon tratto di marciapiede alberato prima della successiva via Sottoriva, altrettanto seducente con i suoi portici ed osterie da tuffo nel tempo andato. Affacciarsi dalla piazzetta consente la vista sulle vie di fronte (lungadige Re Teodorico e Regaste Redentore), con il teatro romano e la chiesa dei santi Siro e Libera dominati dal soprastante Castel San Pietro. Il panorama vedibile include molto altro sulla sinistra, come il vicino…
Curioso invito ai postini sul portone esterno in legno e ben sprangato al civico 18 d’un edificio vetusto ma alquanto male in arnese in via Cigno, arteria di collegamento tra lungadige San Giorgio (e via Sant’Alessio e piazzetta Santo Stefano) e via Giovanni Battista Moschini (dove hanno sedi il liceo scientifico “Girolamo Fracastoro” e l’istituto tecnico “Marco Polo”). “La posta di questa casa gettarla sopra la grata. Grazie”. È lo stringato imperativo per portalettere e spedizionieri che devono recapitare corrispondenze e quant’altro di ridotte dimensioni all’indirizzo in questione. Qualche passante in vena di spiritosaggini, letta l’indicazione apposta…
Il teppismo vandalico non risparmia nemmeno lo spazio esterno alla chiesa di Santa Toscana (un tempo denominata del Santo Sepolcro) a Veronetta, in piazza XVI Ottobre, a pochi passi da Porta Vescovo. I trascorsi storici dell’edificio sacro, sede della delegazione scaligera dell’Ordine dei Cavalieri di Malta (o Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, organismo religioso cavalleresco con intenti assistenziali, dipendente in veste canonica dal Vaticano), devono sopportare l’onta “moderna” di imbrattamenti incivili, con punte d’offesa e volgarità. Disegnacci e scritte su muri, portoni in legno, saracinesche hanno rovinato tratti frequentati tra la…
Il Consiglio comunale di Verona, il 26 ottobre scorso, ha deciso d’anticipare a quanto prima l’inizio dell’opera di recupero del Forte Santa Caterina e le sue pertinenze, in via del Pestrino, con lavori finanziati tramite Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, programma dell’Unione europea di ripresa e rilancio economico post pandemia da Covid-19), dei fondi, cioè, del Next Generation Eu gestiti dal governo. Il valore complessivo dello stanziamento, nel contesto del Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) inglobato nel quadro di riferimento del Pnrr, è di 14.950.000 euro. La decisione d’avviare in tempi più stretti il riassetto…
Nonostante la vicinanza con la chiesa della parrocchia di Santa Lucia Extra ed il nome stesso della via (Santa Elisabetta), nessun… santo protettore (od organo istituzionale preposto) ha impedito od interviene per salvaguardare l’esterno del cinema teatro “Alba”, vittima di disegnacci vandalici. Già ripulito nel passato dagli straboccanti effetti dell’“opera” graffitara continuata, il perimetro murale sta ripiombando ancora in mano ai teppisti dello spray che imbrattano per “divertimento” od “esternazione”, discutibili se non sintomi di qualche problemino esistenziale. Peccato, perché è il decoro dell’edificio a rimetterci, dequalificandone la funzione sociale e la capacità attrattiva. Possibile che…
Incredibile e pericoloso degrado occultato in una striscia verde abbandonata a se stessa, a ridosso di via Bartolomeo Avesani e nei pressi del Mercatino Mobil Discount di via Basso Acquar 69. Oltre ad arbusti e rifiuti di varia natura, nel caos dell’incuria e dell’indifferenza, giacciono lì le devastate carcasse di due auto senza targhe (un’Opel Astra TDS ed una Yundai Getz),accanto ad un considerevole quantitativo di lastre ondulate d’Eternit accatastate verticalmente addosso ad una rete di recinzione. Com’è noto da tempo, le particolari coperture in fibrocemento contengono amianto (od asbesto), insieme fibroso e cancerogeno. La sua polvere, respirata,…
