Ponendo fine a patemi d’animo del traffico, è stata rimessa in sesto la parte di parapetto parzialmente divelta del ponte sul canale industriale Marazza, in via Lazzaretto. Il danno, forse causato dalla sbandata di qualche automezzo o da cedimento strutturale, ha ora ridato sicurezza alla circolazione stradale particolarmente insidiosa in quel tratto che precede o supera (secondo le opposte direttrici di marcia) una curva quasi a gomito. Chissà se, al termine dell’opera di rifinitura, sarà riportato in decenti condizioni (di stabilità sgombra dal fogliame che lo nasconde alla vista) pure il segnale di divieto di transito a…
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Accanimento di imbrattatori ai danni del patrimonio pubblico (centraline, targa stradale) all’angolo tra le vie Ferdinando Magellano e Cristoforo Colombo. Evenienza non certo nuova o circoscritta ma che irrita la vista ed il banale senso di civiltà. Anche se l’ignoto (o gli ignoti) artefice dell’atto vandalico ha voluto darsi arie (o scuse) filosofico-esistenziali scrivendo, tra altri pessimi schizzi, la frase a pseudo effetto “E spesso succede che chi ha gli occhi non vede e che chi ha una bella testa ce l’ha piena di crepe”. Teppismo “giustificato” per… “buona condotta”, allora? O, più che altro, “fenomeno”…
Un nucleo rievocativo in un angolo recondito, all’interno di un’area verde in via Comacchio della parrocchia di Gesù Divino Lavoratore (costituita il 26 dicembre 1958), in Borgo Roma. È composto da due blocchi dalle altezze diverse, posti fianco a fianco. Il maggiore, a sinistra, è sormontato da un globo su cui un’aquila conficca gli artigli e reca la dedica “Ai combattenti alleati caduti in Europa 1940 1945”, epigrafe “firmata” dalla sezione di Verona della Fidca (Federazione italiana dei combattenti alleati, www.fidca.eu). Associazione combattentistica, questa, istituita il 3 gennaio 1972 e membro della Fidac (Fédération interalliée des anciens combattants,…
Da lungadige San Giorgio l’occhio può spaziare su vedute veronesi attraenti in qualsiasi stagione e tempo. Di Castel San Pietro, coi sottostanti Teatro Romano, chiesa di Santo Stefano e ponte Pietra. E, poi, del duomo (o cattedrale di Santa Maria Assunta, nota pure come cattedrale di Santa Maria Ausiliatrice), della stessa chiesa di San Giorgio in Braida (col suo incompiuto, tozzo e massiccio campanile), la Porta San Giorgio o Porta Trento (passata attraverso interventi scaligeri, veneziani ed austro-ungarici), le fortificazioni asburgiche del bastione-rondella di San Giorgio con la torretta separata (dove, il 25 maggio 1981, venne bruciato vivo…
Dopo anni d’imbarazzante abbandono e promesse istituzionali mancate, s’è smosso fattivamente l’interesse burocratico per le vestigia del tempio di Giove Lustrale (risalente al I secolo) che languiscono da anni nei Giardini Emilio Moretto “Bernardino”, comandante partigiano eroe della Resistenza veronese (1915-1992). Spazio verde alquanto trascurato e privo di qualsiasi panchina (quelle prima presenti, malridotte, sono state tolte definitivamente e mai sostituite) che forma una sorta d’isolotto tra i due opposti sensi di marcia di viale dei Partigiani e di via Francesco Torbido, nel piazzale del Cimitero monumentale. Dei pannelli apposti su un blocco di marmo del complesso informano…
Continuano a scatenare polemiche (soprattutto da parte di ucraini appartenenti ad organismi socio-politici locali, tipo +Europa Verona che ha mosso accuse di “finto pacifismo”) gli oltre duecento manifesti fatti affiggere in giro per Verona e dintorni, dal 17 giugno scorso, dall’Associazione culturale Veneto Russia, da Verona per la Libertà e dal Sindacato Libero con la scritta a caratteri cubitali “La Russia NON è il mio nemico!”. E con, sotto, due mani che si stringono, una con i colori della bandiera italiana e l’altra con quelli del vessillo russo. «Un segno d’amicizia ad una nazione e ad un popolo…
Verona, Anno Domini 2024. Purtroppo, si scorgono sempre più spesso persone (soprattutto anziane) che attendono la chiusura dei supermercati per frugare in cassonetti e raccoglitori di scarti degli esercizi, cercando qualcosa ancora buono da consumare, nonostante la scadenza superata o le pessime condizioni di frutta e verdura magari già marce, con tutti i rischi igienico-sanitari conseguenti. È una triste constatazione che attanaglia la coscienza e che pone tante domande senza una risposta risolutiva plausibile. Se non quella di suggerire a titolari ed addetti ai servizi di vendita (certo a conoscenza del “fenomeno della disperazione”) di servirsi di…
Uno slargo nell’abbandono in via San Marco 110 che stona pesantemente con i moderni ed ordinati complessi edilizi sorti di fronte, soprattutto quelli ben frequentati del Centro polifunzionale “Don Calabria” e del Centro diagnostico terapeutico “Sacro Cuore”. Chiuso da un cancello e con una vegetazione strabordante ai tre lati, lo spiazzo nasconde rifiuti, detriti e scarti di vario genere, compresi piatti, bancali di legno, frantumi in cemento, sacchetti di immondizie, escrementi (sic) ecc. Il tutto costituisce uno “spettacolo” indecoroso che ristagna da tempo, pressoché nascosto alla vista ma non per questo valido alibi di quanti, preposti istituzionali,…
Ben difficile un’“altra Verona” più “altra” di questa… Importante centro minerario, Mount Isa è una cittadina nel Gulf Country, in Queensland (Australia). Sorta nel 1923 a 356 m s.l.m. in seguito alla scoperta ed allo sfruttamento di vasti giacimenti nell’area, nel 2021 contava, stando all’Australian Bureau of Statistic, 18.317 abitanti urbani che formavano 4.430 famiglie, di cui il 51,5% maschi e la percentuale restante femmine, con età media 31 anni. La località costituisce il perno amministrativo, commerciale ed industriale del grande territorio nord-occidentale del Queensland e, a supplire la congenita aridità, a 13 chilometri a nord s’apre il lago artificiale…
C’è un lampione in piazza Bra che si contraddistingue dai simili per la sua particolare… funzione indicativa. È quello che da tempo, in maniera gentile e riservata, rende noto che, lì sotto, sono disponibili gabinetti pubblici. Lo stile dell’avviso non è solo d’etichetta, educato, ma pure gradevole esempio di Liberty (od Art Nouveau, Floreale, tendenza artistico-filosofica risalente al periodo tra la fine del XIX secolo ed il primo decennio del XX, con massima diffusione verso il tramonto della Belle Époque), in grado d’ispirare arti figurative, applicate ed architettura, definito dai critici dell’epoca style sans style (stile senza stile).…
Bizzarro “uso” d’un albero quale “armadio” all’aria aperta, in un marciapiede in via Giovanni Scopoli, nei pressi di Veronafiere. Indumenti e scarpe lasciati in bella (!) mostra, forse più per burla o provocazione che per incivile disfarsi in modo inopportuno di vestiario dismesso. Originalità di qualche buontempone che, magari, nascostamente spia eventuali reazioni dei passanti all’accorgersi del… guardaroba da strada? Stramberia urbana (veronesi tuti mati?) comunque colta (e fotografata) al volo… Claudio Beccalossi
Chievo (Verona) – Proseguono i lavori d’intubazione del canale irriguo “San Giovanni” (ex canale del Consorzio Alto Agro Veronese od ancora ex del Consorzio di Bonifica Alto Veronese) in via Francesco De Pinedo (Napoli, 16 febbraio 1890 – New York, 2 settembre 1933, aviatore e generale pluridecorato, interprete di varie trasvolate e morto in un incidente durante il decollo dell’impresa verso Baghdad dall’aeroporto “Floyd Bennett Field” di Long Island), nell’area della turbina del Chievo. Opera realizzata attorno al 1890 a scopi irrigui di campi situati a quota superiore avvalendosi della sola forza corrente dell’acqua e non di altre energie.…
Chievo (Verona) – Una struttura pubblica lasciata a se stessa, incustodita ed aperta, imbrattata dai soliti vandali. Succede ad una centralina di Acque Veronesi ubicata in via Boscomantico, a lato d’un lungo tratto isolato che corre in parallelo con la linea ferroviaria del Brennero. Muri esterni ricoperti dai più diversi svolazzi graffitari, cancello d’ingresso (con logo di Acque Veronesi, codice e denominazione dell’impianto) inspiegabilmente spalancato, la struttura principale, come i bassi edifici dietro e la muratura perimetrale interna, preda dei patetici-patiti delle bombolette spray: un patrimonio nello sfacelo e nella sporcizia, tra rigogliosi alberi ad alto fusto ed…
Il vandalismo ha attecchito bene nei giardini della Giarina, poco lontano da piazza Isolo ed alla confluenza di due trafficate arterie cittadine (Interrato dell’Acqua Morta e lungadige Re Teodorico). “Imbrattare e deturpare”, tra l’altro, figurano tra le azioni vietate da un cartello del Comune di Verona che cita anche la sanzione amministrativa per i responsabili. Pannelli turistici informativi, panchine in legno, contenitori portarifiuti, mura vicine, perfino parchimetri e segnali stradali risultano “vittime” di scarabocchiatori dalla metodicità che rasenta (se non implica) patologie psichiatriche, come il disturbo ossessivo-compulsivo. Non ci possono essere altre spiegazioni (oltre al banale ma…
L’abbandono trotta in località Boschetto, dopo un ampio parcheggio non asfaltato all’estremità di lungadige Galtarossa, superate le arcate del ponte San Francesco. Il termine ippico non è casuale. Fa riferimento all’attività amatoriale ed agonistica con cavalli che nel luogo ha trovato pratica da tempo. Tempo e tempi con alti e bassi che, comunque, proseguono col Nuovo Circolo Ippico Scaligero (maneggio e scuola d’equitazione), in lungadige Galtarossa 39/40 (https://www.nuovocircoloscaligero.it). Di fronte alle strutture d’attività e d’addestramento, con servizio bar, inizia un percorso verde lungo l’argine del fiume (area del Parco dell’Adige) frequentato non solo dai cultori di sport…
Ripassino. L’avvento del nuovo sindaco a Verona è il risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2022 (primo turno) e del successivo 26 giugno (ballottaggio). A contendersi il secondo giro di consultazioni erano stati Damiano Tommasi (Negrar di Valpolicella, 17 maggio 1974) per il centrosinistra e l’uscente Federico Sboarina (Verona, 10 gennaio 1971) per il centrodestra. Ne è uscito vincitore, ergo neo primo cittadino, Tommasi (50.118 voti, pari al 53.40% del totale), rispetto a Sboarina (43.739 voti, cioè il 46.60% dei votanti), consigliere comunale. Fin qui nessuna novità. Si tratta di fatti risaputi e digeriti, bene o…
“Referto” con immagini-documento relativo a marzo 2016 Allora Degrado procurato di soppiatto da incivili presenze, magari anche ripetitive, “affezionate” al luogo ameno. Risulta questo preoccupante aspetto da un “sopralluogo” nel tratto finale di lungadige Catena, tra i ponti Catena e Unità d’Italia. Soprattutto lungo il sentiero-passeggiata che, partendo dalle tracce superstiti della vecchia ed abbattuta “Trattoria all’Adige” (area oggi interessata da un “progetto di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione ai sensi della L. R. 14/2009 di un edificio adibito a ristorante”), di cui rimangono il cancello d’ingresso con l’insegna soprastante e qualche “avanzo” dell’opera d’abbattimento ormai preda di infestanti, prosegue…
Una toilette a… canneto aperto… È quella seminascosta in un breve tratto di terreno sabbioso che costeggia il fiume Adige e che, partendo dai pilastri lato via Basso Acquar del ponte della Ferrovia, rasenta dapprima l’esterno d’un ristorante (noto per paella e sangria, con ingresso da via Franco Faccio) e porta ad abituri isolati ed in prossimità del ponte San Francesco. Proprio per la sua collocazione “protetta” e lontana da sguardi indiscreti il luogo “invoglia” a farvi i propri bisogni ed a lasciarvi bottiglie di plastica, chissà perché, poi, consumate o gettate proprio lì. L’olezzo e…
Interrogativi ed apprensione per le condizioni d’una parte del muretto protettivo sul piano stradale d’un ponte in via Lazzaretto (sul lato sinistro, provenendo da via del Pestrino) che supera il canale industriale Marazza (con acqua dall’Adige all’innesto con l’altro canale Milani, nel bacino di carico della centrale di Sorio Vecchia). Il Marazza, progettato, in collaborazione col suo collega Roberto Perego, dall’ing. Ettore Marazza nel 1889 ed a cui fu intitolato, venne concluso nel 1903 con lo scopo di far funzionare le turbine della centrale di Santa Caterina o di Colombarolo, funzionante dal 1904 per alimentare il cotonificio “Festi-Rasini”…
Sono state “pizzicate” in giro ulteriori sacche d’inciviltà, spicciole discariche abusive e della malvivenza inquinante, nell’ormai abituale indifferenza di chi vede e va e di chi dovrebbe provvedere con urgenza e non lo fa. In via Basso Acquar In direzione centro, davanti ad un’apertura non chiusa di un’area recintata e con tanto d’abbondanza di moniti (“Divieto di scarico. I trasgressori saranno puniti a norma di legge” e “Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”, sic) qualcuno, scambiando forse le proibizioni ad inviti per fare il contrario, vi ha lasciato tutto quanto di cui voleva disfarsi. Mobili e componenti…
Quel che resta del giorno… della manifestazione pro Palestina e contro la rassegna fieristica internazionale EOS (European Outdoor Show) di caccia, tiro sportivo, pesca e nautica, osteggiata per la presenza espositiva di case produttrici di armi. “Quel che resta del giorno” (“The remains of the day”), come il titolo del film del 1993 diretto da James Ivory, interpretato, tra gli altri, da Anthony Hopkins ed Emma Thompson, ambientato tra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso nel Regno Unito. Nel caso nostrano, quel che resta del giorno (il 17 febbraio scorso) della sfilata di attivisti filopalestinesi nelle…
Secondo dati Istat (Istituto nazionale di statistica) al 1° gennaio 2023, i russi residenti nella provincia scaligera sono 649 (150 maschi e 499 femmine, con un incremento del 6,2% rispetto all’anno precedente) mentre a Verona città ammontano a 284 (57 e 227). In Veneto costituiscono un totale di 2.684 (575 e 2.109). In città, il culto ortodosso connesso al Patriarcato di Mosca (Chiesa ortodossa autocefala) retta da Cirillo I (Kirill, al secolo Vladimir Michajlovič Gundjaev, Leningrado, attuale Sankt-Peterburg, 20 novembre 1946, sedicesimo patriarca di Mosca e di tutte le Russie, capo della Chiesa ortodossa russa) è officiato nell’ex…
È proprio bastian contrario e per niente spiritoso chi insozza il tratto di terrapieno esterno del bastione di Santo Spirito, risalente al 1836, nel Parco delle Mura, che dà su Porta Palio e viale Luciano Dal Cero. L’attualità ecologica, qui, non è rose e fiori: riferisce di rifiuti di vario genere in putrefazione, scarpe abbandonate, bottiglie di vetro e plastica, lattine e tetrapaks dispersi, cumuli di immondizie, coperte fradice, carte stagnole bruciacchiate per scaldar sostanze stupefacenti, perfino due souvenir con calamita di Venezia (chissà come e perché finiti lì, tra erba e terra). Anche se non certo…
Hanno avuto vita breve le scritte rosse del repertorio no vax apposte da ignoti su muri d’un lato di via Niccolò Copernico, di fronte ad un’entrata del centro commerciale “Adigeo”. Il… colpo di mano (“armata” di spray) ha avuto pronta documentazione da parte de “Il Giornale dei Veronesi” e, dopo essere stato fotografato da una pattuglia della polizia, s’è provveduto alla sua copertura con colore grigio e scuro, lasciando ancora “vivi” (chissà perché) schizzi graffitari estranei alla dialettica antivaccinista ma pur sempre vandalici e sgradevoli. Anche se la soluzione adottata, con due diverse tonalità di colore date sulle…
Con strategia sempre più sfacciata e contando sul fatto di farla franca finché dura, gli inquinatori della porta accanto (cioè concittadini dall’apparenza irreprensibile di chi semplicemente non è ancora stato colto in flagranza) persistono nel disfarsi di quanto non serve più od è immondizia scomoda. Sono azioni inquinanti dell’ambiente e nocive alla salute pubblica attuate come se non esistessero sistemi ben più opportuni e civili per lo smaltimento di rifiuti, tipo quelli proposti da Amia, Azienda multiservizi di igiene ambientale, per il ritiro gratuito di ingombranti (possibile contattando il numero telefonico 045 8069213) o per il conferimento altrettanto…
Altro blitz dei no vax nel segno del vandalismo gratuito. E, soprattutto, impunito (come da copione). Loro slogans oltranzisti (a torto od a ragione) sono stati messi rosso su bianco nei muri laterali di via Niccolò Copernico (di fronte ad un ingresso del centro commerciale “Adigeo”). Graffianti e lapidarie le “parole d’ordine” scritte: “Il vax uccide”, “Se non ti sei accorto il governo ti vuole morto”, “Il governo mente”, “Stato nazista assassino di bambini”, “Fuck agenda 2030”, “ViVi libero”. A prescindere da qualsiasi giudizio di merito riguardo alle specifiche rivendicazioni, rimane il fatto che superfici murali…
