Un’intesa tra l’Amministrazione comunale e il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Ateneo veronese per rafforzare la gestione, il controllo e la qualità dei servizi pubblici di rilevanza economica affidati a società partecipate e enti strumentali del Comune.
Il Comune di Verona e l’Università degli Studi di Verona hanno siglato un accordo di collaborazione che prevede un programma formativo per i dipendenti comunali e un’analisi scientifica dei modelli di gestione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica. L’intesa, promossa dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, si concentra in particolare sulla responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici che erogano servizi di carattere economico alla luce della recente Legge n. 1/2026, e sull’analisi e ottimizzazione dei servizi delle aziende partecipate come Amia Verona, Amt e Agec.
“È un accordo importante perché il Comune gestisce moltissimi servizi pubblici, cresciuti nel tempo in risposta alle esigenze della città – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Michele Bertucco –. Ora è necessario fermarsi, analizzarli e capire come migliorarli, razionalizzarli e rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini. L’Università può darci un supporto fondamentale in questo percorso. Parliamo di servizi con una rilevanza economica molto significativa: dalle mense al trasporto scolastico, dalla raccolta rifiuti, che vale circa 60 milioni di euro, al verde pubblico che ne vale 4, fino alle attività gestite da Agec. Proprio per questo è fondamentale costruire una strategia che unisca efficienza, qualità e pieno rispetto delle norme”.
L’intesa rafforza il legame tra mondo accademico e amministrazione pubblica. “Per noi è un’opportunità per coniugare l’analisi scientifica con le esigenze concrete della gestione – ha sottolineato Giuseppe Comotti, direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche –. È una sinergia che può produrre risultati utili e replicabili anche in altri ambiti”.
Nel dettaglio, l’accordo prevede attività formative e di studio. «Avvieremo un corso rivolto ai dipendenti, in particolare sulla responsabilità amministrativa, anche alla luce delle recenti riforme – ha spiegato il professor Jacopo Bercelli –. Parallelamente, analizzeremo i diversi modelli di gestione dei servizi pubblici locali, un ambito complesso e in continua evoluzione normativa».
Il direttore generale del Comune, Luciano Gobbi, ha evidenziato come l’iniziativa si inserisca in un percorso più ampio: «È uno dei tanti accordi formativi con l’Università, ma su un tema particolarmente delicato. Parliamo di servizi essenziali per i cittadini, sempre più complessi.Una metodologia di controllo e verifica del loro funzionamento è fondamentale. Non sarà un’azione episodica: è l’inizio di un percorso che introdurrà metodologie concrete per migliorare l’efficienza dei servizi pubblici.”
Sulla stessa linea il dirigente delle risorse umane, Mario Petrin: “Dobbiamo continuare a studiare e aggiornare le competenze. I servizi pubblici locali sono il cuore della vita della città e richiedono strumenti sempre più adeguati per essere gestiti al meglio”.
L’accordo avrà una ricaduta operativa concreta. «Come Direzione Partecipate lavoreremo per migliorare il monitoraggio dei servizi affidati alle società – ha spiegato Simone Renon, dirigente della Direzione Partecipate –. L’obiettivo è aumentare efficacia, efficienza e qualità, senza modificare i contratti in essere, ma rafforzando i sistemi di controllo. Tra i servizi coinvolti figurano ambiti strategici come la gestione dei rifiuti, la manutenzione del verde, la sosta, la refezione scolastica e il patrimonio immobiliare”.

