Browsing: L’Altra Verona…

Ha avuto un seguito positivo la segnalazione de “Il Giornale dei Veronesi” (https://ilgiornaledeiveronesi.it/rubriche/laltra-verona/laltra-verona-sporcizia-davanti-allex-seminario-vescovile-minore/, pubblicata il 25 gennaio 2022) riguardo alle indecenti condizioni della piazzola davanti al cancello d’ingresso dell’ex seminario vescovile minore, tra le vie Bartolomeo Bacilieri e Lugagnano, a San Massimo. Un nuovo sopralluogo ha permesso di constatare una generale ripulitura di quanto vi era stato abbandonato da incivili (sacchi e cartoni di rifiuti, immondizie varie, recipienti d’olio esausto ecc.). Così, mentre la riqualificazione del vasto complesso interno è ancora in alto mare, almeno l’aspetto esteriore d’accesso può dirsi consono agli illustri trascorsi formativo-religiosi.    Rimane comunque…

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C’è qualche neo di negligenza nella macchina dell’accoglienza e dell’immagine turistica cittadina che andrebbe risolto quanto prima. Nella centralissima piazza Bra tre panchine lamentano condizioni non consoni: una, particolarmente consunta, ha una listella di legno spezzata che costituisce un’insidia in grado di ferire chi vi si siede senza fare attenzione. Le altre due sono state vandalizzate da scritte e disegni. Gli opportuni interventi di riparazione e ripulitura non dovrebbero portar via eccessivi tempo e denaro e sarebbero un fattivo segnale d’attenzione nei confronti degli utenti. In piazza San Francesco d’Assisi, presso il convento di San Bernardino, la tabella che indica…

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Repetita iuvant! La locuzione latina sul giovamento del ripetere un qualcosa calza a pennello per la vecchia situazione di degrado, ormai andato fuori controllo, nei pressi di un’entrata della Motorizzazione Civile in via Apollo, per l’esattezza quella raggiungibile dall’incrocio tra viale delle Nazioni e strada della Genovesa. “Il Giornale dei Veronesi” aveva già evidenziato il dannoso ed inquinante utilizzo improprio dell’area a ridosso della struttura di controllo tecnico e di funzione amministrativa dei veicoli (di competenza del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), con pezzo e foto su “Il… lato B della Motorizzazione Civile” pubblicato il 7 ottobre…

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Le piogge a singhiozzo di questi giorni non hanno fatto battere ciglio alla persistente, scarsa portata d’acqua del fiume Adige e dei suoi bacini interessati. Siccità e magra a lungo termine hanno già mutato gli ormai ex usuali aspetti del letto e delle sponde, allargando tratti di sabbia, ciottoli, ghiaia e facendo emergere insolite porzioni di terra, prima sì e no intraviste a fior d’acqua. Una trasformazione che, criticità idrica a parte, sta assumendo nuova identità ambientale è quella che riguarda una lingua d’affioramento sabbioso, spoglio, al termine del canale Camuzzoni, nei pressi del tratto di fiume che…

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Un tratto di degrado al lato destro di corso Venezia, tra Porta Vescovo e via Unità d’Italia. Poco dopo un distributore di carburanti, è vedibile l’abbandono ed il vandalismo. A parte gli ormai di prammatica scarabocchi graffitari su muri privati prima bianchi, sconcertano la centralina aperta e piena di lordure, la vegetazione selvatica lasciata a se stessa con i suoi scarti di vario genere, i libri ed i quaderni (che, chissà, forse stavano nello zainetto rubacchiato a qualche studente) tra foglie ed arbusti rinsecchiti, i vetri rotti d’un imbrattato bugigattolo con pezzi di laterizi alla base, il teppistico deturpare una…

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Un’insidiosa curva a gomito limitata da una derivazione secondaria e da un muro di cemento. E, oltre a questa situazione a rischio continuo, nell’ambito imperversano pure imbrattasuperfici che hanno infierito perfino con i “contributi” graffitari (di ben diversa valenza) firmati dallo street artist Pier Paolo Spinazzè, per tutti Cibo. È successo (e succede) in via della Stazione, arteria di collegamento tra Ca’ di David e la rotatoria tra le vie Vigasio e Scuderlando e che lambisce, sulla destra, la vecchia struttura dell’ex stazione ferroviaria, appunto, di Ca’ di David, sulla linea Verona-Bologna. La via, infatti, scorre anche nello stretto…

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Un giardino pubblico comunale tra le vie Tombetta, Basso Acquar a vicolo Basso Acquar, accanto al canale Camuzzoni, in Borgo Roma. Un’oasi verde, tutto sommato, godibile se il luogo, un po’ isolato, non scoraggiasse i più prudenti, soprattutto anziani e mamme con bambini, riducendo al lumicino frequenze e passeggiate. Nonni e bambini, tra l’altro, devono fare attenzione a non inciampare in crepe e dislivelli del selciato reso infido dalle radici degli alberi e non adeguatamente messo in sicurezza, almeno con segnaletica che inviti all’attenzione. Qua e là, poi, i soliti… distratti si sono liberati di lattine, bicchieri e bottigliette di…

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La solita scoperta… dell’acqua calda. Di una circostanza di disagio stradale che persiste imperterrita da anni. Nelle vie Germania, Velino e Scrivia, nella Quarta Circoscrizione, è lampante il grave stato di degrado dell’asfalto su strade e marciapiedi causato dalle radici dei pini marittimi ai lati che si sono pesantemente infilate tra terra ed asfalto squarciando quest’ultimo in vari tratti. Si sono così creati dislivelli pericolosi non solo per la circolazione e per la salvaguardia di ruote e sospensioni ma pure per malcapitati pedoni. Il deprecabile fatto permette una continua mancanza di sicurezza alla viabilità, soprattutto di chi…

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In Borgo Roma, via Campagnol di Tombetta, in direzione di via Pestrino, scende a superare sulla sinistra, in una stretta curva, un edificio che, con archi, colonne e copertura merlata, costituisce una curiosa imitazione architettonica di tempi ben più antichi di quelli d’erezione, nei primi anni ottanta del XIX secolo.    Il singolare “castelletto”, costruito a lato d’un angusto angolo di percorso periferico, funge da presa di portata d’acqua dal fiume Adige verso l’imbocco del canale Giuliari che, dopo qualche chilometro, si congiunge col canale Milani a San Giovanni Lupatoto e, poco oltre, incontra ancora il sinuoso corso dell’Adige.…

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Il dizionario Treccani, che la sa lunga, definisce il “viale” come “ampia via urbana o suburbana per lo più caratterizzata dalla presenza di alberi piantati lungo il suo percorso, spesso divisa in due, tre o più carreggiate mediante marciapiedi spartitraffico alberati e, a volte, sistemati a giardino… ecc. ecc…”. L’idilliaca spiegazione di viale (come Dio comanda) fa a pugni, però, con la realtà sotto gli occhi di tutti del nostrano viale della Fiera (congiunzione di via Giovanni Scopoli con stradone Santa Lucia, nelle immediate adiacenze di Veronafiere) che, ad un lato, costeggia i resti dell’ex Manifattura tabacchi ora…

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Un’edicola della Pietà dalla facciata scrostata, intaccata dall’umidità, con epigrafi marmoree attorno alle fessure per l’elemosina, nella parte inferiore, ormai illeggibili. Si trova in via Antonio Rosmini, a sinistra rispetto all’accesso all’area di parcheggio di vari organismi tra cui gli istituti “Antonio Provolo” e “Michelangelo Buonarroti”. La scritta sotto al basamento sacro centrale, protetto da un vetro, ricorda: “FV QVI DAL 1543 AL 1722 VNA CHIESETTA / A CVI NELLA STRADA VICINA FV SOSTITVITA / S. MARIA DEL PIANTO / DETTA DEI COLOMBINI”. Quest’ultimo edificio religioso viene menzionato a pag. 118 di “1889 Guida provinciale veronese. Civile, militare,…

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Vicolo Case Rotte è un acciottolato tra salita Fontana del Ferro (dominata da Villa Francescatti, residenza nobiliare del XVI secolo) e l’inizio di via Fontana di Sopra (presso l’Istituto Sorelle della Sacra Famiglia).    La stradina a senso unico sbuca in via Fontana del Ferro e conserva ancora aloni poetico e romantico nonostante debba vedersela con gli imbrattapareti che, anche qui, si sono sfogati certi di farla franca. Per fortuna, gli odiatori seriali delle proprietà pubblica e privata, “armati” di spray, non si sono accaniti sul datato e massiccio muro di delimitazione a sinistra, sormontato da rampicanti e nemmeno sulle…

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Sgradevole riscontro nei Giardini Oriana Fallaci in Riva San Lorenzo, nel suggestivo lungadige tra i ponti di Castelvecchio e della Vittoria. È sparita la tabella con notizie biografiche della giornalista, scrittrice ed attivista (Firenze, 29 giugno 1929 – Firenze, 15 settembre 2006) sulla quale aveva puntato l’indice un servizio (con foto e video), pubblicato il 9 giugno 2022 nella rubrica “L’Altra Verona…” de “Il Giornale dei Veronesi” (https://ilgiornaledeiveronesi.it/rubriche/laltra-verona/laltra-verona-loltraggio-alla-memoria-di-oriana-fallaci-nei-giardini-a-lei-dedicati-in-riva-san-lorenzo/). Il servizio, oltre a descrivere le condizioni del pannello con note informative a terra appoggiato al basamento metallico, deturpato da segnacci gocciolanti e da adesivi appiccicati, aveva sottolineato lo squallido…

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Un’arteria minore cittadina in… caduta libera. È via Dietro Campanile San Tomaso, tra stradone San Tomaso e via Giosuè Carducci. Negli immediati paraggi, appunto, della chiesa di San Tomaso Becket (dedicata a Thomas Becket, Lord cancelliere del Regno d’Inghilterra, poi arcivescovo cattolico di Canterbury e primate d’Inghilterra, Londra, 21 dicembre 1118 – ucciso da scherani del re Enrico II nella cattedrale di Canterbury il 29 dicembre 1170, proclamato santo nel febbraio 1173), più nota come chiesa di San Tomaso Cantuariense. L’attuale chiesa di San Tomaso sarebbe l’ampliamento d’un precedente edificio religioso intitolato alla Vergine Annunciata accanto ad un altro…

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Una lastra marmorea d’indicazione di via Molinara, in Borgo Roma, inserita nella muratura esterna della basilica minore e santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino (al secolo la normanna Marie-Françoise Thérèse Martin, Alençon, 2 gennaio 1873 – Lisieux, 30 settembre 1897), dalla consacrazione avvenuta nel 1905. Targa rotta da così tanto tempo al punto che nemmeno i più anziani abitanti sono in grado di citare il periodo approssimativo del danno. Tabella senza alcun intervento “miracoloso” (nemmeno della “confinante” Santa Teresa) che possa rimediare alla breccia provocata da chissà quale evento. Ma che, in ogni caso, contiene ancora nell’incavo i…

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Non sembra trovare pace la sezione di Verona dell’Associazione Nazionale Bersaglieri costretta a far fagotto in fretta e furia, nell’estate del 2020, dalla sede di via Cantarane 1b (inaugurata in pompa magna il 14 dicembre 2014) trovando ospitalità provvisoria presso un’associazione amica ubicata nel contesto dell’ex Forte Lugagnano (ex Werk Kronprinz Rudolf austriaco, edificato tra il 1860 ed il 1861), poco fuori San Massimo all’Adige. La drastica velocità imposta per lo sfratto aveva senso, dato che l’esterno dell’indirizzo in via Cantarane parla ancora dei bersaglieri e non risultano nessun altro utilizzo e nessuna eventuale ristrutturazione? Anzi, sono evidenti i…

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Svelano sconcertanti “sorprese” certi angoli nascosti del vecchio parco San Giacomo, polmone verde “ereditato” dall’ex ospedale psichiatrico provinciale (appunto di San Giacomo di Tomba, operante a fasi alterne dall’inizio del XVI secolo fino al termine degli Anni Sessanta del secolo scorso – in proposito, leggere l’articolo https://ilgiornaledeiveronesi.it/rubriche/verona-ricorda/laltra-verona-le-pericolanti-vestigia-dellex-ospedale-psichiatrico-provinciale-di-tomba-nelloblio/, nella rubrica “Verona ricorda…” de “Il Giornale dei Veronesi”) preesistente al Policlinico “Giovanni Battista Rossi” di Borgo Roma, inaugurato il 20 settembre 1970.    Di fronte alla cella salme (dove vengono onorati i defunti prima del loro trasporto su automezzi delle pompe funebri verso i funerali) un muro di recinzione, forse contemporaneo del…

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Via XX (o 20 od ancora Venti) Settembre, una strada dall’illustre passato perduto. I fasti d’un tempo, quello dei palazzi signorili, delle fonderie artistiche, della cultura nobile e popolare insieme, della veronesità più schietta valorizzata da pittori e poeti, hanno lasciato il posto ad una decadenza generale e ad un avvilente senso d’abbandono, uniti a forti mutamenti sociali in una nuova dimensione multietnica. Sono ormai ben lontani i momenti d’orgoglio all’entrata foriera di speranze delle truppe italiane a Verona, il 16 ottobre 1866, dopo l’annessione al Regno d’Italia ed il ritiro delle truppe austriache. Fatto storico menzionato…

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Costituiscono un rischio soprattutto per i più anziani. Camminando disattenti, infatti, è facile inciampare in cubetti di porfido divelti dal lastricato stradale od in spazi pedonali dove i blocchetti mancano. Noti anche come bolognini o sampietrini/sanpietrini, costituiscono una caratteristica della pavimentazione pubblica di vari centri storici cittadini, Roma in testa, doverosamente sottoposta ad interventi continui di ripristino per evitare danni a persone od alla circolazione. L’urgenza d’un pronto rimedio riguarda casi nelle vie Pellicciai e Cappello, come da foto scattate nel pomeriggio di ieri, 1° dicembre. Con l’afflusso continuo di gente, il pericolo d’incespicare e di cadere, anche con gravi…

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Forse, i vaghi avanzi dell’affresco sulla facciata dell’edificio in via Nicola Mazza 79 avrebbero meritato, come… premio di consolazione dal degrado, almeno la loro salvaguardia così com’erano, nebbioso ricordo di forme e colori perduti. Invece no! Non bastava l’offesa del tempo e delle generazioni. Ci voleva l’ennesimo oltraggio, l’affronto finale, il marchio del vandalismo idiota: il lancio d’un qualcosa di liquido (inchiostro nero?) che ha imbrattato la parte inferiore, a sinistra, con relativo gocciolamento. Seccando e perdurando lì, naturalmente, senza che nessuno intervenga, come un comandamento dell’inciviltà. Il colpevole del gesto barbaro può andar fiero; ha fatto…

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Tra tante brutture di vandalismo graffitaro che imperversano nelle meno celebrate e seminascoste viuzze del centro città, in vicolo Ponte Nuovo è avvenuto il “miracolo” della rinascita, della rivincita del bello, del rinascimento dallo sfacelo del degrado. Grazie all’originalità d’uno street artist ed ai “mecenati” proprietari d’un bed and breakfast , lo stretto e breve percorso nel dedalo storico veronese ha trovato una nuova dimensione, diventando richiamo e sosta alternativa, non solo turistica. L’artista urbano Lucio Sartori, originario di Rovereto, che si firma LSD69, cioè, Lucio Sartori Del 69 (niente a che fare con la potente sostanza psichedelica LSD, acronimo dal tedesco Lysergsäurediethylamid, dietilamide…

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Un vecchio edificio abitativo e commerciale abbandonato e caduto nella più ingloriosa decadenza e forse alla tappa finale. Con tutto il carico di vite ed attività che nel passato vi ruotava diventato, ora, solo ricordo per nostalgici anziani. Si regge ancora in piedi all’angolo tra le vie Fiume ed Aquileia, in Borgo Roma, con gli avvisi di “edificio pericolante” che sconsigliano qualsiasi accesso curioso. Anzi, sarebbe meglio girarci alla larga, considerata la minaccia d’un deprecabile, improvviso crollo che potrebbe coinvolgere chi cammina sul marciapiede o sulla strada, non proprio a distanza di sicurezza certa. Il fatto che il caseggiato sia…

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Ha fatto di necessità virtù chi ha scelto, non si sa per quanto tempo, un illustre ambito architettonico come il Cortile del Tribunale (o Palazzo di Cansignorio od ancora Palazzo del Capitanio, edificato attorno al 1363), negli immediati pressi delle piazze Erbe e dei Signori, per sistemarsi tranquillamente da senza-fissa-dimora. A parte gli inevitabili spifferi ed il freddo d’autunno inoltrato, lo spazio che la signora ha occupato con le sue povere cose da errabonda è, per assurdo, quasi invidiabile: per “tetto” il porticato plurisecolare e per “compagnia” il busto bronzeo, con mensola marmorea su marmo bianco, di Felice Cavallotti…

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Organi preposti da applausi! Dopo la segnalazione all’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) del Comune di Verona e la pubblicazione dell’emergenza ne “Il Giornale dei Veronesi”, l’area tecnica di Amt3, tramite la ditta incaricata, ha provveduto celermente a far ristabilizzare verticalmente il pesante supporto al segnale stradale che, fortemente inclinato, correva il rischio di spezzarsi e di coinvolgere nella caduta persone o cose.    L’Urp ha ringraziato la nostra testata per la collaborazione. Non la prima e nemmeno l’ultima al fine del bene comune.

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Un’indicazione stradale con pesante supporto metallico pericolosamente inclinata, in bilico tra il tranciarsi del tutto e cadere al suolo, magari coinvolgendo qualche malcapitato. Costituisce un serio rischio alla sicurezza, si trova in un luogo del centro cittadino ben frequentato e certo visto (e preso sottogamba) da chissà quanti, anche perché nei suoi immediati pressi c’è pure un bar… La spada di Damocle sulla testa del pedone casuale è all’incrocio tra lungadige Tullio Donatelli, via Ponte Nuovo e lungadige Bartolomeo Rubele, arterie con circolazione di automezzi soggetta alla Zona a traffico limitato e da lavori in corso in via Ponte…

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   Una piazzola a lato di via Germania, allo sbocco da via Ferdinando Porsche. Luogo abituale di sosta di autoarticolati anche internazionali, con autisti che si sobbarcano ore di guida su autostrade e percorsi alternativi portandosi dietro (come il filosofo greco Diogene di Sinope detto il Cinico – Sinope, 412 a. C. circa – Corinto, 10 giugno 323 a. C. – che viveva in una botte aperta) il loro micromondo esistenziale. Cioè, cuccetta in cabina per dormire e dotazioni spesso di fortuna per farsi da mangiare in assenza od in sostituzione delle classiche “trattorie da camionisti” (passate icone della ristorazione…

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