Un “balcone” ben frequentato da mai avvezzi veronesi e da turisti curiosi. È il lato di piazzetta Bra Molinari (parte dell’omonima piazza) che guarda all’Adige e lo costeggia per un buon tratto di marciapiede alberato prima della successiva via Sottoriva, altrettanto seducente con i suoi portici ed osterie da tuffo nel tempo andato.
Affacciarsi dalla piazzetta consente la vista sulle vie di fronte (lungadige Re Teodorico e Regaste Redentore), con il teatro romano e la chiesa dei santi Siro e Libera dominati dal soprastante Castel San Pietro. Il panorama vedibile include molto altro sulla sinistra, come il vicino ponte Pietra ed il santuario di Nostra Signora (o della Madonna) di Lourdes, sul colle di San Leonardo, belvedere su Verona.

Anche se ammaliato dalla veduta d’insieme o di bocca buona, però, l’osservatore di turno non può fare a meno di storcere il naso per quanto s’intravede a fior d’acqua. Una segnaletica stradale ed un’asta metallica finiti o scaraventati nel fiume chissà da chi e per quali astrusi motivi.



Dato che i due oggetti deturpano la visione turistica dell’Adige sotto sponda e sono ben evidenti, perché non si è ancora provveduto alla loro rimozione dalla valenza pure ecologico-ambientale? Domandare è lecito, rispondere (con i fatti) non è solo cortesia. È dovere istituzionale…
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi

