Vicoletto e, come non bastasse, pure cieco. Sembra avere connotati minori se non nulli vicoletto cieco Fontanelle, bugigattolo viario nei pressi del duomo (cioè la cattedrale di Santa Maria Assunta o Santa Maria Matricolare, in riferimento all’antica chiesa paleocristiana).

Lungo poche decine di metri, costituisce comunque un polo attrattore per una sorta di mordi-e-fuggi turistico di chi, accortosi del pertugio inaspettato, vi si sofferma specialmente per fotografare le mura antiche sulla destra, l’edificio decrepito in fondo a sinistra, al civico 1, tralasciando, perché poco interessante come souvenir anche solo visivo, l’indecente ambito terminale nell’abbandono, chiuso a chiave da un cancello con arcigni spuntoni.


È appunto l’ultima casa (a tre piani più presumibile solaio o sottotetto), dall’esterno in smaccata decadenza rimediata appena da copertura, grondaia e tubo pluviale rifatti, che balza all’occhio per lo strano connubio tra parziale intervento conservativo (forse perché estremamente urgente) e restauri di facciata ed interni, con sostituzioni di infissi (marci e dalla stabilità poco rassicurante), interrotti, rimandati, non considerati o da eseguirsi quando e se sarà possibile (difficile, se non impossibile, fare i conti in casa dell’oste).




Così, l’immobile… double face (con rinnovo limitato e la maggior parte nel degrado) del vicoletto deve sopportare, oltre all’ingiuria del tempo (anche meteorologico) che passa ed intacca la materia come una goccia scava la pietra, soprattutto l’incuria esteriore generalizzata (con muri scrostati, mattoni a vista, porte e finestre sconnesse, grate arrugginite a pianoterra e, secondo copione, scritte vandaliche).


Il cosiddetto “spazio verde” finale dall’accesso impedito, infestato da erbacce e con materiali accatastati, non è certo più consolante. Lo squallore in cui versa dimostra disinteresse e trascuratezza non certo recenti.


Peccato…
Questo spigolo di città antica, visitato occasionalmente, meriterebbe un destino migliore che lo integri pienamente nel contesto storico in cui sorge. Lo avrà, prima o poi?
Servizio e foto di Claudio Beccalossi

