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Pronto… soccorso per il muro esterno del cimitero di Borgo Roma che dà su via Pasteur, “vittima” d’un pesante assalto no vax, con la scritta di frasi-chiave di colore rosso in stampatello sgrammaticato del proprio repertorio (a torto od a ragione) complottista e/o negazionista, comunque degenerato nel vandalismo.    Dopo l’articolo-segnalazione da noi pubblicato il 24 luglio scorso ad imbrattamento avvenuto da poco, addetti istituzionali hanno provveduto a togliere dalla vista con una nuova tinteggiatura le frasi pseudo sentenza. Al danno dapprima arrecato al demanio comunale ora s’è aggiunto l’esborso d’una cifra tot. per riqualificare la muratura offesa dall’azione…

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Non bastavano gli ormai datati ma mai digeriti disegnacci su un muro laterale (quello che dà su un distributore di carburanti) del cimitero di Borgo Roma, in via Pasteur.    Adesso gli incivili dalla bomboletta facile hanno deturpato con frasi in stampatello ed errori grammaticali quasi tutta la fiancata perimetrale a destra, rispetto all’entrata secondaria, ridipinta in tempi recenti e finora sfuggita ai teppisti dello spray. Hanno purtroppo rimediato alla… dimenticanza i vigliacchetti (pseudo no vax) autori dei deliranti messaggi di colore rosso scritti freschi freschi, verosimilmente in ore notturne dall’impunità pressoché garantita. Chissà se qualche telecamera di…

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Una terna di viuzze a senso unico in parallelo al corso dell’Adige e con tanta storia, tradizione, quel che era/c’era od è/c’è ancora. Dall’imbocco di via Dogana, tra stradone San Fermo e ponte Navi, al proseguimento in via Filippini prima e via Macello poi, fino all’affondo in via Pallone. Un itinerario più rilassante e coinvolgente se pedestre, in questa porzione di Verona meno battuta dal turismo forsennato, che costringe però ad imbattersi, per forza di cose, anche in sgradevoli situazioni di vandalismo urbano, di pericolo all’incolumità, di riguardo zoppicante. Via Dogana Via Dogana ha attinenza con i…

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Viale del Lavoro derelitto, atto terzo.    Dopo che “L’Altra Verona…” ha evidenziato un paio di deprecabili situazioni davanti all’autorevole complesso di Veronafiere ed all’afflusso internazionale durante le manifestazioni espositive (ma non solo) (ex edicola abbandonata di fronte a Veronafiere e il misterioso cavalcavia metallico in viale del lavoro, rispettivamente del 12 e del 22 maggio 2023), ora è la volta di un’altra datata nicchia accantonata di vergognoso degrado. Vicino all’ex rivendita di giornali, un risicato spazio all’aperto stretto da murature e pesante inferriata metallica chiusa con lucchetto (ma facilmente scavalcabile) costituisce un immondezzaio di piatti di plastica…

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   Persiste la parodia delle tre scimmie (“non vedo, non sento, non parlo”) in via Silvestrini, nel tratto che devia da via Francia e che sbuca in viale dell’Industria, in zona ben trafficata. Al civico 30 il degrado esterno d’un fabbricato con attività dismesse (ma dal parcheggio antistante ben utilizzato) è palese ma ignorato anche dai tanti frequentatori fissi che lasciano l’auto in sosta nei pressi d’uno dei vari luoghi di lavoro attorno. Bottiglie, lattine, contenitori in tetra pak vuoti sono incivilmente disseminati tra asfalto e terriccio delle fioriere in abbandono e dal legno marcilento.    Una bicicletta giace…

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Se lo domandano in molti: «Ma è veramente funzionale e, soprattutto, necessario quel cavalcavia metallico su viale del Lavoro (di fronte a Veronafiere)?» In effetti, quel transito sopraelevato sulla trafficata arteria (posto, tra l’altro, in parallelo a strisce pedonali alquanto pericolosette) fa dubitare sul suo reale ed intenso utilizzo, in caso di manifestazioni fieristiche o meno, per passare da un lato all’altro, dai parcheggi alle entrate agli stands e viceversa. Pare più convincente (e rassicurante) percorrere qualche decina di metri in più ed approfittare delle “zebre” all’incrocio semaforico tra lo stesso viale del Lavoro e viale dell’Agricoltura.…

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Manca solo Mowgli, personaggio della giungla creato dalla fantasia di Joseph Rudyard Kipling (Bombay, 30 dicembre 1865 – Londra, 18 gennaio 1936) in quel tratto di “foresta” al lato di circonvallazione Maroncelli che costeggia le arcigne e vecchie mura dell’ex caserma in disuso “San Bernardino”. Situata, quest’ultima, vicino a chiesa e convento omonimi, venne utilizzata da austriaci dapprima ed italiani poi come laboratorio di dispositivi d’artiglieria e caricamento di proiettili (in pieno ambito cittadino!) e quale magazzino. La struttura venne poi subordinata alla FTASE (Forze Terrestri Alleate per il Sud Europa, in inglese Headquarters of the Allied…

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Impossibile non scorgere il baracchino, al lato destro (direzione centro città) di viale del Lavoro, poco prima del semaforo all’intersezione con viale dell’Agricoltura. Inattiva da tempo, era un’edicola che campava bene quando le notizie erano pubblicate il giorno dopo su carta stampata e non venivano velocemente diffuse in rete. Poi, con l’evoluzione di canali e modalità informativi, col proliferare delle testate online e con conseguente drastico calo delle vendite di giornali e riviste, ha tenuto duro finché ha potuto, probabilmente fino al pensionamento dell’anziano addetto ed all’ultima chiusura delle serrande, quella del de profundis… Ciò che resta,…

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Uno spazio periferico e poco conosciuto dove le scenografie delle opere liriche in Arena sono custodite in attesa d’essere spostate dapprima in piazza Bra e, poi, nell’anfiteatro per la rappresentazione di turno. Si trova in via Gelmetto 72, laterale di via Vigasio (zona Sacra Famiglia) che va verso Ca’ di David. La curiosità spicciola su dove “riposino” le scenografie dell’Arena quando non sono utilizzate per la stagione lirica è, quindi, soddisfatta. Dall’esterno è possibile scorgere all’aperto vari elementi, anche voluminosi, pesanti e componibili. L’area di deposito, “sottoposta a videosorveglianza per ragioni di sicurezza”, è competenza di “Arena…

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Ha avuto un seguito positivo la segnalazione de “Il Giornale dei Veronesi” (https://ilgiornaledeiveronesi.it/rubriche/laltra-verona/laltra-verona-sporcizia-davanti-allex-seminario-vescovile-minore/, pubblicata il 25 gennaio 2022) riguardo alle indecenti condizioni della piazzola davanti al cancello d’ingresso dell’ex seminario vescovile minore, tra le vie Bartolomeo Bacilieri e Lugagnano, a San Massimo. Un nuovo sopralluogo ha permesso di constatare una generale ripulitura di quanto vi era stato abbandonato da incivili (sacchi e cartoni di rifiuti, immondizie varie, recipienti d’olio esausto ecc.). Così, mentre la riqualificazione del vasto complesso interno è ancora in alto mare, almeno l’aspetto esteriore d’accesso può dirsi consono agli illustri trascorsi formativo-religiosi.    Rimane comunque…

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C’è qualche neo di negligenza nella macchina dell’accoglienza e dell’immagine turistica cittadina che andrebbe risolto quanto prima. Nella centralissima piazza Bra tre panchine lamentano condizioni non consoni: una, particolarmente consunta, ha una listella di legno spezzata che costituisce un’insidia in grado di ferire chi vi si siede senza fare attenzione. Le altre due sono state vandalizzate da scritte e disegni. Gli opportuni interventi di riparazione e ripulitura non dovrebbero portar via eccessivi tempo e denaro e sarebbero un fattivo segnale d’attenzione nei confronti degli utenti. In piazza San Francesco d’Assisi, presso il convento di San Bernardino, la tabella che indica…

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Repetita iuvant! La locuzione latina sul giovamento del ripetere un qualcosa calza a pennello per la vecchia situazione di degrado, ormai andato fuori controllo, nei pressi di un’entrata della Motorizzazione Civile in via Apollo, per l’esattezza quella raggiungibile dall’incrocio tra viale delle Nazioni e strada della Genovesa. “Il Giornale dei Veronesi” aveva già evidenziato il dannoso ed inquinante utilizzo improprio dell’area a ridosso della struttura di controllo tecnico e di funzione amministrativa dei veicoli (di competenza del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), con pezzo e foto su “Il… lato B della Motorizzazione Civile” pubblicato il 7 ottobre…

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Le piogge a singhiozzo di questi giorni non hanno fatto battere ciglio alla persistente, scarsa portata d’acqua del fiume Adige e dei suoi bacini interessati. Siccità e magra a lungo termine hanno già mutato gli ormai ex usuali aspetti del letto e delle sponde, allargando tratti di sabbia, ciottoli, ghiaia e facendo emergere insolite porzioni di terra, prima sì e no intraviste a fior d’acqua. Una trasformazione che, criticità idrica a parte, sta assumendo nuova identità ambientale è quella che riguarda una lingua d’affioramento sabbioso, spoglio, al termine del canale Camuzzoni, nei pressi del tratto di fiume che…

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Un tratto di degrado al lato destro di corso Venezia, tra Porta Vescovo e via Unità d’Italia. Poco dopo un distributore di carburanti, è vedibile l’abbandono ed il vandalismo. A parte gli ormai di prammatica scarabocchi graffitari su muri privati prima bianchi, sconcertano la centralina aperta e piena di lordure, la vegetazione selvatica lasciata a se stessa con i suoi scarti di vario genere, i libri ed i quaderni (che, chissà, forse stavano nello zainetto rubacchiato a qualche studente) tra foglie ed arbusti rinsecchiti, i vetri rotti d’un imbrattato bugigattolo con pezzi di laterizi alla base, il teppistico deturpare una…

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Un’insidiosa curva a gomito limitata da una derivazione secondaria e da un muro di cemento. E, oltre a questa situazione a rischio continuo, nell’ambito imperversano pure imbrattasuperfici che hanno infierito perfino con i “contributi” graffitari (di ben diversa valenza) firmati dallo street artist Pier Paolo Spinazzè, per tutti Cibo. È successo (e succede) in via della Stazione, arteria di collegamento tra Ca’ di David e la rotatoria tra le vie Vigasio e Scuderlando e che lambisce, sulla destra, la vecchia struttura dell’ex stazione ferroviaria, appunto, di Ca’ di David, sulla linea Verona-Bologna. La via, infatti, scorre anche nello stretto…

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Un giardino pubblico comunale tra le vie Tombetta, Basso Acquar a vicolo Basso Acquar, accanto al canale Camuzzoni, in Borgo Roma. Un’oasi verde, tutto sommato, godibile se il luogo, un po’ isolato, non scoraggiasse i più prudenti, soprattutto anziani e mamme con bambini, riducendo al lumicino frequenze e passeggiate. Nonni e bambini, tra l’altro, devono fare attenzione a non inciampare in crepe e dislivelli del selciato reso infido dalle radici degli alberi e non adeguatamente messo in sicurezza, almeno con segnaletica che inviti all’attenzione. Qua e là, poi, i soliti… distratti si sono liberati di lattine, bicchieri e bottigliette di…

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La solita scoperta… dell’acqua calda. Di una circostanza di disagio stradale che persiste imperterrita da anni. Nelle vie Germania, Velino e Scrivia, nella Quarta Circoscrizione, è lampante il grave stato di degrado dell’asfalto su strade e marciapiedi causato dalle radici dei pini marittimi ai lati che si sono pesantemente infilate tra terra ed asfalto squarciando quest’ultimo in vari tratti. Si sono così creati dislivelli pericolosi non solo per la circolazione e per la salvaguardia di ruote e sospensioni ma pure per malcapitati pedoni. Il deprecabile fatto permette una continua mancanza di sicurezza alla viabilità, soprattutto di chi…

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In Borgo Roma, via Campagnol di Tombetta, in direzione di via Pestrino, scende a superare sulla sinistra, in una stretta curva, un edificio che, con archi, colonne e copertura merlata, costituisce una curiosa imitazione architettonica di tempi ben più antichi di quelli d’erezione, nei primi anni ottanta del XIX secolo.    Il singolare “castelletto”, costruito a lato d’un angusto angolo di percorso periferico, funge da presa di portata d’acqua dal fiume Adige verso l’imbocco del canale Giuliari che, dopo qualche chilometro, si congiunge col canale Milani a San Giovanni Lupatoto e, poco oltre, incontra ancora il sinuoso corso dell’Adige.…

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Il dizionario Treccani, che la sa lunga, definisce il “viale” come “ampia via urbana o suburbana per lo più caratterizzata dalla presenza di alberi piantati lungo il suo percorso, spesso divisa in due, tre o più carreggiate mediante marciapiedi spartitraffico alberati e, a volte, sistemati a giardino… ecc. ecc…”. L’idilliaca spiegazione di viale (come Dio comanda) fa a pugni, però, con la realtà sotto gli occhi di tutti del nostrano viale della Fiera (congiunzione di via Giovanni Scopoli con stradone Santa Lucia, nelle immediate adiacenze di Veronafiere) che, ad un lato, costeggia i resti dell’ex Manifattura tabacchi ora…

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Un’edicola della Pietà dalla facciata scrostata, intaccata dall’umidità, con epigrafi marmoree attorno alle fessure per l’elemosina, nella parte inferiore, ormai illeggibili. Si trova in via Antonio Rosmini, a sinistra rispetto all’accesso all’area di parcheggio di vari organismi tra cui gli istituti “Antonio Provolo” e “Michelangelo Buonarroti”. La scritta sotto al basamento sacro centrale, protetto da un vetro, ricorda: “FV QVI DAL 1543 AL 1722 VNA CHIESETTA / A CVI NELLA STRADA VICINA FV SOSTITVITA / S. MARIA DEL PIANTO / DETTA DEI COLOMBINI”. Quest’ultimo edificio religioso viene menzionato a pag. 118 di “1889 Guida provinciale veronese. Civile, militare,…

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Vicolo Case Rotte è un acciottolato tra salita Fontana del Ferro (dominata da Villa Francescatti, residenza nobiliare del XVI secolo) e l’inizio di via Fontana di Sopra (presso l’Istituto Sorelle della Sacra Famiglia).    La stradina a senso unico sbuca in via Fontana del Ferro e conserva ancora aloni poetico e romantico nonostante debba vedersela con gli imbrattapareti che, anche qui, si sono sfogati certi di farla franca. Per fortuna, gli odiatori seriali delle proprietà pubblica e privata, “armati” di spray, non si sono accaniti sul datato e massiccio muro di delimitazione a sinistra, sormontato da rampicanti e nemmeno sulle…

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Sgradevole riscontro nei Giardini Oriana Fallaci in Riva San Lorenzo, nel suggestivo lungadige tra i ponti di Castelvecchio e della Vittoria. È sparita la tabella con notizie biografiche della giornalista, scrittrice ed attivista (Firenze, 29 giugno 1929 – Firenze, 15 settembre 2006) sulla quale aveva puntato l’indice un servizio (con foto e video), pubblicato il 9 giugno 2022 nella rubrica “L’Altra Verona…” de “Il Giornale dei Veronesi” (https://ilgiornaledeiveronesi.it/rubriche/laltra-verona/laltra-verona-loltraggio-alla-memoria-di-oriana-fallaci-nei-giardini-a-lei-dedicati-in-riva-san-lorenzo/). Il servizio, oltre a descrivere le condizioni del pannello con note informative a terra appoggiato al basamento metallico, deturpato da segnacci gocciolanti e da adesivi appiccicati, aveva sottolineato lo squallido…

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Un’arteria minore cittadina in… caduta libera. È via Dietro Campanile San Tomaso, tra stradone San Tomaso e via Giosuè Carducci. Negli immediati paraggi, appunto, della chiesa di San Tomaso Becket (dedicata a Thomas Becket, Lord cancelliere del Regno d’Inghilterra, poi arcivescovo cattolico di Canterbury e primate d’Inghilterra, Londra, 21 dicembre 1118 – ucciso da scherani del re Enrico II nella cattedrale di Canterbury il 29 dicembre 1170, proclamato santo nel febbraio 1173), più nota come chiesa di San Tomaso Cantuariense. L’attuale chiesa di San Tomaso sarebbe l’ampliamento d’un precedente edificio religioso intitolato alla Vergine Annunciata accanto ad un altro…

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Una lastra marmorea d’indicazione di via Molinara, in Borgo Roma, inserita nella muratura esterna della basilica minore e santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino (al secolo la normanna Marie-Françoise Thérèse Martin, Alençon, 2 gennaio 1873 – Lisieux, 30 settembre 1897), dalla consacrazione avvenuta nel 1905. Targa rotta da così tanto tempo al punto che nemmeno i più anziani abitanti sono in grado di citare il periodo approssimativo del danno. Tabella senza alcun intervento “miracoloso” (nemmeno della “confinante” Santa Teresa) che possa rimediare alla breccia provocata da chissà quale evento. Ma che, in ogni caso, contiene ancora nell’incavo i…

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Non sembra trovare pace la sezione di Verona dell’Associazione Nazionale Bersaglieri costretta a far fagotto in fretta e furia, nell’estate del 2020, dalla sede di via Cantarane 1b (inaugurata in pompa magna il 14 dicembre 2014) trovando ospitalità provvisoria presso un’associazione amica ubicata nel contesto dell’ex Forte Lugagnano (ex Werk Kronprinz Rudolf austriaco, edificato tra il 1860 ed il 1861), poco fuori San Massimo all’Adige. La drastica velocità imposta per lo sfratto aveva senso, dato che l’esterno dell’indirizzo in via Cantarane parla ancora dei bersaglieri e non risultano nessun altro utilizzo e nessuna eventuale ristrutturazione? Anzi, sono evidenti i…

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Svelano sconcertanti “sorprese” certi angoli nascosti del vecchio parco San Giacomo, polmone verde “ereditato” dall’ex ospedale psichiatrico provinciale (appunto di San Giacomo di Tomba, operante a fasi alterne dall’inizio del XVI secolo fino al termine degli Anni Sessanta del secolo scorso – in proposito, leggere l’articolo https://ilgiornaledeiveronesi.it/rubriche/verona-ricorda/laltra-verona-le-pericolanti-vestigia-dellex-ospedale-psichiatrico-provinciale-di-tomba-nelloblio/, nella rubrica “Verona ricorda…” de “Il Giornale dei Veronesi”) preesistente al Policlinico “Giovanni Battista Rossi” di Borgo Roma, inaugurato il 20 settembre 1970.    Di fronte alla cella salme (dove vengono onorati i defunti prima del loro trasporto su automezzi delle pompe funebri verso i funerali) un muro di recinzione, forse contemporaneo del…

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