Sommacampagna, via del Lavoro 35, 14 marzo 1992. Due agenti della Squadra Mobile della Questura di Verona, Vincenzo Bencivenga, 28 anni (nato in Gran Bretagna il 19 settembre 1962) ed Ulderico Biondani, 29 anni (Verona, 21 novembre 1963) incaricati di trasferire in carcere un condannato a sei anni di carcere, Massimiliano Romano, 23 anni, evaso dagli arresti domiciliari nella città scaligera, rimasero uccisi nel conflitto a fuoco scatenato dal pericoloso pregiudicato che perse, a sua volta, la vita. Morì subito Biondani e venne ferito mortalmente Bencivenga che, prima di spirare a sua volta, riuscì a rispondere al delinquente sparandogli due colpi.


Erano ambedue sposati. Biondani padre d’una bambina.
Ad ogni anniversario di quel tragico fatto di sangue la Polizia di Stato commemora l’alto senso del dovere di Bencivenga e Biondani (insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria), non solo nella sua sede in lungadige Galtarossa (dove viene posta una corona d’alloro davanti alla lapide dedicata ai Caduti delle forze dell’ordine, nel piazzale antistante la Questura, alla presenza di familiari, personale di pubblica sicurezza ed autorità istituzionali) ed a Sommacampagna (ricordati con l’intitolazione, nel 1992, del Centro sportivo ricreativo del Comune, in via Bassa 1), ma pure con raccoglimento e deposizione di altre corone d’alloro sulle loro tombe, nei cimiteri dove riposano: il primo a Mondragone (Caserta), questi per interessamento della questura campana, il secondo a Zevio.
La Sala stampa della Questura di Verona è stata dedicata ai due agenti scelti della Squadra Mobile periti nel corso delle loro funzioni. Nella Scuola di Polizia di Peschiera del Garda, inoltre, s’è esposto un murales in ricordo di Vincenzo Bencivenga, assegnando a lui ed al collega Biondani la sezione locale dell’ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato).
E sempre al loro sacrificio ha avuto intestazione via Bencivenga-Biondani, laterale di lungadige Galtarossa, a poca distanza dalla stessa Questura. Dove, all’inizio della strada, a destra, la relativa targa viaria recita: “Via Bencivenga-Biondani Agenti della Polizia di Stato caduti in servizio – 14 marzo 1992”.



Peccato per le irrispettose condizioni della lastra marmorea d’epigrafe, parzialmente e vergognosamente deturpata da agenti inquinanti, senza che nessuno intervenga per un’economica e banale ripulitura. Che restituisca dignità e memoria ai due agenti della Squadra Mobile deceduti nell’adempimento del dovere…
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi
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