Il Piano delle città si avvia a conclusione con interventi su due complessi Agec per oltre 70 alloggi nei quartieri di Borgo Nuovo e San Massimo
Si conclude il Piano delle città con la riqualificazione di due complessi residenziali di Agec: un
Il complesso residenziale di 40 appartamenti di via Monreale 2-4-6-8 in Borgo Nuovo e uno da 33 alloggi in via Spagnolo 2-4 a San Massimo. Gli interventi sono indirizzati a migliorare il benessere degli inquilini, promuovendo nel contempo il risparmio sui costi di gestione ed una miglioria delle prestazioni energetiche degli edifici.
“Gli interventi che presentiamo oggi del Piano delle Città – ha spiegato l’assessore all’Edilizia Popolare, Federico Benini – si inseriscono in un progetto di lungo corso, da 8 milioni di euro, uno degli ultimi grandi interventi statali a supporto dell’edilizia pubblica che nella nostra città hanno consentito la riqualificazione di grandi complessi come via Tunisi e il Saval. E vanno a braccetto con alcuni grandi interventi di oggi come quello alle Case Azzolini e al complesso Tombetta determinando una spinta decisamente importante per la riqualificazione dei grandi quartieri popolari. Compito di questa amministrazione è investire bene e con efficienza tali risorse e lavorare affinché la riqualificazione edilizia si coniughi con quella urbanistica. E’ quanto stiamo facendo in termini di aree verdi e mobilità sostenibile. Vogliamo che questi complessi diventino luoghi in cui sentirsi bene, perfettamente connessi e integrati in un tessuto urbano accogliente che crea sensazioni positive. Questo è l’impegno che portiamo avanti con determinazione: garantire non solo tetti sicuri, ma quartieri vivibili, accessibili e in armonia con la nostra visione di una Verona più moderna e inclusiva.”
Il complesso residenziale di via Monreale si sviluppa si 6 piani fuori terra, il piano terra su pilotis distribuiti su 4 vani scala dotati tutti di ascensore. Quello di via Spagnolo si sviluppa su 5 piani di cui i 3 fuori terra a destinazione d’uso abitativo, l’interrato adibito a cantine, vano tecnico e locali per associazioni, il piano rialzato è occupato dai servizi socio assistenziali. I lavori avranno una durata di 4 mesi per via Monreale e di 6 per via Spagnolo.
“Con questi interventi si avvia a termine una lunga stagione per l’edilizia residenziale pubblica veronese – ha aggiunto Anita Viviani, presidente di Agec – che ha visto la riqualificazione di numerosi complessi Erp. Ci auguriamo che il nuovo Piano Casa nazionale ne possa aprire una nuova altrettanto proficua: le politiche nazionali rappresentano infatti un pilastro imprescindibile per aziende come la nostra. Non c’è Azienda Casa in Italia che possa reggersi esclusivamente sui canoni calmierati e sostenere, al contempo, gli ingenti oneri di manutenzione del patrimonio pubblico. Con tale consapevolezza, Agec ha strutturato una strategia basata su quattro direttrici. La prima è l’impegno costante nella manutenzione e il recupero degli sfitti, finanziata soprattutto con risorse proprie. La seconda è la capacità di intercettare progetti esterni, come questo Piano delle Città, a cui Agec ha garantito la direzione lavori. La terza è la riorganizzazione aziendale: abbiamo lavorato per rendere autonome le nostre funzioni, dalle farmacie – oggi in positivo strutturale malgrado il peso del gravoso mutuo – alla ristorazione scolastica, su cui stiamo lavorando in sinergia con il Comune per garantire finanziamenti adeguati. Infine, la quarta gamba è costituita proprio dalle politiche nazionali, che si inseriscono nel nostro sistema per potenziare gli sforzi aziendali. Abbiamo inoltre stabilmente coinvolto il Terzo Settore nello sforzo di contrastare la povertà abitativa. Sappiamo bene che non esistono bacchette magiche: il diritto alla casa si tutela solo se ciascuno fa la propria parte, integrando risorse, competenze e una gestione manageriale sempre più orientata all’efficienza sociale”.
Gli interventi ammontano ad oltre 1,2 milioni di euro e come ha sottolineato Riccardo Olivieri, Presidente della Circoscrizione 3^ “porteranno benefici concreti a tanti cittadini veronesi. Borgo Nuovo e San Massimo sono due contesti sociali di grande rilevanza per il nostro territorio, e interventi di questa portata contribuiscono a una riqualificazione che va ben oltre il semplice aspetto edilizio. In particolare, seguo con attenzione i lavori previsti in via Spagnolo, in un immobile che, per la sua conformazione, potrebbe sviluppare una vocazione comunitaria, ospitando spazi a disposizione delle associazioni del quartiere. Su questo fronte stiamo già lavorando insieme all’assessorato al Sociale, con l’obiettivo di trasformare questo intervento in un’opportunità di rilancio più ampio per la comunità di San Massimo”.
Andrea Piroso, direttore dei lavori di Agec ha spiegato i dettagli tecnici degli interventi che presentano caratteristiche tecniche differenti, calibrate sulle specifiche esigenze di ciascun edificio. “In via Monreale si procederà principalmente alla sostituzione dei serramenti esterni, attualmente in legno con vetro singolo, con infissi in PVC a vetro camera, alla revisione del manto di copertura, alla tinteggiatura dei vani scala, nonché al ripristino delle ringhiere dei balconi, ormai deteriorate. L’intervento – ha detto Piroso – in via Spagnolo è più articolato: oltre alla sostituzione dei serramenti, è previsto un isolamento termico a cappotto su tutte le pareti perimetrali, l’insufflaggio del sottotetto con lana di vetro, la revisione della copertura e la tinteggiatura dei corpi scala. In entrambi i cantieri sarà fondamentale il coordinamento con gli inquilini, in particolare per l’accesso agli alloggi ai fini della sostituzione degli infissi”.
Gianluca Felici Dirigente dell’Edilizia Popolare Comune di Verona ha sottolineato “come quelli che inauguriamo oggi sono gli ultimi due interventi di un ciclo complessivo di sei cantieri avviato nel 2012, che si concluderà entro la fine di quest’anno. Si tratta di un percorso lungo quasi quindici anni, nel quale la sinergia tra il Comune di Verona e Agec ha dimostrato di funzionare, producendo risultati concreti e misurabili sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica cittadina. Ogni intervento realizzato in questi anni ha contribuito a migliorare le condizioni abitative di famiglie spesso in situazione di fragilità, e questo ciclo non fa eccezione. Auspico che questa collaborazione si concluda nel migliore dei modi e che possa costituire un modello su cui continuare a lavorare anche in futuro, intercettando nuove risorse e nuovi programmi di finanziamento a beneficio della città e dei suoi abitanti”.
Il funzionario dell’Edilizia Popolare del Comune, Flavio Tagliapietra ha ricordato che “gli interventi in via Monreale e via Spagnolo rappresentano quindi il frutto di una collaborazione istituzionale consolidata, che ha consentito di tradurre risorse nazionali in benefici concreti per i cittadini veronesi. Gli interventi già eseguiti negli anni scorsi, hanno riguardato l’isolato 6 del Saval (complesso di 240 alloggi) in via Marin Faliero, via Dandolo e via Maddalena, quello di via Tunisi a Borgo Roma (180 appartamenti). Precedentemente è stato eseguito anche un intervento in un complesso in via Caprioli. Recentemente si è concluso quello in Stradone Santa Lucia, Casa Maria Zadra”.

