Venezia, 1 febbraio 2019
La laguna di Caorle è uno degli ambienti umidi più interessanti d’Europa e tra i più vulnerabili. Sta per diventare area pilota in Italia e in Europa nella sperimentazione di un modello di gestione partecipata, con il progetto europeo Wetnet (rete delle aree umide). Lunedì 4 febbraio, nel municipio di Concordia Sagittaria, la Regione Veneto, rappresentata dal vicepresidente Gianluca Forcolin e dall’assessore all’agricoltura e alla pesca Giuseppe Pan, le amministrazioni comunali di Concordia Sagittaria, San Michele al Tagliamento e Caorle, Veneto Agricoltura e le associazioni di categoria, ambientaliste, sportive e culturali firmeranno il documento di intenti che avvia un percorso condiviso di programmazione che porterà alla sottoscrizione del ‘contratto di area umida’.
“La Laguna di Caorle è un relitto di una più ampia area lagunare, oggi a rischio di scomparsa, ma che rappresenta un elevato valore ambientale storico e culturale per la popolazione locale e l’intera regione Veneto – dichiara il vicepresidente Forcolin – La Regione Veneto è capofila di un progetto che vede coinvolti una decina di partner di altri paesi europei (Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Malta) e che porterà alla sottoscrizione di un ‘patto’ tra una cinquantina di attori pubblici e privati per sperimentare e diffondere un metodo di pianificazione territoriale e gestionale partecipato, fondato sul coordinamento e la collaborazione tra i diversi portatori di interesse e finalizzato a contemperare esigenze di conservazione e istanze di sviluppo. La laguna di Caorle, Bibione e Concordia è un ambiente di straordinario pregio, da preservare, ma anche da promuovere e valorizzare, e non solo in un’ottica turistica”.
“Nell’arco costiero veneto l’ambiente lagunare da Caorle a Concordia rappresenta un unicum paesaggistico – gli fa eco l’assessore Pan – In quest’area settori importanti, come la bonifica, l’agricoltura, la pesca e la tutela delle risorse ambientali, necessitano un coordinamento e una condivisione strategia di politiche comuni al fine di remare tutti in una medesima direzione. Il ‘contratto di area umida’ prevede una governance multilivello e farà del Veneto un esempio a livello internazionale. Da questo processo di pianificazione e gestione condivisa potranno emergere importati suggerimenti per le politiche regionali nel settore dell’agricoltura sostenibile, della pesca professionale, della vallicoltura , della gestione delle acque e della bonifica e del turismo, che potranno essere esportate anche in altre aree similari”.
L’appuntamento lunedì è alle ore 10, nella sede municipale di via Roma 55. Dopo i saluti iniziali del sindaco Claudio Odorico, saranno il vicepresidente Forcolin e l’assessore Pan ad illustrare significato e contenuti del documento di intenti che verrà sottoscritto da Regione, Comuni, ente strumentale Veneto Agricoltura (presente con una propria azienda nell’area lagunare), categorie e associazioni. Concluderanno la cerimonia di firma gli interventi dei sindaci San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, e di Caorle, Luciano Striuli.

