Approvato nella Giunta di questa mattina una importante novità. Si tratta del progetto pilota promosso dal Comune di Verona, primo nel Veneto ad avviare l’iniziativa. Contributo mensile fino a 200 euro per chi stipula un contratto a canone concordato, per un massimo di contributo ottenibile pari a 2.400 euro annui. Il bando sarà pubblicato sui canali del Comune entro la fine di giugno. Le domande dovranno pervenire entro il 15 novembre 2026.
Garantire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro sul territorio passa anche dall’accesso a un’abitazione. Per questo il Comune di Verona ha istituito il Bando dell’Abitare, un progetto pilota, primo nel Veneto, che mette in campo una misura concreta, con un investimento complessivo di 80 mila euro. Uno strumento che mira a favorire l’autonomia delle nuove generazioni e a rafforzare la vitalità sociale ed economica delle comunità locali.
Il bando, approvato oggi dalla Giunta, è rivolto a ragazzi e ragazze e a nuclei familiari conduttori di contratti di locazione a canone concordato, e prevede un supporto concreto per favorire l’affitto di abitazioni con un contributo massimo di 200 euro.
“Un risultato frutto di un percorso di valutazione importante, portato avanti dall’Amministrazione per dare un aiuto concreto ai giovani – rileva l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni –. Un progetto pilota del Comune di Verona che rappresenta la prima soluzione di questo tipo messa in campo nella Regione Veneto. Un incentivo mensile, che va da un minimo di 150 a un massimo di 200 euro al mese, volto a supportare ragazze e ragazzi nel percorso verso una propria indipendenza abitativa ed essere così autonomi nella loro vita ed avere la possibilità di costruire il loro futuro”.
Il contributo, erogato su base semestrale per un massimo di dodici mesi consecutivi, può arrivare fino ad un massimo di 200 euro al mese e si rivolge a chi ha stipulato un contratto di affitto a canone concordato ai sensi della legge 431/98, inclusi i contratti di natura transitoria, con almeno 12 mesi di durata, per un’unità immobiliare nel territorio del Comune di Verona.
Per accedere al bando, l’intestatario o co-intestatario del contratto deve avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data di presentazione della domanda, con un’età media del nucleo familiare pari o inferiore a 35 anni.
Sono inoltre richiesti la residenza anagrafica nel Comune di Verona, la titolarità di un contratto registrato all’Agenzia delle Entrate a partire dal 1° gennaio 2026, la sussistenza di un rapporto di lavoro (subordinato, parasubordinato o autonomo) e un ISEE massimo di 40.000 euro.
È possibile presentare domanda anche prima della sottoscrizione del contratto: in tal caso la pratica sarà istruita e il contributo riconosciuto al perfezionamento della documentazione, compatibilmente con le risorse disponibili.
Il bando, con scadenza 15 novembre 2026, sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Verona. La misura si coordina con l’Agenzia sociale per l’abitare prevista nell’ambito del progetto regionale “Alleanze territoriali per la Famiglia”, che fornirà supporto operativo e attiverà incentivi dedicati anche ai proprietari di immobili disponibili alla locazione concordata.

