Verona , 29 luglio 2026
La sperimentazione, avviata da Poste Italiane, prevede l’introduzione di 50 tricicli elettrici e dei relativi armadi di ricarica, che saranno impiegati progressivamente all’interno della flotta aziendale su più territori.
Il Centro di Recapito di Bussolengo è stato il primo in Italia ad avviare la sperimentazione del nuovo triciclo elettrico Askoll con tecnologia battery swap. Attualmente, in tre province del Veneto sono già operativi ventidue mezzi: 6 a Bussolengo, 8 a Castelfranco Veneto e 8 a Thiene. I restanti veicoli sono distribuiti tra Roma (18 mezzi), Firenze (6 mezzi) e Milano (4 mezzi), nell’ambito del progressivo sviluppo del progetto a livello nazionale.
Il nuovo veicolo, prodotto dall’azienda vicentina Askoll, combina i vantaggi della mobilità elettrica con elevati standard di sicurezza, stabilità e facilità d’uso. Tra le caratteristiche principali figura il sistema di sostituzione rapida delle batterie, che consente di ridurre i tempi di fermo e di garantire una maggiore continuità operativa. I mezzi assicurano un’autonomia fino a 100 chilometri e sono supportati da armadi di ricarica centralizzati che permettono una gestione efficiente delle batterie e dell’infrastruttura di ricarica.
“L’elettrificazione della flotta rappresenta uno dei pilastri del percorso di sostenibilità di Poste Italiane. Negli ultimi anni il Gruppo ha investito nell’introduzione di mezzi a basse emissioni e completamente elettrici per ridurre l’impatto ambientale delle attività di recapito – spiega Pietro Martucci responsabile Recapito – con il nuovo triciclo Askoll compiamo un ulteriore passo avanti: non introduciamo soltanto un nuovo veicolo, ma anche un nuovo modello di gestione dell’energia. L’obiettivo è accompagnare la progressiva sostituzione dei mezzi ad alimentazione tradizionale con veicoli completamente elettrici, rendendo la flotta sempre più sostenibile ed efficiente e offrendo maggiori condizioni di sicurezza per gli operatori e una superiore capacità di carico dei mezzi, un aspetto particolarmente importante considerando l’evoluzione del servizio di recapito, sempre più orientato alla consegna dei pacchi.”
La sperimentazione conferma l’impegno di Poste Italiane nel promuovere soluzioni innovative capaci di coniugare efficienza operativa e sostenibilità. In Veneto il Gruppo dispone già di circa 2200 veicoli, di cui oltre 850 a basse emissioni, tra mezzi elettrici, ibridi e a impatto ridotto. L’iniziativa consente di ottenere benefici concreti in termini di riduzione delle emissioni, continuità del servizio e ottimizzazione delle infrastrutture, contribuendo al contempo a una gestione più evoluta e flessibile dell’energia. In questo contesto, l’adozione di tecnologie all’avanguardia rappresenta un elemento chiave della strategia aziendale, orientata a costruire un modello di logistica sempre più moderno, efficiente e attento all’impatto ambientale.

