Successivamente al caso della nostra regione a Vicenza e ancor prima quello di settembre a Grosseto, continuano gli abbattimenti in Toscana. Un altro esemplare di Ibis Eremita è stato, infatti, abbattuto ad Albarese (GR).
Waldrapp che segue le migrazioni degli Ibis verso l’Italia ne ha dato comunicazione proprio ieri e l’Italia entra così a far parte degli Stati membri col più alto tasso di bracconaggio. Terzo Ibis Eremita centrato da un cacciatore in meno di 40 giorni. Prevedelli dirigente di EARTH Verona commenta l’episodio ricordando che:”Con questo abbattimento un sesto della popolazione che stava migrando in Italia è stata fatta fuori”. “L’ibis eremita abbattuto – continua Prevedelli – si chiamava THOR e si stava spostando verso l’oasi WWF di Orbetello. L’animale trovato ferito non è riuscito a sopravvivere a causa delle pesanti ferite inflittegli dal bracconiere”.
“Questi abbattimenti di specie in via di estinzione – continua Prevedelli – mostrano come in Italia il bracconaggio sia sempre più dilagante. Le perdite di patrimonio faunistico protetto o particolarmente protetto è molto più alto di quanto si possa immaginare.”
“Credo che la regione Toscana dovrebbe immediatamente sospendere l’attività venatoria – continua Prevedelli – questo anche perché è una delle regioni in Italia col più alto tasso di bracconaggio.”
“I controlli e i controllori sono sempre più limitati nella loro attività e le guardie volontarie si mostrano molto più presenti sul territorio degli enti preposti al controllo. Molto spesso – continua Prevedelli – siamo costretti ad aspettare oltre 30 o 40 minuti l’intervento delle autorità in caso di illeciti penali e la cosa ci rende impotenti e poco autonomi nella gestione di situazioni delicatissime.” “Ricordo che a Verona il Procuratore della Repubblica nel 2000 confermò la qualifica di Agenti di Polizia Giudiziaria alle Guardie Venatorie Volontarie, consentendo così di agire autonomamente nel reprimere i reati legati al bracconaggio e all’uccisione di specie protette”.

