Un topo d’auto è stato arrestato ieri notte da un poliziotto delle Volanti mentre si stava recando in Questura per l’espletamento del turno lavorativo notturno.
Più nel dettaglio l’agente, a bordo della propria autovettura stava transitando per via Lungadige Re Teodorico quando si è avveduto della presenza sospetta di un uomo con il corpo proteso all’interno dell’abitacolo di una Jeep “Renegade”. Ha immediatamente rallentato la marcia e con una manovra di inversione ha raggiunto l’auto in questione soprendendovi all’interno un ladro atteso che vi stava rovistando all’interno, infilando nel suo borsone alcuni indumenti ed oggetti.
Alle contestazioni mossegli dal poliziotto, peraltro in uniforme atteso che di lì a poco avrebbe preso servizio di Volante, il ladruncolo dapprima ha affermato che l’autovettura era di sua proprietà e poi, con violenza ha sferrato un pugno al petto del poliziotto facendolo cadere al suolo.
Immediatamente rialzatosi l’agente ha inseguito per circa trecento metro il ladro in fuga la cui corsa terminava con l’arrivo di una pattuglia di Volante che lo stesso poliziotto con il proprio telefonino allertava ad intervenire. Durante queste concitate fasi, il ladro si era liberato di qualcosa che impugnava, lanciandola nel sottostante fiume Adige.
Una volta bloccato il ladro opponeva resistenza anche nei confronti dei poliziotti della Volante; ma, gli accertamenti effettuati permettevano di rinvenire e sequestrare la refurtiva, consistente in una giacca “Barbour”, una scatola contente alcune medaglie in argento ed un kit di pronto soccorso.
Contattato il proprietario del veicolo preso di mira, questi riconosceva la refurtiva come propria, denunciandone quindi il furto.
Stamane l’udienza di convalida della misura precautelare con l’udienza per direttissima che ha visto il differimento del processo al prossimo dicembre, attesa la richiesta dei termini a difesa; l’arrestato, però, fino a quella data rimarrà in carcere in quanto nei suoi confronti è stata applicata la custodia cautelare in carcere. Si tratta di un calabrese 49enne, con precedenti di Polizia e penali; l’accusa nei suoi confronti è “rapina impropria, lesioni, violenza e resistenza a PP.UU.”
L’episodio in questione, come pure di altri di danneggiamento ai danni di numerose autovetture regolarmente parcheggiate nelle vie di vari quartieri della città, prese di mira da ladri senza scrupoli o da semplici vandali, è oggetto di numerosi controlli e servizi a cura della Polizia di Stato, organizzati attraverso la Questura di Verona.
Si fa riferimento ai casi di autovetture che durante la notte sono state oggetto di sfregio con la rottura dei finestrini, rigature sulla vernice, torcere o spezzare i tergicristalli, fino ai casi più gravi del taglio delle ruote.
Nei giorni scorsi sono stati intensificati i servizi a contrasto di detto fenomeno in parola, anche sulla base delle intese raggiunte in sede di Comitato per l’ordine e la Sicurezza Pubblica.

