“La ristrutturazione della sede del Centro Residenziale Anziani di Cittadella è un’operazione significativa e lungimirante, perché anticipa il disegno di riforma e riqualificazione delle Ipab in Veneto”. E’ quanto ha sottolineato l’assessore al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, inaugurando, a nome del presidente della Giunta regione Luca Zaia, la nuova sede di Borgo Padova dell’istituto pubblico di assistenza.
“Le istituzioni e le comunità dell’Alta Padovana devono essere grate agli amministratori del CRA di Cittadella – ha detto l’assessore, affiancata anche dai colleghi padovani Roberto Marcato e Giuseppe Pan – per la visione innovativa dimostrata e la determinazione con cui hanno condotto un investimento di oltre 2 milioni di euro, finanziato con risorse proprie, valorizzando il patrimonio dell’istituto e il contributo dei privati. La cura della scelta dei materiali e degli arredi, nella personalizzazione di ambienti confortevoli e accoglienti e nella predisposizione di attrezzature e dispositivi medico-sanitari indispensabili per accogliere gli ospiti non più autosufficienti, testimonia la particolare attenzione dedicata alle persone anziane e ai loro familiari, nonché la volontà di tenere fede alla propria missione di ‘centro servizi’ per la terza età”.
“Con la ristrutturazione della sede di Borgo Padova e del contiguo hospice – ha messo in evidenza Manuela Lanzarin – l’Ipab cittadellese ha ulteriormente potenziato la propria ‘rete’ di strutture per la terza età (che conta anche Borgo Bassano a Cittadella, Villa Breda a Campo San Martino, il centro servizi e la casa protetta di Piazzola sul Brenta) dimostrando che sinergie di professionalità e servizi, economie di scala nella gestione, e una collaborazione solida e collaudata con le istituzioni locali e il volontariato, sono le ‘chiavi di volta’ per attualizzare e valorizzare il ruolo secolare degli istituti di assistenza e beneficenza”.
“L’esperienza in atto a Cittadella – ha concluso l’assessore – anticipa e avvalora il disegno di riforma delle Ipab che ho presentato all’inizio di questa legislatura e che martedì 7 febbraio sarà all’esame del Consiglio regionale, con le audizioni con istituzioni, sindacati e terzo settore. Con il loro patrimonio di esperienze, risorse e professionalità gli istituti pubblici di assistenza e beneficenza sono uno dei pilastri del sistema regionale di welfare”.

