(AVN) – Venezia, 30 maggio 2018
L’ESU non è tenuta a pagare l’IMU sulle Case dello studente di proprietà dell’ Università di Padova che attualmente gestisce per garantire il servizio di alloggio agli studenti dell’Università. Lo stabilisce la Commissione tributaria provinciale di Padova che ha accettato il ricorso promosso dall’Università di Padova insieme ad ESU di Padova nei confronti del Comune di Padova. Inoltre, sempre in questi giorni, l’ente per il diritto allo studio diretto da Stefano Ferrarese ha ottenuto risposta positiva dall’Agenzia delle entrate in merito alla detraibilità dell’Iva pagata sui servizi nel 2017.
“L’ESU di Padova ha vinto due battaglie legali importantissime e destinate a fare giurisprudenza – commenta l’assessore regionale all’istruzione e al diritto allo studio – La prima contro il Comune di Padova, nei cui confronti l’ateneo insieme ad ESU, aveva presentato ricorso per evitare il pagamento dell’IMU sulle 18 case dello studente che ha in gestione a Padova. In attesa di leggere la sentenza definitiva dei giudici tributari di Padova, la notizia che la commissione tributaria di primo grado ha accolto il ricorso dei due enti padovani, riconoscendo la conseguente restituzione di 320.000 euro già versati alle casse comunali fino all’anno 2015, oltre alle annualità 2016 e 2017, per un totale di 500.000 euro, rappresenta un risultato storico. Questa sentenza, prima nel suo genere, è destinata a fare scuola in tutta Italia”.
“Anche la seconda vertenza, che ha visto l’Esu di Padova ottenere risposta positiva dall’Agenzia delle Entrate sulla richiesta di recuperare 1.106,646 euro di IVA pagata nel 2017, rappresenta un risultato molto importante, sia in termini economici che di principio”, sottolinea la referente delle politiche regionali per il diritto allo studio.
“Sono orgogliosa dei risultati ottenuti dall’ESU di Padova – conclude l’assessore – un grande plauso va al suo direttore, Stefano Ferrarese, che ha dimostrato chiaramente con queste due battaglie legali la professionalità e la diligenza sue e dell’Ente che amministra. Oltre ai risparmi che da qui in avanti si potranno registrare grazie ai risultati di queste due sentenze, ben 1.426.000 euro tornano nell’immediata disponibilità dell’ESU di Padova, pronti ad essere reinvestiti a favore degli studenti universitari. In Veneto non ci si limita a dire tanto ‘paga Pantalon’, si agisce con determinazione per tutelare le proprie ragioni e l’interesse delle istituzioni che si rappresenta. E il dottor Ferrarese l’ha ben dimostrato!”.

