Piazza Arsenale : ormai luogo di spaccio di droga e compagnie randage. Scrivo da madre di un bambino di quasi otto anni che abita in questa zona, ormai stanca di vedere quotidianamente scene di degrado e violenza in una delle zone più belle di Verona. Scene che si svolgono a pochi metri da famiglie e bambini di ogni età, senza alcun controllo né riguardo. Ormai dopo gli ormai famosi Bastioni e Via Venti Settembre ci siamo noi forse al terzo posto come zona rossa per il traffico di droga. Gang di adolescenti che bevono e fumano di tutto, seminando poi bottiglie ovunque o peggio rompendole nei luoghi di comune passaggio. Ragazzini che si divertono, evidentemente non avendo scopi più elevati, a rompere o danneggiare le giostre all’interno del parco giochi Arsenale la notte, o che danneggiano segnali stradali, panchine, alberi, strutture quindi pubbliche. Mi è personalmente capitato di intervenire più volte a riprendere queste bande di adolescenti ma naturalmente o rispondono maleducatamente o se ne vanno per poi ritornare il giorno seguente peggio quasi di prima. Parè che nella nostra zona la preoccupazione maggiore sia metter o meno l’acqua nella vasca di fronte al parco giochi o il controllare se sono indossare o no le mascherine quando le persone si trovano sole e distanti magari chilometri l’una dalle altre. Invece le problematiche sono ben altre. Quando poi un genitore come me prova ad intervenire con questi ragazzi, non per gettare benzina sul fuoco, ma per cercare di almeno contenere comportamenti che magari degenererebbero, si sente sempre rispondere ” È solo un gioco”. Normale. Risse, ragazzi che si prendono per il collo filmando il tutto con i telefonini, che si appendono ai cartelli stradali, bevono e fumano di tutto rispondono sempre ” È solo un gioco”. Se dentro ai giardini Dell ‘Arsenale dei ragazzini rompono parte di un albero per poi giocherellare tra loro, spintonandosi con rami appuntiti vicini ai nostri figli, è sempre solo un gioco. Per il bambino in formazione conta l’esempio, ciò che vede e sente più di molte parole. Per quanto un genitore spieghi le cose le parole diventano vapore di fronte a queste scene quasi quotidiane. Oltre ciò i genitori dei bambini o le persone presenti a queste scene di vandalismo non dicono quasi mai nulla a questi ragazzini sbandati, per paura della loro reazione essendo tralaltro sempre in “branchi”, paura più che comprensibile. Ma con la paura non solo non si ottiene nulla, nessun cambiamento, ma non si fa altro che rafforzare psicologicamente questi adolescenti. Dai 15 ai vent’anni ti senti le chiavi del mondo in mano, come è naturale sia, il gruppo poi fa la forza e sanno bene che qualsiasi cosa facciano nessuno dirà loro nulla. Recentemente è stato anche chiuso parte dell’ interno dell ‘Arsenale, zona verde particolarmente frequentata dai nostri figli. La riduzione degli spazi di divertimento e svago porta e sta portando all’ammassamento sempre più evidente di queste gang vicino ai bambini e alle famiglie. So bene del costante impegno delle Forze dell ‘Ordine su molteplici fronti, e le ringrazio per la loro costanza e il loro pronto intervento, ma questa zona ormai diventata pericolosa sarebbe da monitorare maggiormente. E per noi persone comuni, noi genitori, sarebbe ora di parlare, non star zitti, perché la paura non ha portato mai alcun cambiamento. La paura non deve esistere.
di Alessandra Cordioli

