Leonardo è un’azienda internazionale attiva nei settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, uno dei primi gruppi al mondo. I ricavi sono circa 13,8 miliardi di euro (2019), di cui oltre l’80% proveniente dai mercati esteri. Elicotteri, elettronica per la difesa e sicurezza, e aerostrutture sono le principali divisioni. Il Ministero dell’Economia e altri investitori istituzionali rappresentano i principali azionisti della società. Presidente è Luciano Carta, mentre Amministratore Delegato è Alessandro Profumo (già AD Unicredit e presidente Mps).
I bilanci
L’azienda, con ricavi 2019 a 13,8 miliardi (in crescita del 12% sul 2018) e un EBITDA in salita del 18% (a 1,8 miliardi, contro 1,5 dell’esercizio precedente), ha chiuso l’anno con un risultato netto di 0,8 miliardi (da 0,5). Stabile il portafoglio ordini.
In base ai dati del 30/06/20 si registrano, poi, su giugno 2019, ricavi e ordini stabili. Ebitda e risultato netto, invece, risentono dell’effetto Covid con, rispettivamente, un -28% e un -82%. Analogo ragionamento vale per l’indebitamento che è in crescita del 24%. Per il 2020 il CdA si aspetta, seppur con un portafoglio ordini inferiore, ricavi in linea con il 31/12/19.
La politica dei dividendi attuata dalla società è sempre stata prudente (0,14 cent distribuiti per azione negli ultimi quattro anni).
L’andamento delle quotazioni
Dopo un massimo toccato a inizio febbraio a circa 11,7 euro, il titolo ha subito un repentino crollo a seguito dell’emergenza sanitaria nazionale, arrivando a toccare i 4,6 euro a metà marzo. Dopo un paio tentativi di recupero attorno ai 7,1 euro, ha sempre oscillato tra i 6,5 e i 4,7 euro (4,766 la chiusura del 23 ottobre).
L’analisi
Premesso e sottolineato che lo scopo del presente documento è solo informativo, e non è finalizzato, in nessun modo, a raccomandare l’investimento o il disinvestimento in strumenti finanziari, è possibile che le quotazioni del titolo nelle prossime 3/5 settimane possano spingersi sino in area 4,35 / 4,10 (senza escludere temporanee sortite attorno ai 4€). Difficile, ma non impossibile, una discesa, nel peggiore dei casi, sino ai 3,50 / 3,30 euro. Permane valido l’attuale contesto di incertezza per elezioni americane contestate e per il rischio, sempre più concreto, di un parziale nuovo lockdown in Italia e non solo (https://ilgiornaledeiveronesi.it/borsa-di-milano-poche-sorprese-nel-terzo-trimestre-2020/ ). Massimi possibili, per repentini cambi di scenario, potrebbero essere (orizzonte 3/5 settimane) compresi nel range 5,5€ / 6,25€.

