Se ne è parlato oggi al convegno “Equamente al lavoro – Azioni per cambiare prospettiva e costruire il futuro”, grazie alla campagna della Regione del Veneto per la parità retributiva a Verona
Verona, 10 maggio 2024
Verona è maglia nera nel Veneto con il più basso tasso di femminilizzazione per le dirigenti, con una percentuale che si assesta sotto il 22%, a fronte di una media regionale del 33.9%, con in testa Rovigo con 45,5% di presenza femminile nei ruoli apicali (tabella 02 in allegato).
E’ uno dei molti dati emersi oggi, durante il convegno “Equamente al lavoro”, che si è svolto presso la Loggia Frà Giocondo in Piazza dei Signori a Verona. Una intensa mattinata dedicata al delicato tema della parità retributiva, pensata per far luce sulla situazione attuale, confrontarsi sulle soluzioni già in atto, condividere le buone pratiche e sensibilizzare per spingere ad azioni future.
Organizzato da Veneto Lavoro grazie al supporto della Consigliera di Parità di Verona e con il Patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Verona, l’evento rappresenta l’ultima tappa di una serie di incontri, uno per provincia del territorio regionale veneto, iniziati a novembre 2023. Obiettivo delle numerose iniziative: la riflessione e, soprattutto, la promozione della parità retributiva tra uomo e donna come previsto dalla Legge Regionale 3 “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra donne e uomini e il sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità”, approvata dal Consiglio Regionale del Veneto il 15 febbraio 2022.
I dati su Verona
In un contesto internazionale in cui l’Italia è fanalino di coda per l’occupazione femminile, con 14 punti in meno rispetto alla media europea, dal rapporto del Veneto 2023 emerge che l’occupazione femminile registra progressi nel percorso di riequilibrio tra i generi: secondo i dati Istat, sono in crescita le occupate. Verona, rispetto ai dati regionali del Veneto, presenta un tasso di attività e di occupazione superiore di 2/3 punti e un tasso di disoccupazione nel 2022 del 4% rispetto al dato Veneto del 5,4% e quello nazionale del 9,2% . Rappresenta il 5° posto a livello nazionale.
Si registra una predominanza delle donne in occupazioni e settori a cui sono associati minori livelli retributivi come servizi, commercio, turismo, ristorazione; con una allarmante presenza – solo il 22% – nelle posizioni apicali, Verona è l’ultima provincia nel Veneto per presenza di donne ai vertici delle aziende. All’interno dello stesso settore (o all’interno della stessa impresa) le donne tendono infatti ad essere sovra rappresentate nelle posizioni lavorative medio-basse, con livelli retributivi inferiori alla media.
Le lavoratrici veronesi sono impegnate in misura maggiore con contratti a tempo determinato (67,43%) e con contratti part-time. Il tempo pieno è ad appannaggio quasi esclusivo degli uomini, nella misura del 64%, a fronte del 32% delle donne. Ma anche in questi settori sono poche le donne che ricoprono le cariche più alte, il 18,9% nella ristorazione e il 19,2% nel commercio.
In provincia di Verona il divario retributivo tra uomo e donna si attesta intorno al 29,4% per le donne a parità di mansione, che sale addirittura al 37,2% per le pensionate con il rischio di povertà nella vecchiaia. Le motivazioni sono dovute al doppio lavoro delle donne – professionale e di cura; alle interruzioni della carriera lavorativa legate spesso alla maternità e al lavoro part-time.
Nonostante il significativo innalzamento del livello d’istruzione tra le giovani donne, c’è il paradosso che all’aumentare del grado di studio e di formazione aumenti il divario retributivo di genere.
La Consigliera Delegata alle Pari Opportunità della Provincia di Verona: “Spesso nelle aziende manca anche la trasparenza salariale: attraverso i dati si riesce a capire dove e in quali settori esistono maggiormente queste diseguaglianze, per poter intervenire puntualmente. La Certificazione per la Parità di Genere mira a promuovere questa trasparenza, chiedendo alle aziende di prendere coscienza delle dinamiche presenti al loro interno e mettere in atto azioni di miglioramento. E’ necessario un cambiamento culturale, a partire dalle scuole: per questo il progetto Equamente al Lavoro prevede anche sensibilizzazione con gli ultimi anni delle scuole superiori, dove risiedono i futuri lavoratori e lavoratrici. La parità retributiva è uno strumento per garantire reale equità per tutti: auspichiamo un futuro dove le donne possano realizzarsi a pieno”.
Dopo i saluti istituzionali del Vice Prefetto Vicario di Verona, della Consigliera Delegata alle Pari Opportunità Comune di Verona e del Presidente della Provincia di Verona, il convegno è entrato nel vivo con i dati sul territorio Veronese, portati da Paola Poli Consigliera di Parità della Provincia di Verona; Daiana Lo Bosco di Veneto Lavoro; Cristina Pisa dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Verona; Giorgio Gosetti Sociologo del lavoro, Università degli Studi di Verona; Eleonora Matteazzi Ricercatrice di Politica Economica Dipartimento di Scienze Economiche, Università degli Studi di Verona.
A seguire, le testimonianze dal territorio veronese con: Emanuele Tagetto, Coordinamento Progetto PARI NOVIS; Niccolò Da Pra, borsista di ricerca Università degli Studi di Verona – Progetto NOVIS; Laura Bolognini, Chief People Officer Kiratech S.p.A.; Carmen Mengoli, People & Culture Business Partner Kiratech S.p.A.; Mario Pollicelli, Direttore Generale AMT3.
Infine hanno chiuso il convegno i punti di vista delle associazioni di categoria, delle parti sociali e degli ordini professionali: Roberta Girelli Presidente, Comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio di Verona; Francesca Tornieri, Segretaria Generale CGIL Verona; Paola Zamboni, Responsabile del coordinamento donne CISL Verona; Lorenza Cervellin, Segretaria Regionale UIL Veneto; Erica Vianini, Membro CPO Ordine degli Avvocati e delle Avvocate di Verona; Ariella Stubelj, CPO Ordine Consulenti del Lavoro della Provincia di Verona; Marika Zampieri, membro CPO Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Verona
LA CAMPAGNA DELLA REGIONE VENETO PER LA PARITA’ RETRIBUTIVA
La campagna Equamente al Lavoro consiste in una serie di eventi sul territorio con associazioni di categoria, professionisti, imprese e iniziative nelle scuole realizzati in collaborazione con le Consigliere di Parità provinciali e l’Ispettorato Interregionale del Lavoro Area Nord-Est per promuovere una riflessione sul tema della parità nei luoghi di lavoro, dare risalto alle disparità salariali e alle buone pratiche che contrastano tale fenomeno, coinvolgendo studiosi ed esperti della materia e gli stakeholder del territorio. Parallelamente viene portata avanti un’attività di sensibilizzazione sull’importanza della parità retributiva rivolta agli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado e delle Università del Veneto. Sono previste attività di sensibilizzazione verso aziende, istituzioni e parti sociali, nonché attività di formazione specialistica per la diffusione del sistema. Inoltre Veneto Lavoro, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università degli Studi di Padova, porterà avanti uno studio per approfondire il tema della parità di genere e, in particolare, il divario occupazionale e retributivo.
Questa di Verona è l’ultima tappa provinciale dei convegni dedicati alla sensibilizzazione e diffusione della campagna, che si sono svolti a Venezia, Vicenza, Padova, Belluno, Rovigo e Treviso.

