Verona, 22 mag.
“Il Veneto conferma ancora una volta di essere uno dei motori produttivi e occupazionali d’Europa. I dati diffusi da Veneto Lavoro parlano chiaro: nei primi quattro mesi del 2026 sono state create 42 mila nuove posizioni di lavoro dipendente, con una crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato importante, soprattutto considerando il contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, rincari energetici e inflazione.
Particolarmente significativo è il miglioramento registrato nella provincia di Verona, in controtendenza positiva rispetto ad altre realtà venete. Bene anche la crescita del lavoro a tempo determinato, con oltre 30 mila posizioni in più, sostenuta dall’aumento delle assunzioni, mentre nei servizi continua a trainare il turismo insieme ai comparti della cultura e dell’editoria. Segnali incoraggianti arrivano inoltre dal metalmeccanico e da alcune eccellenze del made in Italy.
Questi numeri dimostrano la forza delle nostre imprese, dei lavoratori e di un territorio che continua a produrre ricchezza e occupazione. Ora però serve un’Europa meno ideologica e più concreta, capace di sostenere competitività, imprese e lavoro, riducendo burocrazia e vincoli che rischiano di frenare territori virtuosi come il Veneto”.
Lo dichiara Paolo Borchia, capodelegazione al Parlamento europeo e segretario provinciale della Lega di Verona.

