Giusto limitare l’accesso al centro storico per salvaguardare la vivibilità di chi vi risiede: ma tutti i cittadini hanno pari dignità o vi sono cittadini di serie A e cittadini di serie B?
Per l’attuale amministrazione solamente residenti e turisti soggiornanti potranno accedere al centro storico, gli altri cittadini e turisti non dimoranti se ne staranno fuori.
Viceversa in zona fiera/via Scopoli durante le manifestazioni fieristiche, a sua totale discrezione e con semplice ordinanza dirigenziale, il Comune di Verona tratta chi vive e lavora in tale zona come un “intruso” che dovrebbe togliere il disturbo nei giorni di fiera a favore dei mitici “autorizzati ente fiere”! Così infatti indicano posticci foglietti applicati su segnaletica temporanea fatta posizionare dall’ufficio mobilità e traffico.
Anche se chi vive e lavora in tali vie paga il pass, in occasione delle principali fiere dovrebbe prendersi ferie e sparire dalla circolazione: peccato che il Comune non fornisca alcun “bonus vacanze” e pretenda piuttosto l’integrale pagamento di IMU, TARI ecc. nonostante vivibilità, accessibilità e salubrità di abitanti ed esercenti attività limitrofe alla fiera, siano fortemente compromesse durante le ormai numerose manifestazioni fieristiche di rilievo.
Dunque due pesi e due misure? In questa folle rincorsa a tutelare presunti diritti della fiera a scapito della vivibilità dei cittadini, qualche anno fa si è persino multata una disabile che aveva correttamente parcheggiata l’auto nell’apposito stallo, con regolare pass disabili: era sì disabile, ma non “autorizzata ente fiere”! Si può giungere ad un tale livello di istituzionale arroganza?
La sanzione è poi stata annullata ma -si badi bene- non in autotutela come in prima battuta chiesto direttamente al comando dei vigili (che risposero di aver applicato l’ordinanza comunale) ma a seguito di ricorso al giudice di pace!
È risibile che le suddette ordinanze invochino ragioni di “ordine pubblico” e “eccezionalità” degli eventi! Le manifestazioni fieristiche sono ampiamente programmate e si ripetono tali e quali da innumerevoli anni: com’è che il Comune di Verona non è ancora stato capace di gestire le esigenze di Veronafiere senza calpestare i diritti dei cittadini di Verona Sud?
Crediamo che l’Amministrazione -Sindaco in primis- dovrebbe fare una onesta ed approfondita riflessione! Una cosa è certa: così non va bene!
24.09.2024 Il Comitato di Verona Sud

