In queste pagine abbiamo parlato in più occasioni della figura di Aldo Moro ricordandolo in vari anniversari del suo triste epilogo. Dietrologi, giudici, inquirenti, politici, amici e famigliari hanno tentato, in vario modo, di sbrogliare la complicata matassa che avvolge quel delitto alla ricerca della verità, scontrandosi inevitabilmente con il muro di gomma alzato da segreti depistaggi e bugie. Tra questi un ruolo di assoluto rilievo lo ha avuto Maria Fida, figlia primogenita dello statista pugliese.
Nata nel 1946, madre di Luca, il nipote preferito dell’ex-Presidente del Consiglio, fu senatrice per la Democrazia Cristiana a fine anni ottanta. Aderirà successivamente a Rifondazione Comunista e poi ad AN. Negli anni duemila sarà vicina ai radicali. Malata da anni si è spenta il 7 febbraio a 77 anni. Non riuscirà mai rassegnarsi alla “non”-giustizia delle sentenze ufficiali legate alle vicende paterne. “Mentre ex brigatisti facevano i vacanzieri in giro per il mondo noi vivevamo una solitaria agonia a oggi lunga quarantuno anni. Lo Stato italiano deve essere chiamato pesantemente in causa a rispondere delle proprie inadempienze. Le vittime sembrano proprio non interessare allo Stato tranne che per qualche applauso nelle ricorrenze di rito”, ebbe modo di dichiarare con molto coraggio nel 2019.
Oggi ci piace pensate che, finalmente, riabbracciando papà, ha trovato la verità tanto cercata. Addio Maria Fida, che la terra ti sia lieve!
di Matteo Peretti
Foto dal sito rainews.it

