Mi presento...
Sono Federico Di Ceglie, sono nato a Scanzorosciate in Provincia di Bergamo, un comune noto per la tradizionale e squisita produzione del Moscato di Scanzo.
Da piccolo avevo tre grandi passioni, che ancor oggi pratico con immutato interesse e dedizione: la lettura, gli sport in ambiente e l’informazione sull’attualità.
Ho frequentato le scuole medie presso l’Istituto Scolastico delle Suore Sacramentine di Bergamo. Ricordo con piacevolissima gioia quei tre anni trascorsi in una dimensione quasi “militaresca”, dove la cultura cattolica faceva da sfondo educativo, mai invadente e mai dogmaticamente imposto, di un’istituzione che sentiva, e sono sicuro senta tutt’ora, il dovere morale di educare i giovani in piena e coerente corrispondenza con il vero senso etimologico e filosofico in cui questa difficile, generosa e nobile attività dovrebbe essere intesa: ex ducere, ovvero “estrarre” da ogni persona ciò che di meglio in essa già alberga.
Le Suore, che ricordo tutte con affetto, non sono mai riuscite a farmi diventare Cattolico (forse, a dire il vero, la “conversione religiosa” non è mai stata tra i loro obiettivi), ma sono riuscite a fare di me un tradizionalista, portandomi naturalmente ad apprezzare le oggi tanto vituperate dimensioni dell’Ordine e dell’Equilibrio: di questo sarò, per tutta la vita, loro “debitore”, in ottemperanza a quell’antico e quasi sacro concetto di debito naturale, da restituirsi in vita con le proprie opere.
Ho poi frequentato il liceo scientifico tradizionale, che oggi è un indirizzo di studi ormai in via di progressiva estinzione a favore del più “tecnico” indirizzo di scienze applicate (che sostituisce lo studio del latino con quello dell’informatica), presso il Liceo Scientifico Statale Lorenzo Mascheroni di Bergamo. Anche questo è stato per me un periodo di profonda formazione e grande crescita personale e culturale.
In quarta liceo, dopo aver ampiamente riflettuto e meditato, ho deciso che l’anno successivo avrei tentato il concorso per entrare nell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, con il sogno e la prospettiva di unire tre grandi passioni che hanno sempre caratterizzato il mio percorso di vita: quella per il mondo militare (sviluppata sin da piccolo), quella per le materie giuridiche e finanziarie (che ho coltivato dalle scuole medie in avanti grazie alla guida appassionata e professionale di mio papà) e quella per l’impegno civico e sociale.
Dopo due anni di intensissimo studio, preparazione fisica e psicologica sono risultato vincitore del concorso classificandomi al quinto posto della graduatoria unica di merito.
Dopo qualche mese di frequentazione del corso Allievi Ufficiali (il mio corso era il 119 Corso Due Piavi IV) sono giunto alla decisione di congedarmi, volendo ricercare una dimensione più libera, poliedrica e multidisciplinare. Dopo il congedo ho proseguito gli studi in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi Milano Bicocca con indirizzo di specializzazione “Finanza e Mercati”, specializzandomi in diritto commerciale, diritto dei mercati finanziari, diritto fallimentare, conseguendo infine nel 2025 la Laurea magistrale in Giurisprudenza con una tesi in diritto della blockchain e delle cripto-attività.
Durante il percorso universitario mi sono dedicato all’attività politica, universitaria e no, prima nelle liste universitarie di Azione Universitaria, poi nel partito politico Ancora Italia, in cui ho ricoperto la carica di Vicepresidente provinciale di Bergamo, ed oggi con l’impegno politico attivo nel partito Futuro Nazionale del Generale Roberto Vannacci.
Dopo la Laurea ho iniziato la Pratica Professionale Forense presso uno Studio legale di Milano specializzato in diritto commerciale e societario.
Nel campo degli studi e dell’analisi sociale e politica mi occupo principalmente di diritto, finanza e geopolitica, discipline attraverso le quali amo analizzare e narrare il nostro tempo in un’originale chiave sincretica e multidisciplinare.
Qui su Il Giornale dei Veronesi terrò una rubrica mensile di analisi dei principali accadimenti geopolitici che imperversano nel nostro ormai sempre più interconnesso pianeta, accompagnandovi in un appassionante viaggio tra culture, popolazioni, stati, conflitti, storia e relazioni internazionali che determineranno il nostro futuro.
Dinanzi al passato che incombe, al presente che evolve ed al futuro che si fa realtà, si hanno due sole possibilità: o si sceglie la strada della comprensione critica, complessa e dialettica, decidendo di vivere nella Storia e nel Mondo come osservatori attenti e protagonisti partecipi, oppure si relega (e condanna) sé stessi ad interpretare il ruolo della comparsa inconsapevole destinata ad essere continuamente sballottata a guisa di un impreparato equipaggio a bordo di una piccola e fragile nave investita da venti di tempesta.
Tertium non datur!
A presto, e buona lettura!
Federico Di Ceglie

