Venezia, 2 ottobre 2026
“Quando il costo dell’energia e dei carburanti pesa sui bilanci delle imprese, ogni intervento capace di ridurre i costi di produzione ha un valore fondamentale. Lo sconto annunciato da Eni per agricoltura e pesca interviene su due comparti strategici per l’economia italiana e veneta”.
Il presidente Alberto Stefani plaude all’iniziativa di Eni che sconterà del 20% il prezzo di gasolio e benzina destinati all’uso agricolo e alla pesca fino al 31 ottobre, con la possibilità di estensione fino a fine anno sulla base dell’andamento del mercato e della disponibilità di prodotto. L’intervento riguarda in particolare quei consumi di carburante all’ingrosso che non erano interessati dal price cap applicato alla rete di distribuzione stradale.
“Questo risultato – prosegue Stefani – arriva dopo un’azione precisa del Governo, che ha posto con forza il tema del costo dei carburanti per le imprese agricole e della pesca e ha esercitato una pressione concreta sugli operatori affinché anche il mercato contribuisse a dare una risposta. Il Veneto è una terra che produce e che esporta, con una rete capillare di imprese agricole e della pesca che ogni giorno devono fare i conti con costi e concorrenza. Non basta guardare al prezzo alla pompa: dobbiamo preoccuparci di quanto costa produrre. Per questo è importante che la riduzione dei prezzi raggiunga anche chi utilizza il carburante direttamente nei processi produttivi. Ringrazio Eni per questa scelta e il Governo per aver mantenuto alta l’attenzione su un problema concreto delle nostre imprese. La pressione sugli operatori deve continuare, perché quando i costi di produzione aumentano è necessario che tutta la filiera faccia la propria parte. In questa fase è importante che pubblico e privato, ciascuno per le proprie competenze, contribuiscano a sostenere il sistema produttivo”.
“Per un’azienda agricola il carburante è a tutti gli effetti uno strumento di lavoro – aggiunge l’assessore regionale all’agricoltura e alla pesca Dario Bond -. Trattori, macchine operatrici, attività di raccolta e lavorazione dipendono direttamente dal costo del gasolio. Lo stesso vale per le imprese della pesca, per le quali il carburante rappresenta una componente essenziale dei costi di esercizio. In questo momento, uno sconto del 20% significa quindi intervenire direttamente su una voce che entra ogni giorno nei conti delle aziende, lasciando loro un po’ più di margine per continuare a produrre, investire e affrontare le difficoltà. L’agricoltura veneta sta affrontando contemporaneamente costi di produzione, eventi climatici sempre più complessi e una forte pressione sui mercati. Ogni intervento che alleggerisce i costi ha un peso reale. Quanto stabilito oggi da Eni arriva grazie al lavoro incessante della presidente Giorgia Meloni, del Governo nel suo complesso e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che hanno seguito questa questione chiedendo agli operatori di fare la propria parte”.
“Per questo – conclude Bond – è importante che questo segnale non rimanga isolato. Ci auguriamo che la misura possa proseguire oltre il 31 ottobre, se le condizioni di mercato lo permetteranno, e che anche altri operatori adottino iniziative analoghe. Il confronto avviato dal Governo deve continuare: alle imprese agricole e della pesca servono risposte concrete sui costi, non soltanto misure emergenziali quando le difficoltà sono già esplose”.

