(AVN) – Venezia, 23 maggio 2018
“Una vittoria storica, come l’ha definita il Presidente, ma anche sostanziosa, perché ci permette di scongiurare altri tagli nel 2020 che per il Veneto significavano circa altri 60 milioni di euro”.
Così, l’Assessore regionale alla Sanità esprime “grande soddisfazione” per la sentenza con la quale la Consulta ha decretato l’incostituzionalità del raddoppio surrettizio della durata di una manovra di finanza pubblica a carico delle Regioni ordinarie, dichiarando illegittima l’estensione al 2020 del contributo di 750 milioni di euro imposto a queste Regioni dalla legge di bilancio nazionale 2017.
“Un taglio lineare assurdo contro il quale abbiamo combattuto in ogni sede politica e istituzionale possibile– aggiunge l’Assessore – che andava a colpire principalmente i finanziamenti alla sanità. Grave in assoluto, gravissimo, inaccettabile, per una Regione come la nostra che da anni riesce con sforzi immani a tenere i conti in regola, grazie prima di tutto al lavoro quotidiano di decine di migliaia di sanitari e dei nostri direttori generali”.
“L’ho detto più e più volte in ogni sede – ricorda l’Assessore – che questo tipo di tagli andavano a colpire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e che, se non si poneva uno stop a questo andazzo, sarebbe stato più onesto abolire l’articolo 32 della Carta, che sancisce l’assistenza sanitaria universalistica”.
“La Corte Costituzionale – conclude – ha posto rimedio a quella che era una vera e propria ingiustizia”.

