Venezia, 21 aprile 2020
“A Chioggia e su tutto il Litorale conoscono bene i granchi. La consigliera pentastellata Baldin credo ne abbia preso uno ben evidente ed anche di dimensioni notevoli. Battute a parte, è grave che un rappresentante del popolo in Consiglio regionale faccia un ordine del giorno dimostrando di conoscere poco l’argomento che vorrebbe trattare. La Regione Veneto non ha alcun problema a rinunciare a una percentuale così piccola di una somma che acquisisce quasi interamente il Governo nazionale”.
Questo il commento del vicepresidente della Regione del Veneto e assessore al Bilancio, Gianluca Forcolin, riguardo all’ordine del giorno della consigliera del Movimento 5 Stelle Erika Baldin, in cui chiede alla Giunta regionale di rinunciare alla quota del 5%, che spetta alla Regione, dell’intera imposta sulle concessioni dei beni demaniali marittimi.
“A leggere il documento sembra non si conoscano neppure quali siano le dinamiche relative ai canoni demaniali di cui si parla – sottolinea Forcolin -. Gli introiti rimangono per il 95% nelle casse governative centrali, e quindi oggi al governo composto dai colleghi di partito della Baldin. Rassicuro la consigliera che la tenuta del bilancio regionale non sarebbe per nulla pregiudicata se fosse tagliato l’importo in questione. Anzi, saremo onorati di farne una delle tante nostre iniziative a sostegno del tessuto produttivo regionale e poterlo mettere nelle casse degli operatori per far fronte alle necessità e all’urgenze che questi dovranno mettere in campo per salvare la stagionalità. Ma stiamo parlando di una cosa veramente piccola. Ma la invitiamo a guardare anche altrove prima di rivolgersi alla Regione perché è solo il 5% di quanto incamera il Governo”.
“È preoccupante – conclude il Vicepresidente – che la consigliere Baldin pensi di salvare la stagione con le briciole di quello che va a Roma piuttosto di dare un chiaro segnale al suo Governo, spiegando che è necessario e urgente che rinunci subito agli undici milioni di euro che incassa al fine di aiutare i nostri operatori a salvare la stagione minacciata dall’emergenza”.

