Durerà trent’anni il comodato d’uso gratuito con cui la Regione Veneto concede l’ex corte benedettina di Legnaro all’Università di Padova e al Comune di Legnaro. La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Gianluca Forcolin, ha approvato le regole di concessione dello storico complesso immobiliare, di proprietà della Regione e già sede di Veneto Agricoltura. Il contratto di comodato d’uso gratuito fa seguito al protocollo di intesa sottoscritto il marzo scorso con l’Università di Padova, il Comune di Legnaro e l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (subentrata a Veneto Agricoltura).
“La concessione all’ateneo patavino – sottolinea il vicepresidente Forcolin, che ha la delega al patrimonio e al bilancio – che a Legnaro ha già le facoltà di Agricoltura, Veterinaria e Scienze forestali, e al Comune locale, che intende realizzarvi una sede di medicina integrata per l’area del Piovese, consente di dare attuazione ad un ambizioso programma di riuso e riqualificazione del compendio, di rilevante interesse regionale”.
L’affidamento gratuito in comodato d’uso prevede verifiche sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, a carico degli utilizzatori così come gli oneri fiscali, il diritto di recesso anticipato, una riserva di 8 giornate gratuite per la Regione del Veneto e i suoi enti strumentali, l’obbligo di mantenimento della destinazione d’uso e divieto di sub-concessione.
L’Università ha già elaborato un progetto di fattibilità per la valorizzazione dei beni concessi, con insediamento di attività di didattica e divulgazione, eventi, ricerca e trasferimento tecnologico, servizi di ristoro e foresteria connessi al sito. Sono previsti investimenti per un milione e 345 mila euro, oltre a 260 mila euro per la gestione annuale.
Il Comune di Legnaro, che dovrà rispettare analoghi impegni, si vedrà assegnata una porzione del cespite per progetti e attività in ambito culturale e socio-sanitario.

