DONAZZAN: “RAPPORTI STRETTI CON IL MISE PER DARE NUOVO CORSO ALLE REINDUSTRIALIZZAZIONI”
Venezia, 23 novembre 2018
Rafforzare ulteriormente il modello di gestione delle crisi, colmando così anche un vuoto normativo e dando maggiore forza a una nuova stagione di politiche per la reindustrializzazione. Questa la proposta rilanciata oggi dall’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, nel corso dell’incontro organizzato presso l’Aula Magna dell’Università IUAV di Venezia, alla presenza dei massimi dirigenti del Ministero dello Sviluppo Economico e di una platea molto qualificata di addetti ai lavori, tra cui esponenti delle organizzazioni sindacali, delle più importanti società di intermediazione accreditate e delle parti datoriali. Un’occasione di riflessione e confronto su un tema particolarmente sentito in Veneto e su cui la Regione da tempo ha investito, anticipando con un forte coinvolgimento del territorio i modelli di gestione delle crisi, incardinati nell’Unità di Crisi aziendali, settoriali e territoriali di Veneto Lavoro.
Ad aprire l’incontro gli interventi dei dirigenti del Mise Giampietro Castano, che ha sottolineato la necessità di una legislazione più completa e di cogliere le prospettive di cambiamento che la stessa Unità di Crisi saprà fornire. Marco Calabrò ha posto l’attenzione sull’importanza della riconversione delle competenze dei lavoratori attraverso le politiche attive e Clelia Stigliano ha evidenziato l’impegno messo in campo dalla Regione del Veneto in tema di aree di crisi non complessa. Corrado Diotallevi di Invitalia e Mattia Losego di Veneto Lavoro hanno invece sottolineato come quanto fatto per l’area di crisi complessa di Porto Marghera possa rappresentare un modello di buone prassi per la gestione di situazioni analoghe.
“Le crisi aziendali – ha detto l’assessore Donazzan nelle conclusioni – negli ultimi due anni si sono dimezzate e hanno migliorato i dati dei licenziamenti collettivi e dell’uso degli ammortizzatori. Dalla nostra esperienza abbiamo compreso quanto il rapporto con il Ministero dello Sviluppo Economico sia strategico per non fermarsi alle politiche difensive ma per creare attrattività dei territori e nuova competitività delle imprese”
L’Assessore Donazzan ha illustrato come buone pratiche quattro diversi casi di crisi aziendale che hanno avuto un esito positivo: la Cooperativa Fonderie Dante CFD – ex Ferroli, un’esperienza di workers buyout che oggi conta 60 soci cooperatori che hanno destinato un proprio capitale di 977 mila euro; Ideal Standard, i cui lavoratori hanno rinunciato a parte del proprio salario per finanziare i due terzi di un investimento aziendale su una nuova linea di forno di ultima generazione che ha permesso il rilancio aziendale ed è costato 8 milioni di euro; Pilkington, primo esempio di reindustrializzazione di Porto Marghera, frutto della collaborazione tra Mise e Assessorato regionale al lavoro; Poligof – ex Pansac che, a seguito della procedura di amministrazione straordinaria avviata dal Mise, era ripartita con 95 lavoratori e che oggi ne conta 285, più altri quaranta sul sito di Marghera.
“Venezia e il Veneto – ha concluso Donazzan – si propongono come laboratorio per definire proposte normative da offrire al Governo di oggi e di domani e accompagnare al meglio le trasformazioni, per rendere attrattivo sempre di più il territorio italiano, per individuare le nuove competenze e i nuovi strumenti, anche finanziari, necessari per un qualsiasi rilancio imprenditoriale. Da parte nostra abbiamo una forte coesione sociale ed un grande senso di responsabilità che, anche grazie alle ottime relazioni con il Mise, potranno diventare punto di riferimento per un approccio di nuova cultura della competitività”.

