(la firma lunedì 12, ore 11, Palazzo Grandi Stazioni, Fondamenta Santa Lucia, secondo piano)
Venezia, 9 novembre 2018
La Regione Veneto investe nella prevenzione e contrasto alle discriminazioni di genere. Lunedì 12 novembre, alle ore 11, nella sede della Regione Veneto nel palazzo Grandi Stazioni (secondo piano, stanza 2092), verrà rinnovato il protocollo di intesa tra Assessorato regionale al lavoro, Consigliera regionale di parità e Ispettorato interregionale del lavoro di Venezia per rafforzare la collaborazione per favorire l’accesso delle donne al lavoro, tutelare le loro condizioni di lavoro, promuovere pratiche positive di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro, sensibilizzare aziende e datori di lavoro sui temi delle pari opportunità e della parità di trattamento tra uomini e donne.
A siglare il protocollo saranno la consigliera di parità della Regione Veneto, Sandra Miotto, e il capo dell’Ispettorato interregionale del lavoro per il Nordest (Marche comprese), Stefano Marconi, alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro e Pari opportunità, Elena Donazzan.
“La nuova intesa quinquennale – dichiara l’assessore Donazzan – aggiorna la collaborazione in essere ormai da oltre dieci anni tra Regione Veneto, Consigliera di parità e Ispettorato del lavoro, potenziando e ampliando la collaborazione tra le diverse strutture. L’ esperienza maturata sinora in Veneto dimostra che l’accesso e la presenza delle donne nel mondo del lavoro può essere accompagnata e sostenuta con interventi positivi di informazione, sensibilizzazione e dialogo, nonché con l’attivazione di spazi neutri di confronto e di pratiche di garanzia. Ci interessa rafforzare la ‘rete’ dei soggetti di vigilanza, non solo in termini ispettivi e sanzionatori, quanto piuttosto per sviluppare una conoscenza più puntuale e aggiornata della realtà, favorire lo scambio di buone prassi, far crescere una cultura effettiva della parità in un territorio, qual è il Veneto, che registra un tasso di occupazione femminile del 58 per cento, superiore di 10 punti alla media nazionale, e una significativa e progressiva conquista, da parte delle donne, di posizioni apicali”.
Tra le iniziative previste dal nuovo protocollo, la condivisione delle banche dati sull’occupazione femminile, la pubblicazione e diffusione di un vademecum sui diritti e doveri del lavoratore/lavoratrice e buone pratiche, percorsi di formazione per ispettori, consigliere di parità, operatori della sicurezza sui luoghi di lavoro.

