Venezia, 20 luglio 2018
“Da autentici detective dell’arte, gli esperti del laboratorio di analisi per l’Arte di Verona hanno saputo coniugare genio e perizia tecnica e restituire all’umanità la certezza di ammirare uno dei capolavori del Mantegna”. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si complimenta così con gli esperti del Centro LANIAC di Verona, il Laboratorio di analisi non invasive su opere d’arte antica, moderna e contemporanea dell’università di Verona, diretto da Enrico Maria Dal Pozzolo, che ha consentito di attribuire con certezza ad Andrea Mantegna la “Resurrezione di Cristo”, dipinto conservato nei depositi dell’Accademia Carrara di Bergamo e considerato in precedenza una copia o un’opera di bottega del grande maestro padovano del Quattrocento.
“Il Veneto delle città d’arte – prosegue il presidente del Veneto – dei distretti culturali e dell’immenso patrimonio artistico, è fatto anche di queste eccellenze: università, centri di ricerca e grandi esperti che, spesso senza grandi clamori, operano per la conservazione, la valorizzazione, lo studio, la diagnosi e la decodifica dei grandi capolavori del passato, remoto e recente. Sono infinitamente grato al loro lavoro scientifico di grande competenza e fine perizia, e al sostegno che le università venete continuano a dare allo studio e alla ricerca in ambito artistico, perché i loro studi regalano conoscenze ed emozioni e certificano, sul piano scientifico, lo straordinario valore del nostro patrimonio culturale. Aver restituito un Mantegna al ‘suo’ Veneto, significa aver impreziosito con un altro gioiello la prestigiosa e inestimabile ‘galleria’ che tutto il mondo ci invidia”.

