Venezia, 18 ottobre 2018
Prosegue il piano di alienazioni immobiliari da parte della Regione del Veneto. Il complesso edilizio denominato “Cereri – Briati”, ubicato nel centro storico Venezia nel sestiere di Dorsoduro, nelle vicinanze di Campo Santa Margherita, è stato ceduto all’Università Ca’ Foscari di Venezia. L’atto è stato sottoscritto oggi dalla Regione e dal Rettore Michele Bugliesi.
L’immobile si sviluppa su una superficie territoriale di quasi 2.000 mq. ed è articolato su tre distinti fabbricati con area esterna di pertinenza comune, per una superficie lorda complessiva di circa 1.200 mq. La Regione del Veneto ne è diventata proprietaria negli anni ‘70 a seguito di soppressione dell’ente Gioventù Italiana (ex GIL). Il complesso è da sempre stato adibito ad uso scolastico, formativo e culturale, affidato in comodato all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il complesso “Cereri – Briati” è stato successivamente incluso tra i beni del patrimonio disponibile passibili di cessione e dopo aver esperito più procedure di evidenza pubblica, tutte deserte, la Giunta Regionale ha autorizzato il ricorso ad una trattiva diretta. L’Università ha manifestato il proprio interesse all’acquisto del bene ad un prezzo di 3.000.000,00 di euro per poterlo destinare alla proprie attività istituzionali, essendo fra l’altro sede di alcuni corsi universitari. Lo scorso marzo l’Agenzia del Demanio ha evidenziato la congruità dell’importo e ora è stata perfezionata la cessione.
“La cessione definitiva all’Università Ca’ Foscari di Venezia – commenta il presidente della Regione Luca Zaia – favorirà il recupero, la messa in sicurezza e la valorizzazione del bene, sottoposto tra l’altro a vincolo storico, garantendo il mantenimento della fruizione pubblica ad uso didattico. Con questa operazione la Regione dà un significativo contributo a mantenere nel centro storico di Venezia un centro culturale ed educativo per i giovani”.
“Con l’acquisizione della Palazzina Briati – dichiara il rettore Michele Bugliesi – Ca’ Foscari amplia gli spazi di proprietà destinati alle attività didattiche e istituzionali; un investimento che valorizzeremo ulteriormente con un importante intervento di riqualificazione, programmato per il prossimo anno, con cui andremo ad ammodernare e adeguare l’intero complesso per renderlo più funzionale alle nostre esigenze. Palazzina Briati continuerà dunque a essere un bene pubblico utilizzato dall’Università e vissuto dai suoi studenti e docenti che con la loro presenza contribuiscono a tenere viva la nostra città”.

