I continui servizi ed i numerosi controlli a cura della Polizia di Stato organizzati dalla Questura scaligera predisposti per contrastare gli atti di danneggiamento ai danni di autovetture ultimamente prese di mira da ladri senza scrupoli o da semplici vandali, hanno consentito, anche nella serata di ieri 27 ottobre, l’arresto in flagranza di reato per furto aggravato in concorso di due cittadini extracomunitari senza fissa dimora, di origine algerina, irregolari sul territorio nazionale.
Alle ore 22.00 circa, BOURRAHLA Karim e REZIK Mohamed Lamine, noti a questi uffici per i numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, dopo aver frantumato con un mattone i vetri dei finestrini di un’autovettura regolarmente parcheggiata in via dell’Università, si impossessavano di due portafogli riposti all’interno del mezzo, per poi allontanarsi precipitosamente.
Il rumore provocato dal vetro in frantumi attirava l’attenzione di un cittadino poco distante dal luogo in cui era stata parcheggiata l’auto del malcapitato di turno; allertato da quel rumore, notava la presenza di due soggetti vicino ad un’auto ed uno di essi introdursi furtivamente, attraverso il finestrino, all’interno dell’abitacolo.
Contattata immediatamente la locale Sala Operativa, alla quale il richiedente forniva anche una parziale descrizione dei capi di abbigliamento dei due criminali, venivano diramate agli equipaggi di volante le ricerche in zona. L’immediato intervento del personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico consentiva di individuare i due malviventi. Dalla perquisizione effettuata sul posto venivano rinvenuti all’interno del marsupio indossato dal Bourrahla due portafogli di cui uno contenente la patente del proprietario dell’autovettura presa di mira dai due, mentre, all’interno del cappuccio del giubbino del Rezik svariati frammenti di vetro compatibili con quelli poco prima dolosamente infranti.
Nella giornata di oggi, il Giudice Dott.ssa Paola Vacca ha convalidato l’arresto dei due algerini e disposto, per entrambi, la misura della custodia cautelare in carcere.

