Sono stati consegnati oggi all’assessore all’Ambiente Ilaria Segala gli 8 dispositivi portatili per il monitoraggio della qualità dell’aria realizzati dall’Istituto Salesiano San Zeno nell’ambito del progetto europeo Looper.
L’Istituto è risultato vincitore di un bando di gara indetto dal Comune per l’affidamento di servizi e forniture finalizzati al monitoraggio della qualità dell’aria. I dispositivi, realizzati con la piattaforma hardware programmabile ‘microcontrollore Arduino’, consentono la misurazione di alcuni parametri sulla qualità dell’aria, in particolare, il biossido di azoto, il monossido di carbonio ed altri elementi come il metano e le condizioni ambientali di temperatura e umidità.
I sensori sono stati realizzati dalla classe 5E del settore Energia e Termotecnica dell’Istituto Tecnico Tecnologico, sotto la guida dei docenti Michele Tratto e Gianluca Grifalconi per la parte operativa e di progettazione, e Carlo Maria Maestri per la parte di programmazione di Arduino.
“Il coinvolgimento degli istituti scolastici nel progetto Looper – spiega l’assessore Segala –, ha permesso ai ragazzi di sentirsi impegnati in una realtà concreta, oltre che di avvicinarsi ai temi dell’inquinamento atmosferico e alla sostenibilità ambientale. Gli strumenti realizzati saranno tarati per essere utilizzati con le centraline Arpav presenti sul territorio e, successivamente, verranno impiegati specificatamente nell’area di Verona sud per il monitoraggio dell’aria. Inoltre, grazie ad una App appositamente sviluppata dai ragazzi, i dati rilevati saranno sempre accessibili ed immediatamente visibili”.
Progetto Looper
Il progetto Looper- Learning Loops in the Public Realm ha l’obiettivo di migliorare i processi di co-progettazione all’interno del governo urbano e della pianificazione, attraverso una metodologia partecipata. Insieme a Verona, sono coinvolte nel progetto europeo anche le città di Bruxelles e Manchester, con focus su alcune problematiche dei rispettivi territorio. Per Bruxelles il tema scelto riguarda il traffico e la mobilità, per Manchester la microcriminalità e il disagio sociale. Verona ha scelto come focus l’ambiente, con Verona sud quale area oggetto dell’indagine.
Avvalendosi di strumentazione e metodologie di rilevazione sperimentali per la città, il progetto consente di monitorare alcuni indicatori ambientali relativi alla qualità dell’aria e all’inquinamento acustico, con l’obiettivo di ottenere, attraverso un percorso partecipato, possibili soluzioni alle criticità individuate. Il progetto, la cui durata prevista è di 3 anni, è partito ufficialmente il 1 luglio 2017, mentre si è tenuta da febbraio ad aprile 2018 la prima fase di monitoraggio nell’area di Verona Sud. Il 28 e 29 maggio una delegazione di partecipanti di Bruxelles e di Manchester saranno in visita a Verona e a Venezia.

