“Non c’è modo di esprimere l’immenso dolore per la tragedia che si è verificata questa notte nel Veronese, in cui hanno perso la vita tre valorosi uomini dello Stato, mentre altri 15 sono rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un casolare oggetto di sgombero. Il cordoglio e la solidarietà verso le vittime e i loro familiari si mescola allo sgomento per questo indicibile dramma, frutto dell’illegalità, della ferocia e della virulenta pervicacia di chi si oppone con tutto se stesso alle regole dello Stato e ad i suoi rappresentanti più fedeli. Questo vuole dire portare una divisa, attirare l’odio di gente senza scrupoli, che non si ferma davanti a nulla, che ogni giorno, in ogni modo, attenta alla sicurezza e all’incolumità degli altri e cerca di fare del male a chi fa il proprio dovere. Portare la divisa vuol dire uscire ogni giorno senza sapere se e come si tornerà a casa, qualsiasi sia il servizio da svolgere, e il prezzo è sempre alto, ma oggi è incalcolabile. Mentre ci stringiamo a chi sta vivendo ore di angoscia inaudita, anche il terzo fuggitivo è stato arrestato e adesso ci aspettiamo una severità assoluta e che sia contestata la strage dopo questo evento letteralmente apocalittico. A noi non resta che pregare perché i feriti possano guarire presto nel corpo mentre nell’anima, si sa, un operatore delle Forze dell’ordine rischia di non guarire mai più”.
Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo il drammatico evento di questa notte quando, nel corso di un’attività di sgombero di una casa colonica a Castel d’Azzano in provincia di Verona, in cui si trovavano tre fratelli che secondo chi indaga hanno dolosamente causato lo scoppio del casolare, hanno perso la vita tre dei militari dell’Arma intervenuti, il Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, mentre altre 15 persone, fra Carabinieri, Poliziotti delle UOPI (Unità operative di Primo Intervento) e Vigili del fuoco sono rimaste ferite nell’esplosione.
“Rendiamo onore ai colleghi che hanno perso la vita – aggiunge Maurizio Ferrara, Segretario Fsp Veneto -, e monitoriamo con trepidazione le condizioni dei feriti. Divise di colori diversi, ma tutte accomunate da un identico spirito di sacrificio, da una generosità e un coraggio che troppo spesso si danno per scontati, ma che soprattutto in momenti così atroci dovrebbero far riflettere tutti. A cominciare da chi prima di alzare una mano contro un Servitore dello Stato è chiamato a fermarsi e ripercorrere le assurde immagini della sciagura di oggi”.

