SEGALA: “PARTIAMO DA ZERO, MA GIÀ MESSI IN CAMPO PROGETTI E INVESTIMENTI. I RISULTATI ARRIVERANNO”
“Ripartire dal nulla è sempre difficile. Basti pensare che, nel 2016, gli uffici comunali avevano sbagliato a comunicare, per eccesso, il numero dei km di piste ciclabili esistenti. Nel 2017, abbiamo rettificato l’errore, il che ci ha fatto perdere posizioni in classifica, ma abbiamo ritenuto corretto farlo. Questo piccolo esempio dà la misura dell’importanza che veniva attribuita al tema ambientale. Per noi, invece, si tratta di questioni rilevanti che riguardano la qualità della vita dei veronesi. Questioni che richiedono, però, tempi lunghi di programmazione per invertire la tendenza. Su questi progetti noi siamo già fortemente impegnati, si guardi ad esempio i 5 milioni già finanziati per nuove piste ciclabili o l’aumento del verde pubblico, con interventi per nuove forestazioni, previsto dalla variante 23. Ma soprattutto, il netto miglioramento arriverà con l’approvazione della variante 29 che contiene i parchi e i corridoi ecologici per la città, già contenuti nel vecchio Pat che però non è mai stato attuato. Infine, ricordo che il report è basato su dati del 2017 e noi ci siamo insediati solo nella seconda metà dell’anno”. L’assessore all’Ambiente Ilaria Segala commenta così i risultati ottenuti da Verona nel report Ecosistema Urbano di Legambiente.
Nonostante ci voglia tempo a invertire la rotta, tuttavia, non mancano dati positivi per Verona. Il report, ad esempio, prende in considerazione la qualità dell’aria che è un parametro critico per tutto il nord Italia. Da questo punto di vista, è da evidenziare che negli anni il trend per quanto riguarda in particolare le polveri sottili, è in miglioramento. Nel 2017, i dati hanno evidenziato come Verona sia, comunque, stata migliore di altre città del Veneto, in particolare Padova, Treviso, Venezia e Vicenza e che la media annuale di concentrazioni di Pm10 è ben al di sotto del limite fissato.
Per quanto riguarda la mobilità e il numero di passeggeri che usano il trasporto pubblico, Verona è al secondo posto tra le città Venete, con 164 viaggi/abitante/anno.
Verona, poi, si classifica al secondo posto, come emerge dal dossier di Legambiente, tra i modelli virtuosi di gestione dei rifiuti urbani. Il parametro è quello del CONAI/libero mercato in euro/abitante/anno, secondo uno studio di SDA Bocconi.
Infine, Verona si classifica al 3° posto assoluto per quanto concerne il fotovoltaico installato su edifici pubblici, con 26,15 kW ogni mille abitanti, preceduta solo da Padova e Pesaro.

