In Veneto il primo mese dell’estate meteorologica si è dimostrato ancora
piuttosto instabile e fresco, specie nella prima parte, con temperature diurne
mediamente inferiori alla norma (media delle massime di 1.3°C inferiore alla
norma, tra le più basse dal 1992, dopo quelle del 1995 e del 1997) e molto
piovoso, risultando il secondo tra i più piovosi della serie storica, preceduto di
poco dal lontano giugno del 1995.
Per gran parte del mese, in modo particolare le prime due decadi, hanno
prevalso correnti cicloniche instabili relativamente fresche, con tempo assai
variabile e a tratti instabile su tutta la regione, precipitazioni generalmente a
carattere di rovescio o di temporale, anche associate a locali fenomeni intensi
accompagnati da grandinate. La frequente copertura nuvolosa e l’aria
relativamente fresca hanno inciso soprattutto sull’andamento delle
temperature massime, che sono risultate inferiori alla norma su tutta la
regione, specie sulle zone montane e pedemontane, mentre nella terza decade
la prevalente presenza dell’alta pressione, ha determinato una situazione più
tipicamente estiva con valori termici superiori alla norma di qualche grado.
Nell’arco del mese le piogge sono state ben distribuite, tuttavia le prime due
decadi sono state le più piovose, con quantitativi totali mensili superiori alla
norma in tutte le stazioni; la maggiore quantità di precipitazione si è registrata
sulle zone orientali delle Prealpi e della pianura, dove si sono generalmente
superati i 300 mm, localmente anche i 400, come a Follina (TV), mentre l’area
meno piovosa è risultata la pianura rodigina dove la cumulata totale è stata
compresa tra i 40 e i 100 mm. Le zone che hanno fatto registrare un surplus
pluviometrico rispetto ai valori normali più elevato sono state le zone prealpine
orientali e la pianura nord-orientale dove gli apporti mensili sono stati anche
più del doppio di quelli normali.

