Venerdì 18 settembre ritorna sul podio del Settembre dell’Accademia il direttore veronese Nicola Guerini, alla testa della PKF – Prague Philharmonia, orchestra fondata nel 1994 e in breve tempo diventata tra le più stimate orchestre ceche nel mondo. Il concerto è dedicato al 750° anniversario della nascita del sommo poeta Dante Alighieri, e vedrà la partecipazione come voce recitante di Paolo Valerio, direttore artistico del Teatro Nuovo di Verona, che leggerà alcuni passi tratti dalla Divina Commedia. Il programma musicale prevede infatti l’esecuzione della Fantasia sinfonica in mi minore op. 32 “Francesca da Rimini”, che Pëtr Il’ič Čajkovskij scrisse nel 1876 ispirandosi al celebre episodio del quinto canto dell’Inferno che ha come protagonista l’adultera Francesca da Rimini. Il concerto verrà aperto dal Preludio dal Lohengrin di Richard Wagner e si concluderà con la Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 di Antonín Dvořák.
Biglietti da 25 a 50 euro, in vendita presso la biglietteria di via Roma 3, dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 12, e dalle ore 17 alle ore 19 (per informazioni tel. 045 8009108, biglietteria@accademiafilarmonica.191.it, www.accademiafilarmonica.org), acquistabili anche su www.geticket.it
L’idea della Fantasia sinfonica in mi minore op. 32 “Francesca da Rimini” dal V Canto dell’Inferno di Dante fu suggerita a Čajkovskij dal fratello Modest, letterato e anche librettista, dopo che il compositore aveva accantonato la proposta del critico musicale Henry Laroche di scrivere un’intera opera teatrale sull’episodio di Paolo e Francesca. Durante un viaggio in treno che lo portava a ad assistere nell’agosto 1876 alla prima del Ring di Wagner – Čajkovskij rilesse il quinto canto dell’Inferno, uno dei più celebri del poema dantesco, e si convinse del progetto. Poche settimane più tardi iniziò a scrivere la partitura, che terminò in sole sei settimane. La prima esecuzione fu a Mosca il 9 marzo 1877 per i concerti della Società Musicale Russa, diretta Nicolai Rubinstein. Il legame tra il canto di Dante e il contenuto del poema sinfonico è strettissimo, tanto che lo stesso Čajkovskij mise come premessa alla partitura una breve spiegazione della situazione narrata da Dante, nonché tutti i versi del racconto di Francesca. Il poema sinfonico è articolato in tre sezioni: la prima evoca l’inferno e la tormenta infernale; la seconda è dedicata al racconto di Francesca; la terza vede il ritorno della tormenta
La Sinfonia n. 8 fu completata da Dvoràk l’8 novembre 1889 a Praga, ed eseguita per la prima volta, diretta dallo stesso autore, presso l’Associazione Artistica della stessa città il 2 febbraio 1890. Fu accolta con favore e presto iniziò a circolare nelle capitali musicali europee. Il compositore aveva allora quasi cinquant’anni e il suo senso delle forme strumentali classiche stava intenzionalmente spostandosi verso il poema sinfonico e il sinfonismo rapsodico. Questa Sinfonia, infatti, è più vicina al sinfonismo poematico e l’organizzazione tradizionale dei quattro tempi a carattere contrapposto (un Allegro, un movimento lento, un tempo di danza, un Allegro finale) è rispettata ma con leggere variazioni.
Il Preludio dal Lohengrin di Richard Wagner fu portato a termine il 28 aprile 1848 insieme al secondo atto dell’opera, dopo che il compositore aveva già scritto il primo e il terzo. Assolvendo alla sua funzione tradizionale, il preludio presenta alcuni dei materiali musicali più importanti dell’opera, e inizia il processo di associazione tra temi musicali e personaggi. In particolare, durante tutta l’opera, il tema dell’ouverture è costantemente associato a due dei personaggi più pii, il cavaliere del Graal Lohengrin ed Elsa e al potere di redenzione del Graal stesso.
Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa Accademia Filarmonica di Verona
Biglietteria:
Via Roma, 3 – Verona
lunedì – sabato, ore 10-12 e 17-19
Informazioni:
Tel. 045 8009108 – Fax 045 8012603
biglietteria@accademiafilarmonica.191.it
www.accademiafilarmonica.org
PKF-PRAGUE PHILHARMONIA
La PKF – Prague Philharmonia, chiamata originariamente solo Prague Philharmonia, fu fondata nel 1994 su iniziativa del direttore di fama mondiale Jiři Bělohlavek con l’intento di portare nel contesto musicale ceco e globale una boccata d’aria fresca sotto forma di contagioso slancio vitale e desiderio di eseguire in maniera superlativa ogni singolo dettaglio della partitura.
In poco tempo dopo la sua fondazione, la PKF – Prague Philharmonia fu annoverata nella schiera delle orchestre ceche più stimate e conquisto ben presto grande fama e notorietà sia in Europa che nel resto del mondo. L’orchestra suona con vigore, energia, perfezionismo e sprigiona una grandiosa passione musicale ad ogni singola esecuzione o concerto.
La PKF – Prague Philharmonia e particolarmente apprezzata per il suono caratteristico, determinato in gran misura dal suo repertorio chiave: Classicismo Viennese, in particolare Haydn, Mozart e Beethoven. Questo e l’ambito musicale che l’orchestra predilige e nel quale eccelle. Lo spirito espresso dall’arte in quel periodo si riflette pienamente nel credo della PKF – Prague Philharmonia: suonare con purezza cristallina, chiarezza, passione e vivacità in modo che ciascun ascoltatore, indipendentemente dall’età o dalla professione, possa cogliere ogni dettaglio della musica e uscire dal concerto carico di joie de vivre. L’arte prodotta PKF – Prague Philharmonia e allo stesso tempo straordinaria e accessibile a tutti.
Il repertorio include anche composizioni del Romanticismo e del repertorio moderno e contemporaneo, che l’Orchestra suona in concerti speciali, unici ed esclusivi nel loro genere.
A partire dalla stagione 2015-2016 il direttore francese Emmanuel Villaume prenderà le redini dell’orchestra per arricchirla della sua peculiare prospettiva e condurla verso un illimitato repertorio classico. Il suo predecessore Jakub Hrůša e stato per sette stagioni consecutive Direttore Principale e Musicale dell’orchestra. Hrůša appartiene alla generazione dei giovani direttori d’orchestra ed in poco tempo e entrato a far parte dell’élite musicale internazionale. Dal 2005 al 2008 l’incarico di dirigere la PKF – Prague Philharmonia fu assegnato al direttore e flautista svizzero Kaspar Zehnder. Il fondatore Jiři Bělohlavek, direttore d’orchestra ceco stimato a livello mondiale, l’ha diretta fino al 2005, quando ne e stato nominato Direttore Emerito.
La PKF – Prague Philharmonia è invitata con regolarità ad esibirsi a festival internazionali di musica, suona nelle sale da concerto più prestigiose e collabora stabilmente con direttori e solisti di grande notorietà quali Vladimir Ashkenazy, Milan Turković, Jefim Bronfman, Andras Schiff, Shlomo Mintz, Sarah Chang, Isabelle Faust, Mischa Maisky, Magdalena Kožena, Anna Netrebko, Natalie Dessay, Rolando Villazon, Placido Domingo, Elina Garanča, Juan Diego Florez, Radek Baborak, Thomas Hampson, Adam Plachetka, Diana Damrau e molti altri.
Fino ad oggi l’Orchestra ha registrato più di 60 Cd per importanti etichette discografiche sia ceche che straniere quali Deutsche Grammophon, Decca, Supraphon, EMI, Warner Music, Harmonia Mundi e Pentatone. Molti album hanno ricevuto riconoscimenti prestigiosi come il RAC Canada Gold Disc (2000), l’Harmonie Award (2001) e il Diapason d’Or (2007).
Numerosi sono gli artisti ospiti importanti invitati a collaborare con la PKF – Prague Philharmonia per la registrazione degli album. Per citarne alcuni: Anna Netrebko, Eva Urbanova, Magdalena Kožena, Isabelle Faust, Jean-Guihen Queyras, Iva Bittova, Peter Dvorsky, Dagmar Peckova, Bryan Hymel. L’album che ha ricevuto il maggior plauso dalla critica e il live recording dell’esecuzione di La mia patria di Bedrich Smetana, suonata al Festival Internazionale Primavera di Praga del 2010 sotto la direzione di Jakub Hrůša.
Nell’ambito dell’istruzione musicale la PKF – Prague Philharmonia permette al talento dei giovani musicisti di crescere grazie al Progetto Accademia Orchestrale. Questo progetto arricchisce i giovani musicisti dell’esperienza pratica di suonare in un’orchestra reale aumentandone cosi la competitività sul mercato musicale. Inoltre è la prima orchestra della Repubblica Ceca ad offrire un programma speciale di concerti per genitori e bambini. Il programma, per come è concepito, non è prettamente formativo ma permette ai bambini di avvicinarsi alla musica classica con grande divertimento. Oltre a tenere concerti per i bambini la PKF – Prague Philharmonia ha realizzato un programma per le scuole sia in lingua ceca che in inglese, una novità assoluta nella Repubblica Ceca. Il programma dedicato ai bambini include il “Notička club”, che si impegna a valorizzare le capacita estetiche dei bambini e ad ampliare le possibilità di divertimento nel loro tempo libero.
La PKF – Prague Philharmonia e supportata dal Ministero della Cultura della Repubblica Ceca e dalla Città di Praga.
NICOLA GUERINI
È nato a Verona, ha studiato Pianoforte, Organo e Composizione organistica, Direzione d’orchestra e Composizione al Conservatorio “C. Pollini” di Padova e al Conservatorio “G. Verdi” di Milano perfezionandosi con G. Ferro, U. Rotondi, S. Gorli, e F. Donatoni. Viene selezionato per il Master Internazionale di direzione d’orchestra, intitolato a Franco Ferrara tenuto da Luis Salomon dal 1997 al 1999 sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica.
Si perfeziona successivamente presso l’Accademia Chigiana con G. Gelmetti, il Mozarteum di Salisburgo, l’Accademia Pescarese con Donato Renzetti che segue in produzioni in Italia e negli Stati Uniti e il Master of Arts in Music Conducting presso la Musikhochschule di Lugano (Svizzera) con Giorgio Bernasconi e Arturo Tamayo. I suoi molteplici interessi in ambito musicale lo hanno condotto ad occuparsi dell’interpretazione e della prassi esecutiva del repertorio classico e romantico e del novecento storico e contemporaneo, rivestendo il ruolo di strumentista e direttore.
È autore di composizioni quali Philos (Concerto per pianoforte e orchestra), Xanon (Musica per un balletto immaginario), Toccata per sette strumenti, Poesia in forma di Rosa su testo di Pasolini e di articoli di stampo saggistico sulla tecnica compositiva contemporanea e in particolare di Salvatore Sciarrino, con il quale sta curando l’edizione critica dell’opera Lohengrin in collaborazione con la Fondazione Paul Sacher (Basel). Debutta a 24 anni in veste di compositore e direttore d’orchestra al Teatro Nuovo di Verona nell’ambito del Festival di Primavera, con l’opera Zàabok, commissionata dalla Fondazione Arena di Verona. Nell’estate del 1995 è assistente ospite del direttore d’orchestra austriaco Ralf Weikart al Teatro Municipal “Victoria Eujenia” di S. Sebastian (Spagna) con l’opera Die Zauberflöte e nel 1996 con l’opera Die Entführung aus dem Serail di W. A. Mozart, al teatro “V. Bellini”di Catania con la regia di G. Strehler.
Dal 1999 la sua attività artistica lo vede impegnato in Italia, Svizzera, Francia, Romania, Russia e Austria con orchestre prestigiose tra le quali, Orchestra Pomeriggi di Milano, Divertimento Ensemble, Mozart Chamber Orchestra, Ensemble ‘900 di Lugano, ICARUS Ensemble, Wurttembergergische Philarmonie Reutlinger, la S. Petersburg State Symphony e la Sofia Philarmonie. Nel Maggio 2005 ha diretto, in prima mondiale, il progetto La gioia tra le dita, registrato in diretta su RAI SAT 2000 e realizzato al Teatro Filarmonico di Verona con la partecipazione della Targu Mures Philarmonic Orchestra. Nel 2007 ha vinto la selezione, con soli altri tre candidati in tutta la Comunità Europea, del “Progetto Giovani Direttori d’Europa 2007” presso la Scuola di Alto perfezionamento di Fiesole.
Nel gennaio 2010 ha diretto presso la sede della Radio Svizzera Italiana ospite del festival “Novecento e Presente”, successivamente all’Accademia del Teatro alla Scala, ed è stato invitato dall’Accademia Filarmonica di Verona con la Sofia Philarmonie, per l’inaugurazione del “Settembre dell’Accademia 2010”. Nel novembre dello stesso anno ha debuttato con grande successo nella Sala Nazionale di Stato della Sofia Philarmonie con la Sinfonia n 4 di G. Mahler.
Nel 2011 ha debuttato con grande consenso di pubblico e critica con i Berliner Symphoniker con i quali ed è stato invitato nel ventennale del festival “Il Settembre dell’Accademia” e per una nuova collaborazione nel 2012. Torna l’anno seguente a Verona ne “Il Settembre dell’Accademia” con la Zagreb HRT Symphony Orchestra con la quale ha debuttato nella Vatroslav Lisinski Concert Hall a Zagabria.
È stato inserito nei protagonisti 2013 per la X edizione dell’Exellence Book per la sua attività artistica.
È Presidente del Concorso Internazionale Scaligero Verona “Maria Callas” e dal 2012 è stato delegato da Marica Franchi Maag, in qualità di direttore artistico, alla tutela, alla gestione organizzativa e artistica del Fondo musicale “Peter Maag”.
Recentemente assieme alla violista Anna Serova e all’Orchestra HRT di Zagabria ha effettuato la registrazione del Requiem di Pigovat e la prima mondiale del Poem of Dawn dello stesso compositore per l’etichetta Naxos.
PAOLO VALERIO
Paolo Valerio si è laureato in Lettere presso l’Università di Venezia con una tesi di storia del cinema, intitolata: L’Actor’s Studio e Un tram che si chiama desiderio, diplomandosi anche presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano.
Per alcuni anni lavora come attore al Teatro Stabile di Roma, Teatro Stabile del Veneto, Teatro Elfo di Milano con Gianfranco De Bosio, Tino Carraro, Elio de Capitani ed altri importanti registi.
Nel 1989 riapre il Cinema Teatro Alcione e in quella sede inizia il suo impegno organizzativo e produttivo, con la realizzazione di rassegne, spettacoli e laboratori, dedicandosi soprattutto alla ricerca, al teatro–danza, al teatro per ragazzi ed alla sperimentazione.
Nel 1992 produce il suo primo spettacolo, del quale è regista e interprete: Amleto di William Shakespeare, che debutta nella splendida cornice del Cortile del Mastio di Castelvecchio. Da questo spettacolo inizierà il lungo percorso dedicato alle opere del Bardo che caratterizzerà le scelte artistiche delle sue produzioni in una linea stilistica moderna nelle regie ma sempre fedele alla parola shakespeariana. All’anno successivo risale il primo allestimento di Romeo e Giulietta, del quale è regista e interprete. Da allora ne ha poi realizzato diverse edizioni ed allestimenti tutti di grande impatto emotivo e visivo.
Dal 1994 è Direttore Artistico del Teatro Nuovo di Verona, che nel 2005 grazie all’attività di Produzione, Ospitalità, Promozione e Formazione dello stesso Teatro, del Teatro Alcione, del Circuito GAT Triveneto e della Compagnia Atlantide, ottiene dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali l’importante riconoscimento di Teatro Stabile di Verona.
Cura la regia di diversi spettacoli tra i quali ricordiamo: Histoire du Soldat di I. Stravinskij (in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e il Conservatorio di Musica “Dall’Abaco”), Le baruffe chiozzotte con Teatri SpA di Treviso, il Dramma Italiano di Fiume e Artisti Associati di Gorizia), Sette Piani, riduzione teatrale del racconto di Dino Buzzati con protagonisti Ugo Pagliai e Paola Gassman, Enrico IV di Luigi Pirandello con Ugo Pagliai e Paola Gassman, Il bugiardo di Carlo Goldoni con Marcello Bartoli, Dario Cantarelli e Roberto Petruzzelli.
Nel proseguire il percorso shakespeariano, all’interno del Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese debutta con Pericle principe di Tiro con Daniele Pecci e gli attori della Compagnia del Teatro Stabile (2008), La bisbetica domata con Natalino Balasso e Stefania Felicioli (2009), Sogno di una notte estate (2011), Tutto Shakespeare in 90 minuti con Zuzzurro e Gaspare (2012), Molto rumore per nulla (2013) con la regia di Giancarlo Sepe e interpreti principali Francesca Inaudi e Daniele Liotti, Lost in Cyprus – Sulle tracce di Otello (2014) con Giuseppe Battiston, per la regia di Paolo Civati e la traduzione di Patrizia Cavalli.
Nel 2013, all’interno della IX edizione del Festival Biblico, cura la regia e interpreta La Messa di Gesù, liberamente ispirato al Vangelo secondo Pilato di Éric-Emmanuel Schmitt.
Dopo la produzione di Piccoli Crimini Coniugali di É.-E. Schmitt, nel quale ricopriva il ruolo del protagonista e con cui ha fatto due anni di tournée in Italia, l’ultima produzione di cui è regista è Le ho mai raccontato del vento del Nord, tratto dal capolavoro editoriale di Daniel Glattauer, che ha debuttato al Napoli Teatro Festival a giugno 2014 e che proseguirà in tournée nella stagione 2014/15.
Paolo Valerio cura la Direzione Artistica del Teatro Nuovo di Verona, con le rassegne Il Grande Teatro, realizzata in collaborazione con il Comune di Verona, Divertiamoci a Teatro e TheatreArtVerona in collaborazione con la Fiera di Arte Contemporanea ArtVerona.
È docente dei Corsi di Regia e di Storia dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti “G. B. Cignaroli” di Verona. Attualmente è impegnato in collaborazioni artistiche in Italia e all’estero.
PAOLO VALERIO
Paolo Valerio si è laureato in Lettere presso l’Università di Venezia con una tesi di storia del cinema, intitolata: L’Actor’s Studio e Un tram che si chiama desiderio, diplomandosi anche presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano.
Per alcuni anni lavora come attore al Teatro Stabile di Roma, Teatro Stabile del Veneto, Teatro Elfo di Milano con Gianfranco De Bosio, Tino Carraro, Elio de Capitani ed altri importanti registi.
Nel 1989 riapre il Cinema Teatro Alcione e in quella sede inizia il suo impegno organizzativo e produttivo, con la realizzazione di rassegne, spettacoli e laboratori, dedicandosi soprattutto alla ricerca, al teatro–danza, al teatro per ragazzi ed alla sperimentazione.
Nel 1992 produce il suo primo spettacolo, del quale è regista e interprete: Amleto di William Shakespeare, che debutta nella splendida cornice del Cortile del Mastio di Castelvecchio. Da questo spettacolo inizierà il lungo percorso dedicato alle opere del Bardo che caratterizzerà le scelte artistiche delle sue produzioni in una linea stilistica moderna nelle regie ma sempre fedele alla parola shakespeariana. All’anno successivo risale il primo allestimento di Romeo e Giulietta, del quale è regista e interprete. Da allora ne ha poi realizzato diverse edizioni ed allestimenti tutti di grande impatto emotivo e visivo.
Dal 1994 è Direttore Artistico del Teatro Nuovo di Verona, che nel 2005 grazie all’attività di Produzione, Ospitalità, Promozione e Formazione dello stesso Teatro, del Teatro Alcione, del Circuito GAT Triveneto e della Compagnia Atlantide, ottiene dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali l’importante riconoscimento di Teatro Stabile di Verona.
Cura la regia di diversi spettacoli tra i quali ricordiamo: Histoire du Soldat di I. Stravinskij (in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e il Conservatorio di Musica “Dall’Abaco”), Le baruffe chiozzotte con Teatri SpA di Treviso, il Dramma Italiano di Fiume e Artisti Associati di Gorizia), Sette Piani, riduzione teatrale del racconto di Dino Buzzati con protagonisti Ugo Pagliai e Paola Gassman, Enrico IV di Luigi Pirandello con Ugo Pagliai e Paola Gassman, Il bugiardo di Carlo Goldoni con Marcello Bartoli, Dario Cantarelli e Roberto Petruzzelli.
Nel proseguire il percorso shakespeariano, all’interno del Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese debutta con Pericle principe di Tiro con Daniele Pecci e gli attori della Compagnia del Teatro Stabile (2008), La bisbetica domata con Natalino Balasso e Stefania Felicioli (2009), Sogno di una notte estate (2011), Tutto Shakespeare in 90 minuti con Zuzzurro e Gaspare (2012), Molto rumore per nulla (2013) con la regia di Giancarlo Sepe e interpreti principali Francesca Inaudi e Daniele Liotti, Lost in Cyprus – Sulle tracce di Otello (2014) con Giuseppe Battiston, per la regia di Paolo Civati e la traduzione di Patrizia Cavalli.
Nel 2013, all’interno della IX edizione del Festival Biblico, cura la regia e interpreta La Messa di Gesù, liberamente ispirato al Vangelo secondo Pilato di Éric-Emmanuel Schmitt.
Dopo la produzione di Piccoli Crimini Coniugali di É.-E. Schmitt, nel quale ricopriva il ruolo del protagonista e con cui ha fatto due anni di tournée in Italia, l’ultima produzione di cui è regista è Le ho mai raccontato del vento del Nord, tratto dal capolavoro editoriale di Daniel Glattauer, che ha debuttato al Napoli Teatro Festival a giugno 2014 e che proseguirà in tournée nella stagione 2014/15.
Paolo Valerio cura la Direzione Artistica del Teatro Nuovo di Verona, con le rassegne Il Grande Teatro, realizzata in collaborazione con il Comune di Verona, Divertiamoci a Teatro e TheatreArtVerona in collaborazione con la Fiera di Arte Contemporanea ArtVerona.
È docente dei Corsi di Regia e di Storia dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti “G. B. Cignaroli” di Verona.

