Via Giovanni Battista Moschini o solo Giovanni Moschini (come citano, chissà perché non uniformi, le targhe d’intitolazione della strada) o, ancora, via Giambattista Moschini (menzionata da certa toponomastica) è un’arteria che collega via Breccia San Giorgio con via Madonna del Terraglio.



Ubicata nel rione di Santo Stefano ed una volta denominata via Dietro le Mura, vi resiste un’aura retró, amabile o malinconica secondo i punti di vista. Rispettivamente ai numeri civici 11B ed 11A si trovano le sedi dell’Istituto tecnico “Marco Polo” e del Liceo “Girolamo Fracastoro” (Scientifico – Scienze applicate – Linguistico – Economico Sociale).
La struttura di quest’ultimo ha soppiantato il preesistente brefotrofio (che accoglieva, faceva crescere ed assisteva neonati illegittimi, lasciati soli od a rischio d’abbandono) messo in piedi, appunto, da Giovanni Battista Moschini a cui, poi, venne dedicata la via.


In seguito, l’opera d’accettazione e cura dell’infanzia più infelice e negletta volle considerare anche le disperate ragazze in gravidanza alla ricerca d’un aiuto. Alla funzione di brefotrofio, quindi, s’aggiunse quella di maternità, diventando competenza della Provincia.
Sulla facciata che dà su via Moschini della parte superstite del complesso d’allora (mura silenziose) è tuttora presente una logora lastra marmorea che ufficializzava l’attività del complesso: “Brefotrofio e Maternità provinciale – Servizi dipendenti”. Sulla destra, dalla componente d’epoca (forse un fascio littorio) mancante, si legge a malapena l’anno di collocazione (1930) mentre il seguito di prammatica al tempo, relativo all’Anno VIII dell’Era fascista, è stato raschiato.

Quel che resta dell’ex brefotrofio ed ex maternità poi ampliata al normale bacino d’utenza (dove vennero al mondo tanti veronesi, di periodi ben più prolifici, fino al termine degli Anni Sessanta del secolo scorso) è diventato una sorta di monolito del passato a cui torna quasi per istintiva nostalgia chi vi è nato ed è ormai in là con gli anni.






Come si rileva in https://www.liceofracastoro.edu.it/index.php/scuola/informazioni-generali/storia-e-regolamenti?start=2 (“Storia del Liceo Fracastoro”, ne https://www.liceofracastoro. edu.it/index.php), “Quando, nel 1970, la città superò i 250.000 abitanti, la maternità divenne per Legge competenza degli Istituti Ospedalieri e l’Amministrazione Provinciale, costruito il nuovo brefotrofio delle Torricelle, destinò il fabbricato ad edificio scolastico nel 1972/73, anno di nascita del nostro Liceo”.
L’attività didattica del “Fracastoro” subì una brusca interruzione per i gravi danni provocati dal terremoto nel Friuli del 6 maggio 1976 (con successive forti scosse l’11 ed il 15 settembre) ma la Provincia provvide al recupero nel 1980 che consentì il riavvio dell’insegnamento nel 1982.







La coesistenza del nucleo liceale con l’originaria appendice scampata ad ammodernamenti e nuove edificazioni rimane come filo conduttore tra passato e presente. Un “viaggio nel tempo” tra bambini e madri nel disagio, primi vagiti di molti cittadini attempati d’oggi ed adolescenti in studio di maturità.
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi

