L’ansia è uno dei mali più diffusi della società moderna, soprattutto se si parla del mondo occidentale. Oggi tutti noi corriamo dietro a mille impegni e mille scadenze, fra studio e lavoro e, nella maggior parte dei casi, sentiamo una pressione enorme sulle spalle. Ciò ci espone ad uno dei disturbi più “silenziosi” e più pericolosi: l’ansia. Trattandosi di una malattia psicosomatica porta con sé delle complicazioni non solo a livello umorale e psicologico ma anche fisico, perché organi come la pelle, ad esempio, subiscono svariate conseguenze. Questo non significa che dobbiamo conviverci per forza, visto che possiamo combatterla.

Innanzitutto, cos’è l’ansia?
L’ansia è una vera e propria reazione che il nostro organismo innesca quando avverte una potenziale fonte di pericolo. Corpo e mente reagiscono in sincrono per metterci in allerta, se ritengono che sia presente una minaccia o comunque una circostanza che non ci vede pronti per affrontarla. In realtà l’ansia non è affatto una reazione anormale, ma un meccanismo del tutto naturale, che ha il compito di premiare il nostro istinto di sopravvivenza e di prepararci per lottare o per trovare eventuali vie di fuga. Purtroppo questa condizione alle volte può diventare patologica, con sintomi molto importanti.
Quali sono i sintomi più diffusi dell’ansia?
Quando l’ansia non è motivata dalla paura verso un “oggetto” specifico, può diventare una circostanza quasi perpetua e destinata a rovinare la qualità della vita di chi ne soffre. I sintomi sono molto pesanti da tollerare, come nel caso delle palpitazioni e della tachicardia o delle difficoltà nel mantenere un respiro regolare. Per fortuna non si è soli in questa battaglia e numerosi sono i modi per approfondire con calma questo tema così insidioso. Tra i siti che offrono spiegazioni più dettagliate c’è ad esempio combatterelansia.com, che (oltre a suggerire rimedi e tecniche di rilassamento) cerca di analizzare il problema da punti di vista diversi: qui trovi altri sintomi fisici da conoscere, oltre a quelli più diffusi, così da capire come si manifesta l’ansia e come gestirla al meglio, senza lasciarti sopraffare. Per quanto riguarda i segnali comportamentali, invece, c’è la fuga e la ricerca di protezione, insieme al vuoto mentale, ai pensieri negativi e alla depressione.
L’ansia? Oggi la raccontano i social
Oramai l’ansia è un fenomeno talmente diffuso e condiviso che la si può trovare persino sui social in forma di vignetta, per stemperare il disturbo e per fare un po’ di sana ironia. D’altronde, si sa, ridere è il miglior rimedio in assoluto, per poter aggredire una condizione come questa e per guardare alla vita con un pizzico di positività in più. Qualche esempio utile per capire di cosa ti stiamo parlando? Ad esempio le vignette realizzate dal fumettista napoletano Mattia Labadessa, che tutti noi possiamo scoprire andando sulla sua pagina Facebook ufficiale. Fra cinismo, romanticismo e ironia, i disegni di Mattia sono in grado di affrontare questo tema molto delicato con spensieratezza, trasformandolo in una forma di intrattenimento.

