Il Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo ha accettato la richiesta di finanziamento per il progetto “Nello sguardo è il tuo futuro: Diagnosi precoce di autismo e movimenti oculari“,
che verrà realizzato nel corso del 2019.
Il progetto mira ad implementare e validare un protocollo innovativo per la diagnosi precoce di Autismo, che attraverso l’analisi dei movimenti oculari, assieme agli altri dati clinici, sia in grado di segnalare la presenza di disturbi specifici entro i primi mesi di vita.
Obiettivo principale è ottenere e validare misure affidabili in maniera veloce e non invasiva, che consentano di intraprendere con largo anticipo interventi terapeutici mirati sui piccoli pazienti. Questo consentirà di migliorare significativamente la prognosi dell’autismo ed una migliore qualità della vita.
Il presidente Giuseppe Manni dichiara con soddisfazione:
<< La Banca, ritenendo la nostra Fondazione, ed il progetto stesso meritevoli di fiducia, ha autorizzato a sostegno del progetto una liberalità di €53.500 per ricoprire il budget relativo alla prima annualità del progetto, che sarà coordinato dal Dott. Leonardo Zoccante, Neuropsichiatra e coordinatore del Centro Regionale per i Disturbi dello Spettro Autistico e sarà sviluppato tramite la collaborazione con la Dott.ssa Chiara Della Libera, Ricercatrice in Fisiologia presso il Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona.
La fondazione in sintesi:
Costituita nel 2010 da un gruppo di ricercatori, medici e filantropi, su impulso del Prof. Massimo Gerosa che ne sarà il primo Presidente, la BRFV si prefigge di incentivare la ricerca biomedica sul sistema nervoso contribuendo allo sviluppo delle neuroscienze e, in particolare, della neurologia e neurochirurgia a Verona, coinvolgendo privati e istituzioni.
L’Università di Verona e l’Azienda Ospedaliera Universitaria e Integrata (AOUI) di Verona hanno rappresentato e rappresentano un polo di eccellenza nelle neuroscienze,
con competenze medico-scientifiche e piattaforme tecnologiche di livello internazionale.
La BRFV, Ente non profit e con lo stato di ONLUS, si propone di stimolare ulteriormente le scienze di base e cliniche, facilitando anche l’adozione di nuove tecnologie mediche e chirurgiche, per il progresso nella cura delle malattie del sistema nervoso.
La BRFV ha la missione di incoraggiare e sostenere la ricerca scientifica e tecnologica di frontiera nelle neuroscienze, insieme alle istituzioni pubbliche e in particolare l’AOUI di Verona, e facilitare il trasferimento dei risultati alla diagnostica e cura delle malattie del sistema nervoso.
QUALI MALATTIE?
Molte malattie, diverse fra loro, colpiscono il cervello e, più in generale, il sistema nervoso, in tutte le età (i bambini: ad esempio la spasticità infantile, l’idrocefalo, l’autismo; l’età giovane e adulta: ad esempio, la sclerosi multipla o la dipendenza dalle droghe; gli anziani: ad esempio l’ictus e le malattie neurodegenerative: malattia di Alzheimer, morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica) e anche prima della nascita (ad esempio le malformazioni congenite, le infezioni in gravidanza),
o “trasversali” proprio in tutte le età (ad esempio l’epilessia, i tumori cerebrali, i traumi cranici o spinali).
Tutte queste malattie, così diverse fra loro ma accomunate dalla caratteristica di colpire lo stesso sistema, si possono combattere solo con progressi della ricerca nelle neuroscienze.
OBIETTIVI
Guardando al presente e al futuro, sulla base della grande tradizione in questi studi del territorio veronese, incoraggiando il supporto di privati e istituzioni, la VBRF sostiene e promuove la ricerca scientifica e tecnologica di avanguardia nelle neuroscienze e facilita il trasferimento dei risultati alla diagnosi e cura delle malattie del sistema nervoso presso due poli d’eccellenza a Verona: l’Università e l’Azienda Ospedaliera Universitaria e Integrata (AOUI).

